ROSSO ISTRIA – RED LAND AL CINEMA DAL 15 NOVEMBRE LE SALE E ORARI

RED LAND -ROSSO ISTRIA

Norma ora potrà sorridere anche da lassù grazie a tutti quelli che hanno dato tutto per la verità.
Con il regista Maxmiliano Hernando Bruno , Venice FilmVenzo Art, l’associazione Ezzelino III da Onara è onorata di essere fra i produttori di questo Kolossal su Norma Cossetto una storia mai raccontata prima al Cinema dal 15 novembre 2018

  

  

  

 

Venzo Art Gioielli di Vita da Vivere

linea ROSSO ISTRIA sostiene il film in produzione 

Incontro con Governo Fondo di Ristoro

Incontro con il Governo al MEF con i sottosegretari on Massimo Bitonci e on Alessio Mattia Villarosa, con la presenza del Ministrio Riccardo Fracarro, del Presidente Commissione bilancio Senato Sen Daniele Pesco, Sen Elio Lannutti, On Alvise Maniero, On Raphael Raduzzi M5S,
ai quali sono state proposte le modifiche al testo di legge da presentare come emendamenti al Parlamento.
I sottosegretari hanno confermato la completa apertura nei seguenti punti :
1) aumento del 30% con tetto di € 100’000,00 da considerare come acconto, è stato confermato che è da considerare un acconto, e già confermato che la percentuale sarà alzata al possibile 45% con ulteriore apporto dai conti dormienti per 1 miliardo portando a € 2,5 miliardi la dotazione del fondo.
2) aggiunta della violazione dei reati penali, per semplificare accesso all’arbitro Consob
3) aggiunta nell’informativa successiva all’acquisto delle quote/azioni, per garantire l’accesso ai vecchi soci
4) chiarimento della procedura per l’accesso al fondo in ordine cronologico di richiesta, onde evitare che l’attesa della sentenza ritardi o complichi il ristoro al risparmiatore
5) proposta di modifica per evitare che l’accesso al fondo sia vincolato alla rinuncia ad altre azioni contro Consob, Banca d’Italia, revisori e amministratori.
6) creazione del tavolo di trattative con 10 nominativi dei rappresentanti delle associazioni.

Allegato nostra proposta già inviata e consegnata personalmente a tutti i gruppi parlamentari ieri 7 Novembre 2018.
Il testo presentato non pare ricomprendere l’insieme del fenomeno che ha danneggiato i risparmiatori.

Esso si ispira ad una logica individualista affidando il ristoro ad un contenzioso di stampo civilistico che lascia al risparmiatore ogni onere della prova dell’ingiusto danno in conseguenza della conclusione di un acquisto delle azioni viziato da difetti di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

In realtà il fenomeno da regolare è più esteso e complesso.

Gli acquisti delle azioni sono avvenuti spesso sulle base delle dichiarazioni rese pubbliche dalle banche emittenti in sede di offerta al pubblico, approvazione dei bilanci, comunicati stampa.

Si è trattato in altri termini di una truffa di massa rilevante in modo particolare in sede penale si sensi dei reati di ostacolo alle funzioni di vigilanza, aggiotaggio, falso in prospetto.

Si ricorda come è già stato disposto in rinvio a giudizio per i vertici della Banca Popolare di Vicenza (udienza 1 dicembre 2018) ed è pendente procedimento penale innanzi della Procura della Repubblica di Treviso in relazione a Veneto Banca e alle altre banche messe il liquidazione coatta amministrativa dal 15 novembre 2015 al 1/1/2018 ( fra cui Crediveneto, Banca Alta Padovana, Banca cooperativa Province Calabre , Banca cooperativa di Paceco)

Va rilevato come già in casi precedenti (fondo vittime dell’usura e della criminalità organizzata) non si sia richiesto il passaggio in giudicato delle sentenze di condanna degli imputati ai fini del ristoro.

Un espresso riferimento alla violazione della legge penale avrebbe il vantaggio di alleggerire gli oneri probatori a carico dei risparmiatori.

Si deve altresì rilevare, come tra gli stessi ci sono coloro che non hanno concluso in tempi recenti acquisti di azioni, ma hanno continuato a detenerle in seguito alla falsa informativa sull’effettiva patrimonializzazione della banca, sull’effettivo valore delle azioni, sulla liquidabilità delle stesse.

