Risparmio Rubato diffida a Tria

Fondo Risparmio Rubato attuare nell’immediato

A seguito manifestazione del 28 marzo 2019 in Roma davanti alla Camera dei Deputati, I quali sono stati edotti della diffida per l’attuazione del fondo indennizzo risparmiatori inviata il 22 marzo 2019 al Ministro Giovanni Tria ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 328 c.p , considerato che la legge istituita del fondo indennizzo risparmiatori non è stata attuata entro i termini del 31/01/2019 e nonostante i continui solleciti e la diffida al Ministro Tria alla data odierna il decreto attuativo o i decreti non sono ancora stati firmati.

Considerato il gravissimo ritardo, dell’attuazione del fondo indennizzo che conferma le innumerevoli criticità insormontabili, inesistenti nel progetto di legge ex art 38, visto il precedente del pagamento da parte del MEF dell’iniziale 30% di ristoro a 560 risparmiatori per € 25 milioni come da decreto milleproroghe.

Considerato che il testo proposto dalle 13 associazioni meglio rispondeva alle esigenze dei risparmiatori ed era conforme alla normativa nazionale e europea, semplificato e con già le corsie preferenziali per i casi sociali . Ricordando che in prima battuta la Camera dei Deputati aveva approvato il testo di legge art. 38 che espressamente prevedeva una procedura arbitrale. Su quel testo erano state convocate dal MEF ben 17 associazioni 13 delle quali riunite in un’unica cabina di regia rappresentata dal Prof. Avv. Rodolfo Bettiol. Nel corso degli incontri erano stati proposti diversi emendamenti ed inviato un testo che modificava quello dell’art.38 salvandone l’impianto ma superando le criticità dello stesso. Il sottosegretario Villarosa sembrava aderire alle proposte che venivano fatte. Di fatto il 30% del danno ingiusto poteva in seguito essere ulteriormente implementato dai conti dormienti in un tempo successivo. Facciamo presente che nel danno ingiusto erano già previste la rivalutazione monetaria e gli interessi.

Considerato che le nostre mail dell’8 febbraio 2019 , del 9 febbraio 2019 e del 14 febbraio 2019, inviate al Governo non hanno avuto alcun seguito. Nelle stesse veniva argomentato e spiegato che la possibilità che la legge attuale potesse essere salvata stava nella dimostrazione all’ U.E. di un intervento dettato da esigenze sociali stante la necessità di venire incontro alle persone e alle imprese in pericolo di chiusura. Comunque una successiva normativa era ugualmente necessaria ed era comunque necessario che il decreto di attuazione prevedesse che fosse il MEF a raccogliere la documentazione della massiva violazione degli obblighi di informazione cosa impossibile per il singolo risparmiatore per giunta privato di assistenza legale.

Ritenendo che le criticità e le obiezioni al fondo indennizzo risparmiatori non siano state superate, in quanto la legge vigente fa correre il rischio di escludere tutti i risparmiatori dal momento che impone un’onere probatorio estremamente gravoso, ovvero al contrario un’indiscriminato rimborso anche a favore di coloro che erano pienamente consapevoli della realtà della situazione.

Tanto premesso si è chiesto al Governo

di attuare il fondo nell’immediato o con decreto legge da emettersi con urgenza l’emanazione del testo elaborato in seguito agli incontri con il Ministero delle 13 associazioni e la contestuale emanazione del decreto attuativo.

Associazione Ezzelino III da Onara

Padova 29 Marzo 2019

Continua la raccolta della diffida on-line per i Risparmiatori di tutta Italia invitiamo tutti a compilare il modulo https://ezzelinodaonara.org/2019/03/25/diffida-al-ministro-tria-fondo-risparmio-tradito/
Per chi non ha potuto partecipare alla manifestazione del 28.3.2019 a Roma davanti Palazzo Montecitorio può compilare la presente partecipazione on-line per dare il suo supporto alla condivisione della diffida già inviata al Ministro Tria il 22.03.2019 a firma del Prof.Avv. Rodolfo Bettiol rappresentante della cabina di regia
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