Incontri a Vicenza Venerdì 19 a Montebelluna Sabato 20 gennaio

Ricordiamo

INCONTRI DEDICATI AI CHIARIMENTI RIGUARDANTI IL FONDO GOVERNATIVO COLLEGATO AI CONTI DORMIENTI PER I RISTORI DEI RISPARMIATORI AZZERATI da EX Veneto Banca e ex Banca Popolare di Vicenza E APPROVATO DA TUTTI I PARTITI. PRESENTE L’ON SANTINI CHE RISPONDERÀ A TUTTE LE DOMANDE DEL PUBBLICO PRESENTE.

Presenti le Associazioni Consumatori  Adiconsum,  Adusbef, Codacons, Casa del Consumatore, Ezzelino III da Onara, Federsonsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Altroconsumo

-Venerdì 19 gennaio dalle ore 20,30 alle ore 22,30

Vicenza 

Incontro Uniti per il Fondo con i Risparmiatori per aggiornamenti :

CINEMA TEATRO SAN MARCO  

Contrà San Francesco N° 76

 VICENZA  

 

-Sabato 20 gennaio dalle ore 10,00 alle ore 12,00

 Montebelluna TV 

Incontro Uniti per il Fondo con i Risparmiatori per aggiornamenti :

Auditorium Bachelet Vicino al Duomo

Piazza Monsignore Furlan, 2  

Montebelluna TV

Invitati, Parlamentari, Regione Veneto, tutti i Sindaci e tutte le Associazioni e comitati

Per informazioni Patrizio Miatello tel 3357431389

Incontro con il Governo Ministero Economia Finanze

Illustre Sottosegretario Baretta

Incontro 17 gennaio 2017

 

RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO :

1) Punto della situazione viene chiarita l’importanza del fondo governativo istituito essendo uno strumento che andrà a risarcire ex azionisti (risparmiatori traditi trasformati in azionisti) unico al mondo come principio.

2) Fondo Governativo scaletta lavori i risparmiatori traditi dovranno essere rimborsati al 100% impegno da parte di tutta la politica di Governo attuale e futura, di alimentare il fondo a rotazione come previsto dalla legge dai conti dormienti e fondi interbancari,  favorendo i casi di maggiore necessità nella prima fase :

-Età (favorendo i più anziani)

-la presenza di invalidi in famiglia

-i carichi di famiglia (figli minori, studenti)

-eventuale stato disoccupazione e/o cessata attività

-reddito

Proposta di semplificazione criteri di priorità e modalità operative di gestione del Fondo Vittime dei reati Finanziari.

3) Consulta tecnico legale scaletta lavori procedure e semplificazione presentazione domande all’ANAC

4) Iniziative a difesa per i risparmiatori trasformati in debitori (NPL), verifica e supervisione singola delle dinamiche di passaggio a finanziarie di ogni pratica di credito deteriorato passato alla SGA.

5) Sollecito incontro con Banca Intesa San Paolo, riguardate i 100 milioni destinati a casi sociali, costi di gestione conto corrente e tenuta titoli, appianamento posizioni ex soci risparmiatori trasformati in debitori.

6) Proposta al Governo e alla Regione Veneto per soluzione urgente al problema NPL ex Banche Popolari Venete, per evitare una provabile spirale di recessione economica per chiusura imprese e abbassamento incontrollato dei valori immobiliari.

7) Carta del risparmio a tutela art 47 della costituzione

Condivise da:
Adiconsum  , Adoc, Adusbef, Codacons, Casa del Consumatore, Ezzelino III da Onara, Federconsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Consulta tecnica legale, Confedercontribuenti Veneto , As.So. Banche Popolari Venete , Ass. Nazionale Azionisti Bpvi, Azzerati Carife , Apindustria Veneto, ridacci I soldi Veneto Banca.
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Incontro Risparmio Tradito Associazioni e attivisti

Incontro Martedì 16 gennaio San Giorgio in Bosco (PD)

E stata indetta una riunione in estrema urgenza delle associazioni e attivisti che hanno condiviso il progetto relativo al fondo Governativo, in previsione del prossimo incontro di mercoledì 17 gennaio con il Governo presso il MEF a Roma.
Martedì sera 16 gennaio dalle ore 17,00 a San Giorgio in Bosco 
Sala Consiliare Municipio
Vicolo Bembo 2. 
San Giorgio in Bosco (PD)
Incontro con associazioni e attivisti 
RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO : 
1) Punto della situazione 
2) Fondo Governativo scaletta lavori
3) Consulta tecnico legale scaletta lavori
4) Iniziative a difesa per i risparmiatori trasformati in debitori (NPL). 
5) Altre e eventuali Regione, Governo, Intesa. 