Anche a costoro va espressamente riconosciuto il diritto al ristoro.

Come già proposto in relazione del testo della legge 205/2017 alla violazione degli obblighi d’informazione, diligenza, correttezza e trasparenza va aggiunta l’espressione in violazione della legge penale, e al testo sottoscrizione e al collocamento di azioni emesse va aggiunta l’espressione informativa successiva all’acquisto delle azioni.

Solo così si garantisce alla gran massa dei risparmiatori truffati il ristoro.

E da notare poi che se gli arbitri dell’ACF acquisissero d’ufficio gli atti dei procedimenti penali, della commissione  Parlamentare, della Banca d’Italia, della BCE e della stessa Consob le procedure arbitrali verrebbero a semplificarsi ed il risparmiatore potrebbe adire all’arbitrato ACF anche senza l’assistenza di un legale, assistenza che nella formulazione attuale del progetto di legge diviene necessaria.

Il ristoro viene poi fissato nella misura del 30 % dell’importo omnicomprensivo riconosciuto dall’Autorità Giudiziaria ordinaria o dalla ACF e vengono detratti i dividendi.

In realtà il ristoro dovrebbe essere pari al danno riconosciuto dalla sentenza o dal lodo arbitrale.

Se tanto non appare possibile, eppure lo sarebbe con il progressivo attingimento dai fondi dormienti, appare manifestamente ingiusta la previsione della non cumulabilità con altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento, e del tutto iniqua la previsione che l’accettazione del pagamento a carico del fondo di ristoro equivalga a rinuncia all’esercizio di qualsiasi diritto e pretesa connessa alle azioni acquistate.

Si chiede pertanto che vengano espunte le relative previsioni.

Il testo del progetto di legge prevede che la Consob adotti modalità semplificate della procedura e che proceda possibilmente all’accertamento meramente documentale delle domande.

Tanto sarà possibile ove si accolgano gli emendamenti proposti relativi alla violazione della legge penale e alla detenzione protratta delle azioni in seguito a false informazioni.

In tal modo si da anche un senso concreto alla previsione dei ricorsi presentati dai risparmiatori le cui richieste si riferiscano ad azioni acquisite prima dell’introduzione dell’art 25 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n 58.

Le presenti  proposte vengono fatte al fine del conseguimento di un effettivo ristoro a favore dei risparmiatori truffati.

Augurandoci che quanto sopra venga considerato e messo in pratica restando a disposizione porgiamo cordiali saluti 

Prof. Rodolfo Bettiol
Patrizio Miatello
Barbara Puschiasis
Milena Zaggia
Andreina Schiavon
Massimo Campanella
Monica Bordin
Donatella Venzo
Michele Vanin
Giovanna Mazzoni

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Incontro con Governo Fondo di Ristoro

Incontro con il Governo al MEF con i sottosegretari on Massimo Bitonci e on Alessio Mattia Villarosa, con la presenza del Ministrio Riccardo Fracarro, del Presidente Commissione bilancio Senato Sen Daniele Pesco, Sen Elio Lannutti, On Alvise Maniero, On Raphael Raduzzi M5S,
ai quali sono state proposte le modifiche al testo di legge da presentare come emendamenti al Parlamento.
I sottosegretari hanno confermato la completa apertura nei seguenti punti :
1) aumento del 30% con tetto di € 100’000,00 da considerare come acconto, è stato confermato che è da considerare un acconto, e già confermato che la percentuale sarà alzata al possibile 45% con ulteriore apporto dai conti dormienti per 1 miliardo portando a € 2,5 miliardi la dotazione del fondo.
2) aggiunta della violazione dei reati penali, per semplificare accesso all’arbitro Consob
3) aggiunta nell’informativa successiva all’acquisto delle quote/azioni, per garantire l’accesso ai vecchi soci
4) chiarimento della procedura per l’accesso al fondo in ordine cronologico di richiesta, onde evitare che l’attesa della sentenza ritardi o complichi il ristoro al risparmiatore
5) proposta di modifica per evitare che l’accesso al fondo sia vincolato alla rinuncia ad altre azioni contro Consob, Banca d’Italia, revisori e amministratori.
6) creazione del tavolo di trattative con 10 nominativi dei rappresentanti delle associazioni.

