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eh fondo si e fondo no e fondo si risparmio tradito !! l’Italia del cambiamento

Continua la pressione al Governo per l’attuazione del fondo indennizzo risparmiatori come da legge di bilancio 145 del 31/12/2018, che doveva essere attuato entro il 31/01/2019, ma purtroppo con continui ritardi, nonostante gli impegni del Premier Giuseppe Conte e le conferme da parte dei Ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

In data 22 marzo 2019 assieme alle altre associazioni e rappresentanti dei risparmiatori della cabina di regia risparmiatori , rappresentate dal Prof. Avv. Rodolfo Bettiol hanno spedito e intimato con la diffida ad attuare il fondo al Ministro Giovanni Tria in base agli accordi presi con il Ministero prima del 16/12/2018, il 28 marzo 2019 con la manifestazione davanti a Palazzo Montecitorio a Roma, la diffida è stata consegnata ai rappresentanti di tutti i gruppi parlaemntari.

Il Consiglio dei Ministri in programma per ieri 01/04/2019 è stato rinviato per giovedì 4 aprile, nel quale fra conferme e smentite e conferme dovrebbero essere definite e risolte le criticità della legge istitutiva del fondo.

Non ci resta che cantare EH FONDO SI EH FONDO NO EH FONDO SI L’ITALIA DEL CAMBIAMENTOOO,

CHE TUTTI SPERIAMO

Risposta della Vestager commissione europea a un risparmiatore

———- Messaggio originale ———- 
Da: Margrethe.VESTAGER@ec.europa.eu
A: crigarden@libero.it
Data: 1 aprile 2019 alle 13.32 
Oggetto: Re: Risparmiatori Banche Venete – Truffa di massa 

Ares(2019)1540397

Gentile Sigra. Volpato,

La ringrazio molto per il Suo messaggio riguardante la situazione dei risparmiatori italiani che hanno subito perdite a causa di vendite effettuate in violazione agli obblighi di trasparenza e comunicazione ( o “mis-selling”). Apprezzo che Lei abbia deciso di scrivermi e che mi abbia dato l’opportunità di rispondere.

Sia la legislazione comunitaria che quella nazionale evidenziano come sia molto importante che i cittadini siano resi consapevoli del fatto che quando acquistano determinati strumenti finanziari, non stanno mettendo i loro risparmi in un semplice conto di deposito, ma stanno effettuando un’operazione di investimento. Questo è il motivo per cui le banche devono fornire informazioni adeguate ai cittadini sui potenziali rischi nei quali potrebbero incorrere quando decidono di investire in uno strumento finanziario.

Se ciò non accade, le conseguenze per i cittadini interessati e per le loro famiglie possono essere molto gravi, in particolare per gli investitori che sono più vulnerabili da un punto di vista finanziario. Per questa ragione, ci sono diversi modi, in linea con le normative comunitarie, a disposizione delle autorità nazionali responsabili e/o della banca per indennizzare i cittadini vittime di mis-selling.

Nei casi in cui la banca responsabile del mis-selling sia ancora in attività, spetta ovviamente innanzitutto alla banca stessa assumersi la responsabilità delle sue azioni e indennizzare gli investitori che sono state vittime di mis-selling. Tuttavia, se la banca responsabile è uscita dal mercato, lo Stato può intervenire e indennizzare gli investitori più vulnerabili per motivi di sostegno sociale.

La Commissione Europea è pronta a sostenere gli Stati Membri quando istituiscono misure di indennizzo per motivi di sostegno sociale. In passato abbiamo lavorato a stretto contatto con il Governo Italiano per consentire l’indennizzo delle vittime di mis-selling.  Abbiamo anche stabilito un dialogo costruttivo con il  Governo Italiano riguardo la nuova misura proposta, che può essere concepita in modo tale da essere efficace nell’ aiutare i cittadini in difficoltà che hanno subito delle perdite a cause di mis-selling.

Spero che queste informazioni Le possano essere utili.

Margrethe Vestager

Banche Miatello, l’avvertimento a Conte dai risparmiatori truffati: “Scherza col fuoco”

Ora è il governo nel mirino di Patrizio Miatello, imprenditore trevigiano e tra i leader dei truffati delle banche. Appena un anno fa, il 24 maggio, il premier incaricato Giuseppe Conte lo aveva incontrato con altre vittime degli istituti di credito e gli aveva promesso un giusto risarcimento. Ma da allora, Miatello ha il sospetto che troppe cose siano cambiate: “Avrebbero dovuto mantenere la prima versione della legge di Bilancio, anziché stravolgerla – ha detto a Repubblica – a noi è ben chiaro che i risarcimenti a pioggia non sono legittimi, qui non si tratta dell’Europa. E non siamo stati certo noi a chiedere di eliminare gli arbitrati. Alcuni giorni fa abbiamo inviato una diffida a procedere a Tria, anche se sappiamo che lui non c’entra nulla. Credo che qualcuno abbia pensato che questa situazione si potesse strumentalizzare, che si potesse dire che era colpa dell’Europa se il fondo era bloccato, visto che siamo alla vigilia delle elezioni. Noi non ci stiamo: stanno scherzando col fuoco. Adesso basta: devono fare il fondo”.

