L’ITALIA SENZA MUTANDE COVID-19

Pubblichiamo lettera del Tributarista Loris Mazzon.

Cara Italia,

bella, ricca, delicata, ammalata, invidiata ed ora senza mutande.

In questi ultimi mesi hai assistito al cambiamento delle abitudini di tutti i tuoi abitanti.

Con difficoltà e con grandi sacrifici molte persone si sono strette intorno a te per cercare, ognuno in base alle proprie possibilità, di arginare l’avanzata del virus.

Pandemia che ora con violenza e dolore, ha portato improvvisamente alla luce le tue prolungate sofferenze patite ormai da diversi anni e su trasversali fronti, delle quali, purtroppo, nessuno ha avuto voglia ed interesse di guardare con buon senso e con la dovuta attenzione.

Il virus che non ha occhi, paradossalmente, ha fatto in modo che tutti vedano.

Hai assistito a teorie, numeri, statistiche, decreti, contro decreti, critiche ai decreti, articoli, video, trasmissioni televisive, ecc…, a volte tenutesi in modalità non consona rispetto invece alla semplice serietà e dignità che invece ti meriti, diramati e diffusi in qualsiasi ora del giorno e della notte.

Tra i vari provvedimenti che in ordine sparso e a volte contraddittorio, sono stati adottati per regolamentare l’esercizio delle attività produttive e commerciali, provvedimenti condivisi e concordati tra le rappresentanze, certo tue e, non si sa bene di chi e di che cosa, è stato deciso di suddividere le attività che si possono svolgere da quelle che invece non si possono svolgere guardando ai codici ATECO.

L’ultimo di questi provvedimenti, nato da poche ore, cerca di fare riunione e sintesi dei precedenti. Così le rappresentanze di prima, si sono nuovamente riunite ed hanno deciso di aggiungere alla lista delle attività consentite qualche altra attività della quale, concordo con te, non se ne capisce il nesso logico rispetto alla necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso.

Non so rispondere alla tua domanda del perché i pensatori non abbiano deciso di consentire l’attività di vendita di biancheria intima. Magliette della salute, mutande, pigiami, calzini, fazzoletti, che sicuramente in questo periodo sono stati di così tanto aiuto e di continuo utilizzo a tante persone, anche delle molte che purtroppo hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Indumenti usati, cambiati, lavati ed igienizzati con quotidiana perizia. E’ davvero incomprensibile, considerando anche il cambio di stagione, del perché non si possano acquistare. Eppure le più semplici e sicuramente efficaci norme igieniche che abbiamo appreso senza la necessità dell’intervento del legislatore o dell’esperto, portano ognuno di noi ad avere cura della nostra igiene che passa anche attraverso la biancheria intima.

Nonostante la scarsa attenzione che abbiamo nei tuoi confronti, tu anche ora ci stai regalando i raggi della tua primavera, che rimane forse la più bella del mondo anche se vista da una terrazza o da un balcone.

Così ci insegni che la tua semplicità ed il tuo buon senso è forse la strada che tutti dovremmo seguire risolvere concretamente e con umiltà ciò di cui tu e tutti noi abbiamo realmente bisogno.

P.S. Sarai bella lo stesso anche se scarseggeranno le mutande. Speriamo che si ravvedano.

Ciao.

Loris Mazzon

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