Allegato nostra proposta già inviata e consegnata personalmente a tutti i gruppi parlamentari ieri 7 Novembre 2018.
Il testo presentato non pare ricomprendere l’insieme del fenomeno che ha danneggiato i risparmiatori.

Esso si ispira ad una logica individualista affidando il ristoro ad un contenzioso di stampo civilistico che lascia al risparmiatore ogni onere della prova dell’ingiusto danno in conseguenza della conclusione di un acquisto delle azioni viziato da difetti di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

In realtà il fenomeno da regolare è più esteso e complesso.

Gli acquisti delle azioni sono avvenuti spesso sulle base delle dichiarazioni rese pubbliche dalle banche emittenti in sede di offerta al pubblico, approvazione dei bilanci, comunicati stampa.

Si è trattato in altri termini di una truffa di massa rilevante in modo particolare in sede penale si sensi dei reati di ostacolo alle funzioni di vigilanza, aggiotaggio, falso in prospetto.

Si ricorda come è già stato disposto in rinvio a giudizio per i vertici della Banca Popolare di Vicenza (udienza 1 dicembre 2018) ed è pendente procedimento penale innanzi della Procura della Repubblica di Treviso in relazione a Veneto Banca e alle altre banche messe il liquidazione coatta amministrativa dal 15 novembre 2015 al 1/1/2018 ( fra cui Crediveneto, Banca Alta Padovana, Banca cooperativa Province Calabre , Banca cooperativa di Paceco)

Va rilevato come già in casi precedenti (fondo vittime dell’usura e della criminalità organizzata) non si sia richiesto il passaggio in giudicato delle sentenze di condanna degli imputati ai fini del ristoro.

Un espresso riferimento alla violazione della legge penale avrebbe il vantaggio di alleggerire gli oneri probatori a carico dei risparmiatori.

Si deve altresì rilevare, come tra gli stessi ci sono coloro che non hanno concluso in tempi recenti acquisti di azioni, ma hanno continuato a detenerle in seguito alla falsa informativa sull’effettiva patrimonializzazione della banca, sull’effettivo valore delle azioni, sulla liquidabilità delle stesse.

Anche a costoro va espressamente riconosciuto il diritto al ristoro.

Come già proposto in relazione del testo della legge 205/2017 alla violazione degli obblighi d’informazione, diligenza, correttezza e trasparenza va aggiunta l’espressione in violazione della legge penale, e al testo sottoscrizione e al collocamento di azioni emesse va aggiunta l’espressione informativa successiva all’acquisto delle azioni.

Solo così si garantisce alla gran massa dei risparmiatori truffati il ristoro.

E da notare poi che se gli arbitri dell’ACF acquisissero d’ufficio gli atti dei procedimenti penali, della commissione  Parlamentare, della Banca d’Italia, della BCE e della stessa Consob le procedure arbitrali verrebbero a semplificarsi ed il risparmiatore potrebbe adire all’arbitrato ACF anche senza l’assistenza di un legale, assistenza che nella formulazione attuale del progetto di legge diviene necessaria.

Il ristoro viene poi fissato nella misura del 30 % dell’importo omnicomprensivo riconosciuto dall’Autorità Giudiziaria ordinaria o dalla ACF e vengono detratti i dividendi.

In realtà il ristoro dovrebbe essere pari al danno riconosciuto dalla sentenza o dal lodo arbitrale.

Se tanto non appare possibile, eppure lo sarebbe con il progressivo attingimento dai fondi dormienti, appare manifestamente ingiusta la previsione della non cumulabilità con altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento, e del tutto iniqua la previsione che l’accettazione del pagamento a carico del fondo di ristoro equivalga a rinuncia all’esercizio di qualsiasi diritto e pretesa connessa alle azioni acquistate.

Si chiede pertanto che vengano espunte le relative previsioni.

Il testo del progetto di legge prevede che la Consob adotti modalità semplificate della procedura e che proceda possibilmente all’accertamento meramente documentale delle domande.

Tanto sarà possibile ove si accolgano gli emendamenti proposti relativi alla violazione della legge penale e alla detenzione protratta delle azioni in seguito a false informazioni.

In tal modo si da anche un senso concreto alla previsione dei ricorsi presentati dai risparmiatori le cui richieste si riferiscano ad azioni acquisite prima dell’introduzione dell’art 25 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n 58.

Le presenti  proposte vengono fatte al fine del conseguimento di un effettivo ristoro a favore dei risparmiatori truffati.