«Banche, pratiche snelle per i rimborsi». Fondo di ristoro, in campo la consulta giuridica. Pressing su Casini: «Certifichi le malefatte»

PADOVA – Il Fondo pubblico per il ristoro degli azionisti beffati (25 milioni di euro per 4 anni, totale 100 milioni) è stato portato a casa con la legge di bilancio 2018, caso unico e senza precedenti. Ma, segnato il punto a favore, la partita è ancora tutta da giocare e le diverse sigle che rappresentano il variegato mondo degli ex soci di Bpvi e Veneto Banca – da Adiconsum fino all’Unione nazionale consumatori, passando per Adusbef, Adoc, Casa del consumatore, Codacons, Ezzelino da Onara, Federconsumatori e Lega consumatori Veneto – si stanno attrezzando per continuare efficacemente nell’azione di pressing sul doppio versante: il governo (che dovrà emanare a stretto giro i decreti attuativi per rendere operativo il Fondo) e Banca Intesa, depositaria di altri 100 milioni da destinare al rimborso dei cosiddetti casi disagiati.

Ieri, nello studio dell’avvocato Rodolfo Bettiol di Padova, ha preso forma la consulta giuridica che affiancherà le associazioni nel necessario lavoro di approfondimento tecnico. Le direttrici principali sulle quali si concentrerà la consulta sono due, entrambe con destinazione Roma. La prima: «Vogliamo spingere per una semplificazione delle procedure burocratiche – spiega Bettiol – e snellire le pratiche del Fondo per il ristoro». La gestione operativa, in questo caso, è stata posta in capo all’Anac (l’Authority contro la corruzione) e questa è stata un’altra ottima notizia per i risparmiatori, visto che la stessa Anac si è già distinta per avere agito con efficacia e soprattutto con rapidità nel disbrigo delle analoghe pratiche relative agli obbligazionisti di Etruria, Marche, CariFerrara e Chieti.

L’altra questione su cui si eserciterà la consulta riguarda il lavoro della commissione parlamentare sulla banche: i giuristi stanno elaborando un documento con cui chiederanno al presidente della commissione, Pierferdinando Casini, di certificare «nero su bianco» le responsabilità quanto meno omissive dei vari livelli della vigilanza (Bankitalia e Consob da una parte, società di revisione dall’altra), emerse durante le audizioni in relazione alla determinazione arbitraria del valore delle azioni delle due ex Popolari e al rimpallo delle responsabilità tra le diverse autorità.

Rimane una terza questione: l’individuazione dei criteri di priorità (per esempio: reddito, età avanzata, carichi di famiglia, disoccupazione o cessazione dell’attività) secondo i quali i risparmiatori beffati potranno accedere al Fondo. Detto in altre parole: non può valere soltanto il fatto che uno sia arrivato prima dell’altro. «Di questo – spiegano le associazioni – parleremo a breve con il sottosegretario Baretta». (a.z.)

CORRIERE DEL VENETO – Venerdì, 05 gennaio 2018

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GAZZETTA UFFICIALE FONDO DI RISTORO FINANZIARIO LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205

FONDO RISPARMIO TRADITO DIVENTA

LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. (17G00222) (GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017 – Suppl. Ordinario n. 62)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2018