Tra i risparmiatori truffati il nervosismo è di nuovo alto, più passa il tempo e più aumenta il sospetto che le promesse potrebbero cadere subito dopo il voto: “Mi hanno chiesto la lista dei suicidi: gliel’ho mandata quattro volte. Adesso non possiamo più aspettare, devono fare il fondo per risarcirci. Altrimenti gliela faremo noi la campagna elettorale, nei mercati, dappertutto: abbiamo il diritto di riprenderci la nostra vita”.

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https://theworldnews.net/it-news/banche-l-avvertimento-a-conte-dai-risparmiatori-truffati-scherza-col-fuoco

DIFFIDA AL MINISTRO TRIA PER L’ATTUAZIONE DEL FONDO RISPARMIO TRADITO COMPILA IL MODULO PER LA PARTECIPAZIONE ON-LINE

Per chi non ha potuto partecipare alla manifestazione del 28.3.2019 a Roma davanti Palazzo Montecitorio può compilare la presente partecipazione on-line per dare il suo supporto alla condivisione della diffida già inviata al Ministro Tria il 22.03.2019 a firma del Prof.Avv. Rodolfo Bettiol rappresentante della cabina di regia
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Risparmio Rubato diffida a Tria

Fondo Risparmio Rubato attuare nell’immediato

A seguito manifestazione del 28 marzo 2019 in Roma davanti alla Camera dei Deputati, I quali sono stati edotti della diffida per l’attuazione del fondo indennizzo risparmiatori inviata il 22 marzo 2019 al Ministro Giovanni Tria ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 328 c.p , considerato che la legge istituita del fondo indennizzo risparmiatori non è stata attuata entro i termini del 31/01/2019 e nonostante i continui solleciti e la diffida al Ministro Tria alla data odierna il decreto attuativo o i decreti non sono ancora stati firmati.

Considerato il gravissimo ritardo, dell’attuazione del fondo indennizzo che conferma le innumerevoli criticità insormontabili, inesistenti nel progetto di legge ex art 38, visto il precedente del pagamento da parte del MEF dell’iniziale 30% di ristoro a 560 risparmiatori per € 25 milioni come da decreto milleproroghe.

Considerato che il testo proposto dalle 13 associazioni meglio rispondeva alle esigenze dei risparmiatori ed era conforme alla normativa nazionale e europea, semplificato e con già le corsie preferenziali per i casi sociali . Ricordando che in prima battuta la Camera dei Deputati aveva approvato il testo di legge art. 38 che espressamente prevedeva una procedura arbitrale. Su quel testo erano state convocate dal MEF ben 17 associazioni 13 delle quali riunite in un’unica cabina di regia rappresentata dal Prof. Avv. Rodolfo Bettiol. Nel corso degli incontri erano stati proposti diversi emendamenti ed inviato un testo che modificava quello dell’art.38 salvandone l’impianto ma superando le criticità dello stesso. Il sottosegretario Villarosa sembrava aderire alle proposte che venivano fatte. Di fatto il 30% del danno ingiusto poteva in seguito essere ulteriormente implementato dai conti dormienti in un tempo successivo. Facciamo presente che nel danno ingiusto erano già previste la rivalutazione monetaria e gli interessi.

Considerato che le nostre mail dell’8 febbraio 2019 , del 9 febbraio 2019 e del 14 febbraio 2019, inviate al Governo non hanno avuto alcun seguito. Nelle stesse veniva argomentato e spiegato che la possibilità che la legge attuale potesse essere salvata stava nella dimostrazione all’ U.E. di un intervento dettato da esigenze sociali stante la necessità di venire incontro alle persone e alle imprese in pericolo di chiusura. Comunque una successiva normativa era ugualmente necessaria ed era comunque necessario che il decreto di attuazione prevedesse che fosse il MEF a raccogliere la documentazione della massiva violazione degli obblighi di informazione cosa impossibile per il singolo risparmiatore per giunta privato di assistenza legale.

Ritenendo che le criticità e le obiezioni al fondo indennizzo risparmiatori non siano state superate, in quanto la legge vigente fa correre il rischio di escludere tutti i risparmiatori dal momento che impone un’onere probatorio estremamente gravoso, ovvero al contrario un’indiscriminato rimborso anche a favore di coloro che erano pienamente consapevoli della realtà della situazione.