Augurandoci che quanto sopra venga considerato e messo in pratica restando a disposizione porgiamo cordiali saluti 

Prof. Rodolfo Bettiol
Patrizio Miatello
Barbara Puschiasis
Milena Zaggia
Andreina Schiavon
Massimo Campanella
Monica Bordin
Donatella Venzo
Michele Vanin
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RED LAND – Rosso Istria un Kolossal sulla storia di Norma Cossetto al cinema dal 15 novembre

È un kolossal la storia di Norma Cossetto nelle sale dal 15 novembre

Presentato a Roma il film di Maximiliano Hernando Bruno “Rosso Istria”

ROMA 6 Novembre 2018

Il trailer era stato presentato alla 73° Mostra del Cinema di Venezia, “Red Land – Rosso Istria” è stato proiettato, sempre al Lido, per i soli rappresentanti delle Istituzioni. Dopo un grande lavoro di 3 anni , l’atteso lungometraggio incentrato sul dramma del confine orientale d’Italia nel secondo dopoguerra, ha avuto la sua anteprima mondiale, il 6 novembre, a Roma e arriverà nelle sale italiane dal 15 Novembre . Sostenuto dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, dall’Associazione Ezzelino III da Onara, dalla Regione Veneto, prodotto da Venice Film, in collaborazione con Rai Cinema e Venzo Art il film firmato da Maximiliano Hernando Bruno, porta per la prima volta sul grande schermo la tragica storia della giovane Norma Cossetto, infoibata nell’ottobre del 1943 e figura simbolo del dramma che ha sconvolto queste nostre aree di confine. L’idea era stata lanciata nel 2015, in occasione del Giorno del ricordo, abbracciata sin dall’inizio dalle associazioni degli esuli istriano-fiumano-dalmati. La spinta più forte un invito alla riflessione, ma anche alla conoscenza della storia.

Di fatto, “Rosso Istria” si presenta come un kolossal, si rivolge al grande pubblico, soprattutto ai più giovani, e si avvale di un cast internazionale tra cui figurano, tra gli altri, Geraldine Chaplin, Franco Nero e Sandra Ceccarelli. Senza rinunciare ad una struttura poetica e circolare, la pellicola ci catapulta nel settembre del 1943, nei giorni in cui nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos. Il maresciallo Badoglio, capo del Governo italiano, chiede e ottiene l’armistizio da parte degli anglo-americani e unitamente al re fugge da Roma, lasciando l’Italia allo sbando. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra, ma anche e soprattutto per le popolazioni istriane, fiumane, giuliane e dalmate che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre. È in questo complesso contesto storico, a cui “Rosso Istria” dedica una lunghissima impostazione, che emerge la figura di Norma Cossetto (una convincente Selene Gandini), giovane studentessa istriana, laureanda con una tesi dal titolo “Istria rossa”, rossa come la terra istriana, ricca di bauxite.

Nel complesso, la pellicola è potente. Geraldine Chaplin apre e chiude il cerchio attraverso l’espediente, non nuovo, del doloroso ricordo. «Io credevo che avrei dimenticato – ci racconta in apertura di sipario – invece quello che ho visto da bambina è cresciuto giorno dopo giorno». È il suo personaggio a regalarci le immagini più liriche di “Rosso Istria”, un film che quando arriva il dolore ce lo mostra, senza mezzi termini. «Il male e il bene sono ovunque», urla il Professor Ambrosini (Franco Nero) al suo nemico, «siamo solo degli esseri umani, tutti noi». E sono proprio il bene e il male i protagonisti assoluti di questo tragico racconto, messi in scena, come spesso accade nelle pellicole belliche, in maniera strettamente manichea. L’odio chiama odio, una dittatura ne sostituisce un’altra, un effetto domino di cui è piena l’esistenza e che “Rosso Istria” lascia nel fuori campo, per concentrarsi sull’orrore di questa pagina nera della nostra storia

FONDO DI RISTORO RISPARMIATORI PROPOSTE RELATIVE AL TESTO PRESENTATO DAL GOVERNO IN RELAZIONE AL FONDO DI RISTORO RISPARMIATORI PROPOSTE DI MODIFICA