FONDO DI RISTORO FINANZIARIO GAZZETTA UFFICIALE ART 1 COMMI 1106-1109

1106. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze  e'  istituito  un  Fondo  di  ristoro  finanziario  con  una
dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per ciascuno  degli  anni
2018, 2019, 2020 e 2021 per l'erogazione  di  misure  di  ristoro  in
favore  di  risparmiatori  che  hanno  subito  un   danno   ingiusto,
riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia  degli  arbitri
presso la camera  arbitrale  per  i  contratti  pubblici  relativi  a
lavori, servizi e forniture di cui all'articolo 210  del  codice  dei
contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.
50, in ragione  della  violazione  degli  obblighi  di  informazione,
diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo  unico  delle
disposizioni in materia di intermediazione  finanziaria,  di  cui  al
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,  nella  prestazione  dei
servizi   e   delle   attivita'   di   investimento   relativi   alla
sottoscrizione e al collocamento di strumenti  finanziari  emessi  da
banche  aventi  sede  legale  in  Italia  sottoposte  ad  azione   di
risoluzione ai sensi del decreto legislativo  16  novembre  2015,  n.
180, o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa, dopo  il
16 novembre 2015 e prima  della  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge.  Il  Fondo  opera  entro  i  limiti  della  dotazione
finanziaria e fino al suo esaurimento secondo il criterio cronologico
della presentazione dell'istanza corredata di idonea  documentazione.
Il Ministro dell'economia e delle finanze presenta una relazione alle
Camere sullo stato di attuazione del presente comma. 
  1107. Con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  da  adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della  presente
legge, sono stabiliti requisiti, modalita'  e  condizioni  necessarie
all'attuazione  di  quanto  disposto  dai  commi  da  1106  a   1109.
Dall'ammontare della misura di ristoro sono in ogni caso  dedotte  le
eventuali diverse forme di risarcimento, indennizzo o ristoro di  cui
i risparmiatori abbiano gia' beneficiato. 
  1108. Le risorse di cui all'articolo 1, commi 343 e seguenti, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, per un importo di 12 milioni di  euro
per l'anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019,
2020 e 2021 e le risorse  provenienti  dalla  Gestione  speciale  del
Fondo nazionale di garanzia da restituire al Ministero  dell'economia
ai sensi del decreto ministeriale 18 giugno  1998,  n.  238,  per  13
milioni di euro per l'anno 2018 sono versate all'entrata del bilancio
dello Stato. 
  1109. Il Fondo per la compensazione degli  effetti  finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e' ridotto di 12 milioni di euro
per l'anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019,
2020 e 2021. 

APERTE LE PRE-ADESIONI AL FONDO DI RISTORO COMPILA IL MODULO  AL SEGUENTE LINK https://ezzelinodaonara.org/pre-adesioni-al-fondo-di-ristoro-finanziario-risparmio-tradito/

L’ITALIA ANCORA AL PRIMO POSTO – PARTENDO DAL BASSO

Se leggiamo al contrario, cioè partendo dall’ultimo posto, la tabella che indica quale è stata la causa più lunga conclusasi nel 2017 in Europa e probabilmente al mondo, scopriamo che l’Italia è, come spesso accade, al primo posto. Cioè è ultima. Tale causa, durata 45 anni, era pendente o forse sarebbe meglio dire mummificata, presso il Tribunale di Venezia. In Veneto. Dove tutto corre.
 
Dall’inizio della causa, alla sentenza di appello emessa nel 2017 dal Tribunale di Venezia, è rimasta solo una parte dei ricorrenti. Una nel senso numerico di 1. Tutte le altre persone, ricorrenti inizialmente assieme al superstite, nel frattempo sono morte. Rimane però ancora aperta, per il sopravvissuto,  la strada del ricorso per Cassazione.
 
Come Associazione Ezzelino III da Onara, in relazione alle vicende Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza abbiamo sempre sostenuto, per molte ragioni, che la via maestra da seguire fosse quella della transazione con le due Banche sulla base dei fascicoli processuali acquisiti presso le Procure Penali. Poi, giunti ad un millimetro dalle prime transazioni soddisfacenti,  quando il decreto 25 giugno 2017 n.99 ha eliminato di fatto le due Banche, abbiamo concentrato tutte le nostre energie per la costituzione del Fondo Vittime da Reati, la cui scrittura è stata proprio eseguita dai nostri consulenti.
 
Insomma pur riconoscendo ad ogni risparmiatore la totale ragione nei fatti, abbiamo sempre pensato che la via dei Tribunali, nel sistema Italia, poco si confacesse alle esigenze di ogni risparmiatore di vedere restituito il mal tolto, quando ancora in vita.
 
Ci sono state molte critiche, soprattutto dai Principi dei vari fori, in merito alla costituzione del Fondo.
 