Tanto premesso si è chiesto al Governo

di attuare il fondo nell’immediato o con decreto legge da emettersi con urgenza l’emanazione del testo elaborato in seguito agli incontri con il Ministero delle 13 associazioni e la contestuale emanazione del decreto attuativo.

Associazione Ezzelino III da Onara

Padova 29 Marzo 2019

Continua la raccolta della diffida on-line per i Risparmiatori di tutta Italia invitiamo tutti a compilare il modulo https://ezzelinodaonara.org/2019/03/25/diffida-al-ministro-tria-fondo-risparmio-tradito/
Per chi non ha potuto partecipare alla manifestazione del 28.3.2019 a Roma davanti Palazzo Montecitorio può compilare la presente partecipazione on-line per dare il suo supporto alla condivisione della diffida già inviata al Ministro Tria il 22.03.2019 a firma del Prof.Avv. Rodolfo Bettiol rappresentante della cabina di regia
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Fondo Risparmio Rubato attuare nell’immediato a Roma 28 Marzo 2019

Comunicato 
A seguito diffida di attuazione del fondo indennizzo risparmiatori inviata al Ministro Giovanni Tria il 22 marzo 2019 ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 328 c.p , così come previsto dal comma 501 art. 1 legge nr. 145/2018 considerato che il fondo indennizzo risparmiatori non è stato attuato entro i termini del 31/01/2019 e nonostante i continui solleciti e impegni del Governo alla data odierna il decreto attuativo o i decreti non sono ancora stati firmati.
 
FONDO RISPARMIO RUBATO VA ATTUATO NELL’IMMEDIATO
Domani 28 marzo 2019 una delegazione di 
Risparmiatori manifesteranno
davanti il Parlamento 
dalle ore 11,00 alle ore 16,00
Palazzo Montecitorio
Piazza Montecitorio angolo dell’Obelisco 
Roma
 
1) Incontri con i Parlamentari per consegna della diffida al Ministro Tria per IMMEDIATEZZA DI ATTUAZIONE FONDO
2) Lancio della diffida on-line per i Risparmiatori di tutta Italia invitiamo tutti a compilare il modulo https://ezzelinodaonara.org/2019/03/25/diffida-al-ministro-tria-fondo-risparmio-tradito/
3) Consegna Nostre proposte per la soluzione alle varie obiezioni e gravi criticità della legge istitutiva del fondo .
4) In caso di mancata immediatezza programmazione delle prossime iniziative Nazionali.
conferenza stampa con i giornalisti dalle ore 12 alle 14
 
I rappresentanti dei risparmiatori della cabina di regia
 
 
Per Info Patrizio Miatello tel 3357431389
Per partecipare on-line alla  Diffida ad attuare al Ministro Tria  compilare il modulo Diffida al nostro  link https://ezzelinodaonara.org/2019/03/25/diffida-al-ministro-tria-fondo-risparmio-tradito/

A ROMA IL 28 MARZO DAVANTI AL PARLAMENTO DIFFIDA AL MINISTRO TRIA FONDO RISPARMIO TRADITO

RISPARMIO TRADITO

Invito a partecipare a tutti gli interessati risparmiatori, rappresentanti e politici alla manifestazione e consegna ai Parlamentari della diffida inviata al Ministro Tria

A seguito dell’ultimo sollecito al Ministro Tria e al Governo con nostra mail del 14 marzo 2019, non ricevendo alcuna risposta il 22 marzo 2019 è stata inviata DIFFIDA al Ministro Tria per l’attuazione del fondo come da impegni presi dal Governo.
Viene organizzata una manifestazione per consegna della DIFFIDA a tutto il parlamento con i delegati dei risparmiatori traditi di tutta Italia per :
GIOVEDI’ 28 MARZO 2019 Dalle Ore 11.00 alle ore 15,00

Davanti a Palazzo Montecitorio

Piazza Montecitorio angolo dell’Obelisco

ROMA

DIFFIDANO ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 328 c.p.  

Il Ministro pro-tempore Giovanni Tria a adempiere con proprio decreto organico e completo così come previsto dal comma 501 art. 1 legge nr. 145/2018, in linea con gli impegni presi dal Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte nell’incontro con i risparmiatori espropriati a Palazzo Montecitorio in data 24 maggio 2018 preannunciato quale “il primo atto” del costituendo Governo come da contratto di Governo Lega-M5 Stelle con il Popolo Italiano del 18 maggio 2018 e degli impegni elettorali del 3 marzo 2018.