Comunicato stampa

Nel testo di legge presentato dal Governo che il Sole 24 Ore e Vicenzapiù hanno pubblicato , abbiamo riscontrato delle ambiguità formali da chiarire, in quanto a nostro avviso potrebbero complicare se non precludere la possibilità di accesso al fondo dei risparmiatori, oltre ai paletti del 30% e al tetto di € 100.000 che dovrebbero essere considerati chiaramente un acconto, abbiamo ritenuto importante individuare i punti critici e proporre quanto già proposto e riproposto dal lontano luglio 2017 (dopo la Caporetto dei Risparmiatori del DL 99 del 25 giugno 2017  che di fatto ne ha cancellato tutti  i diritti creando una enorme disequità), abbiamo sempre portato avanti con tutti Gruppi Parlamentari, con il fine superiore di riuscire a bloccare ed evitare il rischio di una concreta apocalisse economica a seguito di questa truffa di massa del risparmio tradito.

Resta inoltre da chiarire per tutelare i risparmiatori traditi obbligazionisti e chi ha acquistato nel terziario non direttamente dalla banca.

Fiduciosi che le nostre proposte possano trovare un riscontro positivo nel prossimo incontro con il Governo al MEF del prossimo 8 novembre 2018.

Porgo cordiali saluti Patrizio Miatello tel 3357431389

———- Forwarded message ———
From: Ezzelino da Onara <ezzelino.onara@gmail.com>
Date: sab 3 nov 2018 alle ore 16:12
Subject: FONDO DI RISTORO RISPARMIATORI PROPOSTE RELATIVE AL TESTO PRESENTATO DAL GOVERNO IN RELAZIONE AL FONDO DI RISTORO RISPARMIATORI PROPOSTE DI MODIFICA
To: Segreteria Bitonci <segreteria.bitonci@mef.gov.it>, <segreteria.villarosa@mef.gov.it>

Illustre Sottosegretario On. Massimo Bitonci

Illustre Sottosegretario On. Alessio Villarosa

FONDO DI RISTORO RISPARMIATORI

PROPOSTE RELATIVE AL TESTO PRESENTATO DAL GOVERNO IN RELAZIONE AL FONDO DI RISTORO RISPARMIATORI PROPOSTE DI MODIFICA

Pur apprezzando i notevoli passi in avanti fatti relativamente alla dotazione del fondo (€ 1,5 miliardi dai conti dormienti) e alla platea dei risparmiatori pensiamo sia necessario un intervento di modifica al testo di recente scrittura.

Il testo presentato non pare ricomprendere l’insieme del fenomeno che ha danneggiato i risparmiatori.

Esso si ispira ad una logica individualista affidando il ristoro ad un contenzioso di stampo civilistico che lascia al risparmiatore ogni onere della prova dell’ingiusto danno in conseguenza della conclusione di un acquisto delle azioni/quote viziato da difetti di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

In realtà il fenomeno da regolare è più esteso e complesso.

Gli acquisti delle azioni/quote sono avvenuti spesso sulle base delle dichiarazioni rese pubbliche dalle banche emittenti in sede di offerta al pubblico, approvazione dei bilanci, comunicati stampa.

Si è trattato in altri termini di una truffa di massa rilevante in modo particolare in sede penale si sensi dei reati di ostacolo alle funzioni di vigilanza, aggiotaggio, falso in prospetto.

Si ricorda come è già stato disposto in rinvio a giudizio per i vertici della Banca Popolare di Vicenza (udienza 1 dicembre 2018) ed è pendente procedimento penale innanzi della Procura della Repubblica di Treviso in relazione a Veneto Banca come anche per le altre 8 banche del Veneto, Centro Sud e Isole messe in risoluzione e in liquidazione coatta amministrativa dal 15 novembre 2015 al 27/12/2017.

Va rilevato come già in casi precedenti (fondo vittime dell’usura e della criminalità organizzata) non si sia richiesto il passaggio in giudicato delle sentenze di condanna degli imputati ai fini del ristoro.

Un espresso riferimento alla violazione della legge penale avrebbe il vantaggio di alleggerire gli oneri probatori a carico dei risparmiatori.

Si deve altresì rilevare, come tra gli stessi ci sono coloro che non hanno concluso in tempi recenti acquisti di azioni/quote, ma hanno continuato a detenerle in seguito alla falsa informativa sull’effettiva patrimonializzazione della banca, sull’effettivo valore delle azioni/quote, sulla liquidabilità delle stesse.