Da persone molto semplici quali siamo, noi dell’Associazione Ezzelino III da Onara, non abbiamo mai capito perché invece di criticare il nostro operato non ci sono stati offerti quegli strumenti conoscitivi di cui, evidentemente, i critici ritenevano avessimo bisogno.
 
Auguriamo dunque una buona fine 2017 ed un buon inizio 2018, auspicando che per tutti coloro che hanno scelto la strada giudiziaria, il 2018 regali molta, molta, molta pazienza.
Associazione Ezzelino III da Onara
Patrizio Miatello
N.B. consigliamo di compilare al più presto la pre-adesione gratuita non vincolante al Fondo Governativo risparmio tradito al seguente link   https://ezzelinodaonara.org/pre-adesioni-al-fondo-di-ristoro-finanziario-risparmio-tradito/


EZZELINO III DA ONARA

Associazione Giustizia Risparmiatori

P.I. 04865510285-C.F. 90016870280 Iscritta Albo Regione Veneto PS/PD0424

Via Don Barison 36 – 35019 ONARA di TOMBOLO PD

Tel 3357431389 mail ezzelino.onara@gmail.com www.ezzelinodaonara.org

 

FONDO GOVERNATIVO RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO

Intervista al Tributarista Loris Mazzon consulente e uno dei padri del progetto fondo vittime da reati finanziari,  studiato con il  Prof. Avv. Rodolfo Bettiol  e il  presidente  rag. Patrizio Miatello .

Il primo e unico Fondo al Mondo che andrà a risarcire degli azionisti delle banche (in quanto in realtà ex soci risparmiatori  di banche cooperative, trasformati legalmente in azionisti ai quali sono stati cancellati e sepolti tutti i diritti) grazie alle associazioni Unite per il Fondo e alla Giornata del Risparmio Tradito del 4 ottobre 2017.

 

Affondo per il fondo risparmio tradito va restituito

Mestre 27/12/2017

Si sono riunite le Associazioni Unite per il Fondo risparmio tradito :

Adiconsum,Adusbef,Adoc,Casa del Consumatore,Codacons,Ezzelino III da Onara, Federconsumatori ,Lega Consumatori,Unione Consumatori

Hanno concordato i seguenti punti:
1) Al fine di velocizzare la stesura delle procedure attuative della legge istitutiva del fondo, sollecitato incontro con il Ministero dell’Economia.
2) Saranno determinanti le procedure per le pratiche delegate all’ ANAC e quindi è stato chiesto un incontro a Cantone perchè valuti un centro operativo in  Veneto stante il copioso numero di Risparmiatori Traditi residenti nel Nord-est.
3) Richiesto incontro ai vertici di Banca Intesa San Paolo, per sollecito erogazione dei 100 milioni per  casi sociali e  tutela dei correntisti che si sono visti modificare le condizioni contrattuali unilateralmente.

Servizio TG Reteveneta  del 27/12/2017

 

Venzo Art gioielli di vita da vivere sostiene Giustizia Risparmiatori

Dal Fondo Vittime Risparmio Tradito in fondo abbiamo fatto centro

Istituito il Fondo Vittime Risparmio Tradito nella finanziaria 2018.
Ora I risparmiatori potranno avere almeno la speranza del rimborso del danno.

RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO

Raddoppia il fondo per le vittime dei crac bancari

Nel passaggio alla Camera e approvato al Senato il 23.12.2017 la dote sale a 100 milioni a partire già dal 2018.
Non più necessaria la sentenza del giudice, ristori in ordine cronologico

Roma 23 dicembre 2017.

Il fondo per le vittime dei reati finanziari raddoppia nel passaggio alla Camera, per tempi e volumi: quattro anni di rimborsi, dal 2018 al 2021, anziché gli originari due con una dote a 100 milioni al posto dei 50 milioni decisi dal Senato.

La novità. Per l’accesso al fondo non servirà la richiesta di una sentenza, inizialmente prevista come requisito necessario al ristoro, con la liquidazione delle banche venete ogni processo civile è stato congelato, tutti i risparmiatori, quindi, ne erano stati esclusi.