Mestre, 22 marzo 2019

              

I RISPARMIATORI TRADITI

Per chi non può partecipare fisicamente alla manifestazione consegna diffida del 28.3.2019 può compilare la presente partecipazione on-line per dare il suo supporto

Per chi non ha potuto partecipare alla manifestazione del 28.3.2019 a Roma davanti Palazzo Montecitorio può compilare la presente partecipazione on-line per dare il suo supporto alla condivisione della diffida già inviata al Ministro Tria il 22.03.2019 a firma del Prof.Avv. Rodolfo Bettiol rappresentante della cabina di regia
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Bettiol Diffida al Ministro Tria Risparmiatori Traditi

Comunicato stampa

Riuniti i risparmiatori traditi e associazioni
incontro a OnaraOre 10,00 Sabato 23/03/2019Via Don Barison 36Onara di Tombolo Pd
1) Diffida di attuazione al fondo  inviata  al Ministro Giovanni Tria 

2) Raccolta conferme di chi parteciperà Giovedì prossimo 28/03/2019 alla consegna della diffida a tutto il parlamento a Roma Manifestazione davanti al Parlamento Palazzo Montecitorio dalle ore 11,00 alle ore 15,00 – Manifestazione davanti al Ministero Economia e Finanze dalle ore 16,00 alle ore 18,00)

3) Sollecito a Banca Intesa San Paolo di erogazione dei 100 Milioni di euro stanziati per i casi sociali e sollecito di accredito delle spese di tenuta conto titoli a costo zero per il 2019 delle ex banche Venete eventuale iniziativa di massa dei risparmiatori.

Altre ed eventuali
Preghiamo dare conferma  via mail ezzelino.onara@gmail.com

———- Forwarded message ———
From: Ezzelino da Onara <ezzelino.onara@gmail.com>
Date: ven 22 mar 2019 alle ore 17:40
Subject: Diffida attuazione Fondo Indennizzo Risparmiatori
To: <urp@mef.gov.it>, <segreteria.capogabinetto@mef.gov.it>, <segreteria.vicecapogabinetto@mef.gov.it>, <segreteria.direttoregabinetto@mef.gov.it>
Cc: <presidente@pec.governo.it>, <uscm@palazzochigi.it>, <matteo.salvini@senato.it>, <dimaio_luigi@camera.it>, Segreteria Bitonci <segreteria.bitonci@mef.gov.it>, Segreteria Villarosa <segreteria.villarosa@mef.gov.it>, <segreteria.ministro@mise.gov.it>, <caposegreteria.ministro@interno.it>

Illustre Ministro Giovanni Tria
P.c. Illustre Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte,  P.c. Illustre Ministro Matteo Salvini,  P.c. Illustre Ministro Luigi Di Maio,  P.c. Illustre Sottosegretario On Alessio Villarosa, P.c. Illustre Sottosegretario On Massimo Bitonci   Loro sedi  
In allegato le inviamo diffida ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 328 c.p., di attuazione del fondo indennizzo risparmiatori, da parte delle associazioni iscritte albo regionale e nazionale della cabina di regia dei risparmiatori a firma del rappresentante Prof.Avv. Rodolfo Bettiol. Chiediamo di essere ricevuti il giorno giovedì 28 marzo 2019, in quanto una delegazione dei risparmiatori sarà a Roma per protestare e per ricevere risposte di immediatezza.

Restando in attesa di una vostra risposta porgiamo cordiali saluti.

Invio in allegato

Fondo indennizzo risparmiatori

Roma 13 Marzo 2019

Incontri Andreina Schiavon Ass. ne Ezzelino III da Onara + Codacons + Adusbef.
On Brunetta e on Zanettin
PD sen Sbrollini sen Vicenza
Boldrini sen Ferrara sen
Ferrazzi
On De Carlo F. lli d’Italia
Gruppo misto on Tabacci
Lega on Coin
LEU on Formato

Mancato appuntamento con M5S non disponibili
Consegnato appello governo parlamento.
Sollecitato gli impegni presi con i risparmiatori traditi.

Puoi donare all’associazione Ezzelino tramite versamento on-line

Truffati dalle banche, emendamento alla manovra: “Potranno sempre fare causa”

Con la modifica alla legge di Bilancio presentata in commissione, i risparmiatori potranno sempre agire in giudizio per il risarcimento di quella parte del danno che non viene rimborsata dal Fondo ad hoc. Il sottosegretario Bitonci: “Il ristoro del 30% deve essere considerato un acconto, acceleriamo i tempi di erogazione e incrementiamo lo stanziamento finanziario per aumentare la percentuale del ristoro attraverso ulteriori disponibilità fino a 2,5 miliardi provenienti da fondi dormienti”. Così il sottosegretario all’Economia illustra la modifica alla manovra che aumenta le disponibilità del fondo dal 2022 al 2026, ‘pescando’ sempre dai conti dormienti. “

di F. Q. | 16 Novembre 2018

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