Anche a costoro va espressamente riconosciuto il diritto al ristoro.

Come già proposto in relazione del testo della legge 205/2017 alla violazione degli obblighi d’informazione, diligenza, correttezza e trasparenza va aggiunta l’espressione in violazione della legge penale, e al testo sottoscrizione e al collocamento di azioni emesse va aggiunta l’espressione informativa successiva all’acquisto delle azioni.

Solo così si garantisce alla gran massa dei risparmiatori truffati il ristoro.

E da notare poi che se gli arbitri dell’ACF acquisissero d’ufficio gli atti dei procedimenti penali, della commissione  Parlamentare, della Banca d’Italia, della BCE e della stessa Consob le procedure arbitrali verrebbero a semplificarsi ed il risparmiatore potrebbe adire all’arbitrato ACF anche senza l’assistenza di un legale, assistenza che nella formulazione attuale del progetto di legge diviene necessaria.

Il ristoro viene poi fissato nella misura del 30 % dell’importo omnicomprensivo riconosciuto dall’Autorità Giudiziaria ordinaria o dalla ACF e vengono detratti i dividendi.

In realtà il ristoro dovrebbe essere pari al danno riconosciuto dalla sentenza o dal lodo arbitrale.

Se tanto non appare possibile, eppure lo sarebbe con il progressivo attingimento dai fondi dormienti, appare manifestamente ingiusta la previsione della non cumulabilità con altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento, e del tutto iniqua la previsione che l’accettazione del pagamento a carico del fondo di ristoro equivalga a rinuncia all’esercizio di qualsiasi diritto e pretesa connessa alle azioni acquistate.

Si chiede pertanto che vengano espunte le relative previsioni.

Il testo del progetto di legge prevede che la Consob adotti modalità semplificate della procedura e che proceda possibilmente all’accertamento meramente documentale delle domande.

Tanto sarà possibile ove si accolgano gli emendamenti proposti relativi alla violazione della legge penale e alla detenzione protratta delle azioni in seguito a false informazioni.

In tal modo si da anche un senso concreto alla previsione dei ricorsi presentati dai risparmiatori le cui richieste si riferiscano ad azioni acquisite prima dell’introduzione dell’art 25 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n 58.

Le presenti  proposte vengono fatte al fine del conseguimento di un effettivo ristoro a favore dei risparmiatori truffati.

Augurandoci che quanto sopra venga considerato e messo in pratica restando a disposizione porgiamo cordiali saluti

Prof. Avv. Rodolfo Bettiol

Rag. Patrizio Miatello tel 3357431389

Proroga termine dichiarazione dei redditi causa maltempo

Alla Presidente del Senato on.le Maria Elisabetta Alberti Casellati
Al Presidente Camera on.le Roberto Fico
Coalizione Centro Destra on.le Matteo Salvini
M5S on.le Luigi Di Maio
PD on.le Maurizio Martina
Agli on.li capigruppo di Senato e Camera
M5S Giulia Grillo Danilo Toninelli
Lega, Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti
Forza Italia Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini,
Fratelli d’Italia Fabio Rampelli Stefano Bertacco
Pd su Graziano Delrio e Andrea Marcucci
Gruppo Misto Loredana De Petris, Federico Fornaro (LEU)
Al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Ci facciamo portavoce di molti cittadini, il 31.10.2018 scadevano i termini per presentare le dichiarazioni dei redditi.
A causa del maltempo che ha provocato notevoli disagi e disastri in Veneto ma non solo, molti non sono riusciti a rispettare la scadenza.
Chiediamo per cortesia la possibilità di attivarVi per avere una proroga anche temporanea di 10/15 giorni.
In attesa di un riscontro porgiamo cordiali saluti

Patrizio Miatello tel 3357431389

EZZELINO III DA ONARA

FONDO RISPARMIO TRADITO BACIA I SOCI TRADITI DA CREDIVENETO

COMUNICATO URGENTE A TUTTI I RISPARMIATORI DI BANCA CREDIVENETO IN L.C.A.

Al fine di:

1)   una corretta informazione;

2)   evitare di intraprendere azioni prive di significato;

comunichiamo che anche tutti i risparmiatori di BANCA CREDIVENETO sono già inseriti nella legge 27 dicembre 2017 n.205 comma 1106 che si riporta integralmente.

1106. Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze  e’  istituito  un  Fondo  di  ristoro  finanziario  con  una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per ciascuno  degli  anni

2018, 2019, 2020 e 2021 per l’erogazione  di  misure  di  ristoro  in favore  di  risparmiatori  che  hanno  subito  un   danno   ingiusto, riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia  degli  arbitri

presso la camera  arbitrale  per  i  contratti  pubblici  relativi  a lavori, servizi e forniture di cui all’articolo 210  del  codice  dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.

50, in ragione  della  violazione  degli  obblighi  di  informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo  unico  delle disposizioni in materia di intermediazione  finanziaria,  di  cui  al

decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,  nella  prestazione  dei servizi   e   delle   attivita’   di   investimento   relativi   alla sottoscrizione e al collocamento di strumenti  finanziari  emessi  da

banche  aventi  sede  legale  in  Italia  sottoposte  ad  azione   di risoluzione ai sensi del decreto legislativo  16  novembre  2015,  n.180, o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa, dopo  il

16 novembre 2015 e prima  della  data  di  entrata  in  vigore  della presente legge.  Il  Fondo  opera  entro  i  limiti  della  dotazione finanziaria e fino al suo esaurimento secondo il criterio cronologico

della presentazione dell’istanza corredata di idonea  documentazione. Il Ministro dell’economia e delle finanze presenta una relazione alle Camere sullo stato di attuazione del presente comma.”

Con l’auspicio che anche tutti i risparmiatori di Banca Crediveneto si possano unire agli altri risparmiatori truffati dalle Banche Venete al fine di migliorare nei tempi e  nei modi il percorso legislativo che consentirà l’erogazione delle misure di ristoro dei danni loro patiti.

Patrizio Miatello tel 3357431389

EZZELINO III DA ONARA

Associazione Giustizia Risparmiatori

P.I. 04865510285-C.F. 90016870280 Iscritta Albo Regione Veneto PS/PD0424

Via Don Barison 36 – 35019 ONARA di TOMBOLO PD

Tel 3357431389 mail ezzelino.onara@gmail.com www.ezzelinodaonara.org

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FONDO RISPARMIO TRADITO AVANZA UN ESEMPIO PER TUTTO IL MONDO

ROMA – Fondo per i risparmiatori truffati dalla Banche : il governo, dopo le polemiche sollevate da un articolo sull’Huffington Post rassicura: il miliardo e mezzo annunciato c’è e verrà erogato. Confermato però che sarà spalmato in un triennio

*BANCHE, VILLAROSA-BITONCI (M5S-LEGA): “CONFERMATO FONDO DA 1,5 MLD PER RISPARMIATORI TRUFFATI”*

Roma, 16 ott – “Il Disegno di legge di bilancio, tra gli interventi previsti, include l’istituzione di un apposito Fondo per il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalle Banche in violazione degli obblighi informativi (diligenza, correttezza e trasparenza).
Le risorse stanziate sul fondo ammontano a 525 milioni di euro annui per ciascun anno del triennio 2019-2021, per un totale di oltre 1,5 miliardi di euro.
Le tabelle riportate nel DPB indicano invece gli effetti delle previste erogazioni di cassa (tenuto conto dei tempi tecnici per l’istruttoria delle richieste e il completamento delle procedure), aggiuntive rispetto a quanto già incluso nei tendenziali della nota di aggiornamento al DEF (200 milioni annui).
Complessivamente per l’anno 2019 la previsione delle uscite di cassa (a fronte dei 525 milioni disponibili) è stata valutata in 250 milioni. Per gli anni successivi la previsione delle erogazioni si attesta a 500 milioni di euro annui.
Il DPB indica esclusivamente la quota aggiuntiva “di cassa” dell’anno 2019 (50 milioni) che espressa in percentuali di PIL è approssimata a zero.
Il vero stanziamento si vedrà nel DLB appena verrà presentato in Parlamento”. Lo dichiarano Alessio Villarosa e Massimo Bitonci, sottosegretari all’Economia.

