GIORNATA MONDIALE DEL RUSPARMIO DEL RISPARMIO RUBATO DAI FONDI SPECULATIVI

Tutti i beni Immobili (Palazzi beni dell’Umanità UNESCO come palazzo Thiene) e mobili (opere d’arte, collezione oselle valori inestimabili) di Banca popolare di Vicenza , svenduti ai Fondi . E tutti i politici dalla A alla Z dormono mentre i Liquidatori fanno man bassa regalando la Storia della Repubblica Serenissima.

Corriere del Veneto

La città va all’incanto. Sei quadri ottocenteschi appartenenti alla collezione della Banca Popolare di Vicenza e conservati finora a palazzo Thiene (oggi del fondo americano Bain Capital che ha acquisito gli immobili di Bpvi) saranno battuti all’asta martedì 29 settembre a Firenze dalla casa d’aste Pandolfini. A parte un paio di vedute di Firenze, valutate tra gli ottomila e i 12 mila euro, gli altri quadri hanno quotazioni relativamente modeste, attorno ai mille euro. Il pezzo più significativo è la «Giulietta» di Pietro Roi, pittore vicentino di cui al museo civico è conservato il celebre dipinto intitolato appunto «Giulietta e Romeo». La tela è così importante che fu scelta come copertina del catalogo della collezione del XIX secolo del museo, pubblicato nel 2000. La Giulietta che andrà all’asta (59 per 44 centimetri) si rifà chiaramente a quel quadro, e fu probabilmente dipinta da Roi per metterla sul mercato visto il successo ottenuto. Roi, che è soltanto omonimo della celebre famiglia cui apparteneva il marchese Giuseppe «Boso» Roi, era sempre in difficoltà economiche. Per questo quadro, la valutazione oscilla tra i mille e i 1.800 euro.

Il vincolo «pertinenziale»

Esiste un vincolo «pertinenziale» posto dalla Soprintendenza sui quadri e gli altri beni artistici di palazzo Thiene per evitare che quel patrimonio, dopo la vendita della sede, fosse disperso. Ma quel vincolo, come spiega il professor Fernando Rigon che è stato per moltissimi anni consulente artistico della banca, esclude i quadri che saranno battuti all’asta il 29. L’operazione, dunque, è perfettamente legale. Tra i quadri in vendita c’è anche una tela di Achille Beltrame, artista arzignanese famoso per le copertine e le retrocopertine della «Domenica del Corriere». All’asta andranno due tele di Emilio Burci riguardanti appunto Firenze. Gli altri quadri sono il ritratto di una giovinetta, attribuito alla scuola veneta del periodo, una veduta di Chioggia di Eugenio Bonivento e la chiesa di Erice di Mario Mirabella. Il timore, di cui si fa portavoce il professor Rigon, è che palazzo Thiene diventi inaccessibile ai visitatori e che le sue collezioni restino vietate ai visitatori. Parliamo di quadri dei Tiepolo, di Tintoretto, Jacopo Bassano, Maffei e via elencando. Rigon si dice pessimista sulla possibilità di riapertura del palazzo: «Rischia di finire come il sarcofago di Chernobyl», commenta con una espressione colorita.

Corriere del Veneto

https://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/cronaca/20_settembre_19/palazzo-thiene-vicenza-prima-asta-sei-quadri-ottocenteschi-a204ff78-fa4a-11ea-bb2d-f6472aef5210.shtml

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