Dote e modalità. Il Fondo viene istituito con una dotazione finanziaria di 25 milioni per ciascuno dei quattro anni. «La distribuzione pluriennale è fondamentale – spiega il sottosegretario on. Pier Paolo Baretta – perché le domande andranno oltre il 2018. È un arco di tempo che potrebbe portare il fondo a divenire strutturale. Ora è limitato alle banche in liquidazione ma la sua ispirazione è più ampia». L’erogazione avverrà a favore di chi ha «subito un danno ingiusto, riconosciuto con sentenza del giudice o pronuncia degli arbitri» precisa il testo. Il fondo opererà «entro i limiti della dotazione e fino esaurimento secondo criterio cronologico. Dal di ristoro saranno dedotte forme di risarcimento o indennizzo o di cui i risparmiatori abbiano già ricevuto i benefici». Vedi, per esempio, offerte di transazione delle ex Popolari Venete.

Le risorse. I cento milioni proverranno dai conti correnti dormienti, in quanto l’emendamento fa riferimento alla Finanziaria Tremonti del 2006 che istituiva, con legge 266/2005 , un fondo di indennizzo per i risparmiatori. Solo per il 2018 vi contribuiranno residui che spettano al Mef dal fondo interbancario.

Il decreto. Anche qui una novità: il decreto sarà da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Tempi quindi dimezzati rispetto i 180 previsti nella versione del Senato «che sembravano un alibi per prendere tempo» dice Baretta. È previsto che il Mef rediga una relazione annuale per illustrare al Parlamento lo stato di attuazione della legge. Il soggetto che dovrà riconoscere il rimborso e il diritto a riceverlo è l’Anac, l’autorità nazionale anti-corruzione. «La novità importante della nostra modifica – spiega la deputata on. Simonetta Rubinato – è che ora il risparmiatore avrà un soggetto a cui chiedere il riconoscimento del suo diritto in tempi rapidi, poco costosi e con decisioni uniformi: la Camera arbitrale presso l’Anac. Infine, avendo previsto con l’emendamento che il ministero delle Finanze ed Economia dovrà riferire al Parlamento dello stato di attuazione della norma, ciò consentirà al prossimo governo di valutare eventuali correzioni del meccanismo di ristoro e soprattutto di adeguare le risorse al numero degli aventi diritto».

Uno strumento unico al Mondo. «Anche se al momento si tratta di un fondino, perché cento milioni sono insoddisfacenti ma è nato un unicum che ha unito tutte le parti politiche in un momento complesso come quello della fine di una legislatura – spiega Patrizio Miatello dell’Associazione Ezzelino III da Onara -. Il fondo può crescere ancora e la volontà politica ci pare che ci sia. Di certo siamo di fronte a uno strumento atipico e unico in tutta la storia, in quanto su carta andrà a rimborsare azionisti (in realtà risparmiatori). Se ora entrasse nella partita anche Banca Intesa non sarebbe male» spiega Miatello. «Siamo solo all’inizio – continua – ora ci affidiamo al prossimo governo e ci auguriamo che il fondo venga ricaricato in base alle richieste come prevede la legge 266/2005 dai conti dormienti felicemente appisolati nelle banche , nelle assicurazioni e fino a oggi solo a loro esclusivo beneficio ».
Ora quei soldi e si parla di Miliardi per legge dovranno essere messi a disposizione dei danni subiti dalle vittime delle banche e della finanza speculativa.

Legge di Bilancio 2018 approvata alla Camera e al Senato il 23 dicembre 2017 scarica PDF

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Venzo Art gioielli di vita da vivere sostiene Giustizia Risparmiatori clicca e vai al sito

Approvato definitivamente il fondo vittime da reato bancario/finanziario

Gentile Risparmiatore,
il Fondo Vittime per i Reati Bancari è diventato definitivamente Legge dello Stato in data odierna 23 dicembre 2017.
Assieme a Voi abbiano scritto una pagina di storia di questo paese ed anche mondiale.
Prossimamente comunicheremo per proseguire l’iter operativo.
Verrà fatta una riunione nella quale è bene che partecipiate tutti.
Sereno Natale a tutti.
Patrizio Miatello –Rodolfo Bettiol – Loris Mazzon – Dario Pozzobon
Dario Pozzobon
 E a tutti gli 800 partecipanti della memorabile
Giornata Nazionale del Risparmio Tradito a Roma  4 ottobre 2017
Associazione Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori