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COVID-19 PROGETTO RI-PARTENZA ass.ne Ezzelino

Progetto Ri-Partenza ass.ne Ezzelino III da Onara

Gentili Tutti,

come saprete in questi anni ci siamo occupati delle questioni bancarie, in modo particolare ma non solo, di quelle legate a Veneto Banca ed a Banca Popolare di Vicenza.

Ci siamo così confrontati con il mondo imprenditoriale, dalle piccole realtà a quelle più strutturate.

Oggi l’emergenza COVID-19 ha portato alla luce, fra le altre cose, di come, purtroppo, il mondo della piccola impresa sia di fatto abbandonato a se stesso.

Gli attuali interlocutori del mondo imprenditoriale non colgono e non rappresentano le reali e concrete necessità di tutte le piccole attività.

Per colmare tale vuoto l’Associazione si è resa promotrice del Progetto Ri-Partenza che ha come obiettivo quello di radunare per poi rappresentare efficacemente tutte le nostre piccole attività, per poi proporre soluzioni concrete e pratiche aderenti alle reali necessità.

Le imprese, i commercianti e gli artigiani in questo periodo molto difficile sono stati abbandonati a loro stessi.

Perché la ripresa sia efficace la si deve affrontare con nuove modalità e senza perdite di tempo.

Se è interessato ci contatti, via mail ezzelino.onara@gmail.com oggetto: Progetto Ri-Partenza

Ora più di prima “CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO

Cordiali saluti.

Presidente Patrizio Miatello ass.ne Ezzelino III da Onara

Consulenti al progetto Ri-Partenza

Studio 24 Tributarista Loris Mazzon

Studio Prof. Avv. Rodolfo Bettiol

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L’ITALIA SENZA MUTANDE COVID-19

Pubblichiamo lettera del Tributarista Loris Mazzon.

Cara Italia,

bella, ricca, delicata, ammalata, invidiata ed ora senza mutande.

In questi ultimi mesi hai assistito al cambiamento delle abitudini di tutti i tuoi abitanti.

Con difficoltà e con grandi sacrifici molte persone si sono strette intorno a te per cercare, ognuno in base alle proprie possibilità, di arginare l’avanzata del virus.

Pandemia che ora con violenza e dolore, ha portato improvvisamente alla luce le tue prolungate sofferenze patite ormai da diversi anni e su trasversali fronti, delle quali, purtroppo, nessuno ha avuto voglia ed interesse di guardare con buon senso e con la dovuta attenzione.

Il virus che non ha occhi, paradossalmente, ha fatto in modo che tutti vedano.

Hai assistito a teorie, numeri, statistiche, decreti, contro decreti, critiche ai decreti, articoli, video, trasmissioni televisive, ecc…, a volte tenutesi in modalità non consona rispetto invece alla semplice serietà e dignità che invece ti meriti, diramati e diffusi in qualsiasi ora del giorno e della notte.

Tra i vari provvedimenti che in ordine sparso e a volte contraddittorio, sono stati adottati per regolamentare l’esercizio delle attività produttive e commerciali, provvedimenti condivisi e concordati tra le rappresentanze, certo tue e, non si sa bene di chi e di che cosa, è stato deciso di suddividere le attività che si possono svolgere da quelle che invece non si possono svolgere guardando ai codici ATECO.

L’ultimo di questi provvedimenti, nato da poche ore, cerca di fare riunione e sintesi dei precedenti. Così le rappresentanze di prima, si sono nuovamente riunite ed hanno deciso di aggiungere alla lista delle attività consentite qualche altra attività della quale, concordo con te, non se ne capisce il nesso logico rispetto alla necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso.

Non so rispondere alla tua domanda del perché i pensatori non abbiano deciso di consentire l’attività di vendita di biancheria intima. Magliette della salute, mutande, pigiami, calzini, fazzoletti, che sicuramente in questo periodo sono stati di così tanto aiuto e di continuo utilizzo a tante persone, anche delle molte che purtroppo hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Indumenti usati, cambiati, lavati ed igienizzati con quotidiana perizia. E’ davvero incomprensibile, considerando anche il cambio di stagione, del perché non si possano acquistare. Eppure le più semplici e sicuramente efficaci norme igieniche che abbiamo appreso senza la necessità dell’intervento del legislatore o dell’esperto, portano ognuno di noi ad avere cura della nostra igiene che passa anche attraverso la biancheria intima.

Nonostante la scarsa attenzione che abbiamo nei tuoi confronti, tu anche ora ci stai regalando i raggi della tua primavera, che rimane forse la più bella del mondo anche se vista da una terrazza o da un balcone.

Così ci insegni che la tua semplicità ed il tuo buon senso è forse la strada che tutti dovremmo seguire risolvere concretamente e con umiltà ciò di cui tu e tutti noi abbiamo realmente bisogno.

P.S. Sarai bella lo stesso anche se scarseggeranno le mutande. Speriamo che si ravvedano.

Ciao.

Loris Mazzon

Al Governo sospensione mutui Cura Italia le Banche applicano 8%-Tributarista Mazzon

Al Governo

Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Ministro Federico D’Incà

a tutto il Governo

Video messaggio Tributarista Loris Mazzon inviato al Governo

Attenzione le Banche per la sospensione dei finanziamenti e per il mancato rientro dei fidi, si fanno firmare dei loro contratti che obbligano al pagamento del tasso dell’8% e a condizioni diverse da quanto previsto dalla legge CURA ITALIA

Si chiede immediato intervento con il sistema bancario, atto a fare rispettare la legge CURA ITALIA, che prevede condizioni di emergenza COVID-19 e un modulo di legge specifico.

video messaggio documentato Tributarista Loris Mazzon

Tributarista Loris Mazzon Professionista della Associazione Ezzelino III da Onara

COVID-19 IL GOVERNO BATTE LA BUROCRAZIA SBLOCCANDO LE ATTIVITA’ PRINCIPALI RICONDUCIBILI A QUELLE CONSENTITE AL DI LA’ DEI CODICI ATECO

Illustre Presidente Giuseppe Conte

Illustre Ministro Federico D’Incà

A tutto il Governo a tutta la Politica

Aperta la strada della determinazione, della rapidità e del forte senso di giustizia nel decidere e intervenire evitando pastorie della burocrazia.

In data 29.03.2020, in relazione alla sospensione delle attività predisposta anche dal DPCM 22.03.2020 nella sua versione definitiva, segnalavamo che, secondo la nostra interpretazione della ratio normativa, il riferimento alle attività consentite e descritte nelle tabelle allegate ai vari provvedimenti succedutesi, fosse da intendere come riferimento sostanziale e non meramente formale.

E cioè, per capire se una impresa può continuare a svolgere la propria attività, ovviamente dotandosi, preferibilmente “ad abundantiam”,  di quanti più dispositivi e misure possibili anti-covid, si deve fare riferimento alle attività effettivamente esercitate, cioè quelle richiamate e descritte nelle rispettive tabelle e non, semplicisticamente, alla mera indicazione, in qualsivoglia documento, del codice STATISTICO  ATECO posseduto.

Così dunque, un’impresa che svolge effettivamente e concretamente l’attività di confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro (attività consentita) e, riconducibile al codice ateco 14.12.00, ma che per varie ragioni, anche semplicisticamente a causa di un errore formale, ha riportato in visura camerale il codice ateco 14.13.20 riconducibile all’attività di sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno (attività non consentita), può continuare a svolgere la propria attività.

Al contrario, un’impresa che svolge effettivamente e concretamente l’attività di sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno (attività non consentita), riconducibile al codice ateco 14.13.20, ma che per qualsiasi ragione, anche di sopravvenuta opportunità, indica in visura camerale il codice ateco 14.12.00 riconducibile all’attività confezioni di camici, divise ed altri indumenti da lavoro (attività consentita), deve sospendere la propria produzione.

Leggendo congiuntamente le Faq presenti nel sito Governo (tra l’altro in costante ed opportuno aggiornamento), sezione attività produttive, professionali e servizi e, la circolare 8/E  del 03.04.2020 Agenzia delle Entrate pag.10, benché tali fonti si riferiscano nello specifico a questioni diverse tra loro, se ne ricava tra esse un comune denominatore consistente nel fatto che si deve guardare alla sostanza e concretezza dell’attività esercitata andando oltre al requisito formale del codice statistico ateco indicato. Tale deduzione, applicata anche ai decreti regolamentanti la sospensione delle attività, permette quindi di superare le incertezze legate alla comprensione di quelle che sono le attività che possono continuare ad essere esercitate.

Si ringrazia,  uniti si vince.

Cordiali saluti.

Prof. Avv. Rodolfo Bettiol

Tributarista Loris Mazzon

Patrizio Miatello Presidente associazione Ezzelino III da Onara mail ezzelino.onara@gmail.com

associazione Ezzelino III da Onara uniti abbiamo già vinto

COVID-19 Governo Codici ATECO attività sospese sblocco saponi e detergenti

Comunichiamo che il Governo ha risolto in data 29.03.2020 con una FAQ il chiarimento definitivo riguardante saponi e detergenti che pur avendo un codice ATECO bloccato, tali attività possono procedere in quanto finalizzate alla commercializzazione di prodotti per l’igiene personale. Ringraziamo il Presidente Conte e il Governo per la velocità della risposta.


Abbiamo segnalato in data 29.03.2020 al Governo il seguente problema generale Nazionale riguardante i codici ATECO sospesi per il corona virus:

Le attività economiche consentite, ai fini dell’emergenza sanitaria in corso, sono state individuate dal DPCM 11.03.2020, dal DPCM 22.03.2020 così come modificato dal Decreto Ministro dello Sviluppo Economico del 25.03.2020.

Nei provvedimenti ci si rifà anche ai codici “ATECO”.

Si assiste ora, purtroppo anche favorito da alcune associazioni, alla corsa/compravendita delle pratiche per la modifica dei codici ATECO esercitati, nel tentativo di inserire, in qualche modo, un codice ATECO consentito ai fini dei provvedimenti di cui sopra.

A tal fine, proponiamo di chiarire subito, anche alle varie Prefetture, che la verifica delle attività consentite NON SI BASA SUL MERO REQUISITO FORMALE DEL CODICE INDICATO nella visura camerale o altro documento, BENSI’, tra l’altro come già confermato dall’Agenzia delle Entrare in relazione ad altre questioni (reverse charge), SI DEVE FARE RIFERIMENTO ALL’ATTIVITA’ CONCRETAMENTE ESERCITATA CHE DEVE ESSERE RICONDUCILE A QUELLE INDICATE NEI CODICI ATECO CONSENTITI.

In sostanza si deve fare riferimento alle attività esercitate e NON AL POSSESSO DEL CODICE ATECO.

Così ad esempio un soggetto che espone in visura camerale (o altro documento) il codice ATECO “14.12.00 confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro” (indipendentemente dal fatto che sia primario, secondario, terziario ecc…), che è un codice autorizzato dal DPCM 22.03.2020 ma, che nella concretezza svolge l’attività di sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno riconducibile al codice ATECO  NON AUTORIZZATO 14.13.20, NON POTRA’ CONTINUARE A SVOLGERE LA PROPRIA ATTIVITA’.

Al contrario il soggetto che svolge in concreto l’attività di commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori riconducibile al codice ATECO 46.61.00 (autorizzato al proseguimento), ma che per mero errore formale ha comunicato alla camera di commercio il codice ATECO 46.62.00 PUO’ CONTINUARE A SVOLGERE L’ATTIVITA’.

Necessita una circolare di chiarimento onde evitare il nascere di problematiche con i Prefetti.

Forza e grazie

Prof. Rodolfo Bettiol

Tributarista Loris Mazzon

Presidente Patrizio Miatello

Corona virus COVID19 a tutta la Politica la strada di salvezza UNIONE

Corona virus COVID 19
PER L’INIZIO DI SALVEZZA
A tutta la Politica il presidente è Giuseppe Conte dategli forza e sostegno, per superare la PROVA delle PROVE.
Unione si, NO confusione, NO PERDI TEMPO, SOLO PER FORTE E FULMINEA DETERMINAZIONE.
Dimenticatevi le elezioni pensate solo al futuro delle generazioni.
Per la salvezza della Popolazione e che ci serva a tutti da lezione.
Forza presidente Conte, ci porti presto al nuovo ALFA.

COVID-19 GOVERNO SBLOCCO SAPONI E DETERGENTI PER PULIZIA

Illustre Presidente Giuseppe Conte

COVID 19 SBLOCCO SAPONE E DETERGENTI
Le inviamo quanto segnalato, pregandola di intervenire.
Cordiali saluti

Patrizio Miatello

COVID 19 CORONA VIRUS

Illustre Presidente Giuseppe Conte,

faccio seguito alla mail inviata il 26.03.2020 da Patrizio Miatello Associazione Ezzelino da Onara per contestualizzare quanto richiesto.

Il DPCM 11.03.2020 si rivolge allo svolgimento delle attività di commercio al dettaglio indicando nella tabella di cui all’allegato 1 le attività che possono rimanere aperte.

Lo stesso DPCM indica nella tabella di cui all’allegato 2 i servizi per la persona che possono continuare ad essere svolti.

Il DPCM 22.03.2020 mantiene fermo per le attività commerciali al dettaglio e per i servizi alla persona quanto indicato dal DPCM 11.03.2020.

Lo stesso DPCM 22.03.2020 all’allegato 1 indica quali attività diverse da quelle di commercio al dettaglio possono rimanere aperte.

Il Ministero dello Sviluppo Economico con decreto del 25.03.2020 modifica l’elenco delle attività di cui all’allegato 1 del DPCM 22.03.2020.

Ne’ nell’originaria tabella allegata al DPCM 22.03.2020 e neppure nella nuova tabella allegata al Decreto Ministero dello Sviluppo Economico è presente il codice:

46.44.30 COMMERCIO ALL’INGROSSO DI SAPONI E DETERSIVI E ALTRI PRODOTTI PER LA PULIZIA.

Per tale attività “ingrosso” non ci si può rifare al DPCM 11.03.2020 regolamentante il commercio al dettaglio.

Dalla lettera d) del DPCM 22.03.2020 si potrebbe desumere che l’attività di cui al codice 46.44.30 possa essere continuata previa comunicazione al Prefetto.

Dal momento che quanto previsto alla lettera d) del DPCM 22.03.2020 è una enorme complicazione burocratica per chi svolte l’attività 46.44.30;

Dal momento che trasversalmente, per far fronte all’emergenza in corso tutti i vari enti ecc… indicano di lavarsi le mani quanto più spesso possibile con detergenti e saponi;

al fine di evitare contenziosi anche lungo i tragitti stradali

si chiede che nella forma più veloce possibile si chiarisca che l’attività 46.44.30 è consentita.

Dal tenore letterale della varie norme, tale attività verrebbe sospesa dal 28.03.2020 con le relative conseguenze.

Grazie.

Mazzon Tributarista Loris

LORIS MAZZON SBLOCCO SAPONE E DETERGENTI
COVID 19 CONTE SBLOCCO SAPONE E DETERGENTI

SBLOCCA operatività anticipo FIR Art 50 DECRETO LEGGE N.18 DEL 17.03.2020

Illustre presidente Giuseppe Conte

A tutto il Governo

Fondo indennizzo risparmiatori

A seguito nostri innumerevoli incontri

Nel ringraziarVi infinitamente per avere mantenuto la promessa di aiuto alle vittime del risparmio con l’anticipo, ci è stato segnalato dalla CONSAP che nella modifica apportata non è stato inserito una parte dell’emendamento iniziale, che impedirebbe alla CONSAP la possibilità di dare corso all’anticipo previsto in tempi brevi, in quanto la stessa dopo i suoi controlli dovrebbe comunque attendere i controlli anche di tutti gli altri enti coinvolti.Per quanto sopra Vi proponiamo e Vi preghiamo di predisporre una modifica in fase di conversione della legge, come da iniziale emendamento , in modo che la CONSAP possa dare l’anticipo a seguito della delibera da parte della Commissione tecnica,  senza quindi dovere attendere i controlli che comunque verranno fatti in seguito dagli altri Enti coinvolti.

L’emendamento iniziale verificato in data 11.02.2020 nel nostro incontro aveva la seguente dicitura vedi allegato


Nel ringraziarVi per l’attenzione, e per il vostro impegno che state dimostrando in questo difficilissimo momento, restando a vostra disposizione,porgiamo cordiali saluti.

Prof.Avv. Rodolfo Bettiol

Tributarista Loris Mazzon

Patrizio Miatello presidente associazione Ezzelino III da Onara

Mazzon Loris Rodolfo Bettiol Patrizio Miatello

Covid-19 Appello Imprese, artigiani di tutte le attività

Appello al Governo Covid-19
Priorità Salute Cittadini al primo posto
Appello per le Imprese e artigiani, commercianti, ambulanti, liberi professionisti e tutte le attività economiche
Rassicurazione dal Ministro Federico D’Incà

Tg

Venerdì 13.2020 da ricordare per un nuovo inizio Epocale DEL FARE PRESTO E BENE A TUTELA DEL POPOLO

Dovrebbe essere approvata nella giornata di oggi  Venerdì 13 Marzo 2020, dal Consiglio dei ministri, la bozza del decreto che prevede

1) lo sblocco € 1,5 Miliardi ristori alle vittime del Risparmio Tradito dal fondo indennizzo risparmiatori Consap, con la proroga fino al 31 maggio 2020 per le domande prive di documenti bancari,

2) la sospensione dei versamenti Iva (presumibilmente a partire dalla data del 16 marzo) per tutti coloro che fatturano al di sotto dei 400 mila euro all’anno nel campo dei servizi e 700 mila nel campo della cessione di beni.
3) Stop anche alle ritenute Irpef e ai contributi Inps, ai pignoramenti e all’invio delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate.
4) Resta al vaglio dell’esecutivo l’ipotesi di bloccare anche il pagamento delle bollette e dei mutui.
5) Nel decreto del governo Conte sarebbero inoltre previsti aiuti per le partite Iva, con l’attivazione delle casse autonome, nonché un aumento a 5 miliardi di euro della cassa integrazione e l’estensione dei congedi parentali fino a 15 giorni per i lavoratori con figli rimasti a casa da scuola.

6) Nel settore privati invece, la quarantena sarà equiparata alla malattia.

7) differimento di tutti gli adempimenti fiscali scaduti il 28.02.2020 ed in scadenza nei primi giorni di marzo 2020. Il giorno 02.03.2020 scadono 16 adempimenti fiscali per il cui elenco si rimanda al sito dell’Agenzia delle Entrate sezione scadenziario. Dalle notizie attendibili di stampa apprese fino a qualche ora fa, sembrerebbe concessa la proroga solo per alcuni adempimenti futuri (ad esempio presentazione del modello 730) mentre nulla si dice per quelli già scaduti od in scadenza il 02.03.2020.

Che sia un VENERDÌ 13 da ricordare come una salvezza per poter ricominciare una nuova EPOCA. Forza