 

 

 

TRAILER ROSSO ISTRIA -RED LAND NEI CINEMA DAL 15 NOVEMBRE 2018

Siamo lieti di pubblicare il nuovo trailer del film RED LAND (Rosso Istria) dal 15 Novembre al Cinema

Settembre 1943. Con l’armistizio, nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos. Soldati abbandonati a se stessi, mentre le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate di fronte a un nuovo nemico: i titini che avanzano, spinti da una furia anti-italiana. E’ il contesto di “Rosso Istria”, il film che sarà nelle sale cinematogradiche dal 15 Novembre 2018 di Venice Film Production,  Associazione Ezzelino III da Onara e Venzo Art gioielli di vita da vivere http://www.venzoart.com . Un cast d’eccezione, con la partecipazione di Selene Gandini, Anita Kravos, Franco Nero, ma anche Carla Stella, Andrea Pergolesi e Geraldine Chaplin. La sceneggiatura è di Antonello Belluco, mentre la regia di Maximiliano Hernando Bruno, lo stesso attore de “Il Leone di Vetro”, il film sull’annessione del Veneto all’Italia nel 1866.  La storia vera si mescola alla storia “romanzata” di Norma Cossetto (interpretata dall’attrice genovese Selene Gandini)

studentessa istriana, laureanda all’università di Padova, barbaramente violentata e uccisa per la sola colpa di essere italiana, mentre stava preparando una tesi di laurea intitolata “Istria Rossa”, in riferimento ai giacimenti di bauxite istriani.

GIORNATA DEL RISPARMIO TRADITO ROMA 4 OTTOBRE 2018

Oggi  Festa a Roma per l’anniversario della manifestazione di protesta  GIORNATA NAZIONALE DEL RISPARMIO TRADITO del 4 ottobre 2017.

Abbiamo incontrato al MEF il Sottosegretario Massimo Bitonci e Alessio Villarosa i quali assieme a il responsabile di Consob hanno illustrato il decreto che verrà inserito nella nuova finanziaria e che andrà inizialmente a pagare il 30% ai risparmiatori traditi dalle 2 ex Banche Venete popolari in LCA e le ex 4 banche in risoluzione entro il 30 Aprile 2019 procedura semplificata con la quale il risparmiatore può accedere al fondo tramite le strutture Consob e anac con dei collegi supportati dalle associazioni. I rimborsi ai risparmiatori saranno effettuati tramite l’alimentazione dei conti dormienti bancari e assicurativi pertanto chi avrà il primo rimborso del 30% potrà poi richiedere la rimanenza in base alla capienza dei conti dormienti la procedura sarà semplificata al massimo Inoltre anche chi ha acquistato dal terziario potrà accedere al fondo Questo è un segno di enorme cambiamento che tutte le associazioni presenti hanno apprezzato e applaudito al nuovo governo del cambiamento che a questo punto sarà epocale erano presenti le associazioni Ezzelino da Onara – Patrizio Miatello, Monica Bordin, Andreina Schiavon

Codacons Ignazio Conte, Franco Conte

Adusbef  avv. Fulvio Cavallari

Consumatori attivi  Barbara Puschiasis , Barbara Venuti

Unione Nazionale consumatori  Antonio Tognoni

Movimento risparmiatori traditi , Milena Zaggia, Giovanna Mazzoni

e altre associazioni,  tutte hanno ringraziato e sono fiduciose per il cambiamento a favore dei risparmiatori. Patrizio Miatello

Proposte al Governo

24/07/2018

Illustre Sottosegretario on Massimo Bitonci

Illustre Sottosegretario on Alessio Villarosa

A seguito dell’allarme sociale lanciato il 9 febbraio 2018,  per la convocazione di un tavolo di lavoro per supportare l’emergenza sociale questione e gestione degli NPL delle Ex Banche Venete e quelle del centro sud.

La situazione gravissima già portata a conoscenza al Prefetto di Venezia nell’incontro del 20 aprile scorso, e del Prefetto di Treviso si è aggravata ulteriormente, in quanto il decreto attuativo “senza paletti” del fondo di ristoro nonostante i vari comunicati del Ministero Economia e Finanze dovesse essere firmato e pubblicato entro il 30 marzo 2018, nulla è stato fatto

DIVENTA FONDAMENTALE CHE VENGA DATO ATTUAZIONE AL FONDO DI RISTORO FINANZIARIO che con la recente legge finanziaria (n. 205/2017) art. 1 commi 1106-1109 ha disposto l’istituzione di un fondo di ristoro finanziario a favore dei “risparmiatori traditi” e per usare il linguaggio del contratto di Governo del 18 maggio siglato dagli attuali partner Lega e M5S “risparmiatori espropriati”

Il ministero avrebbe dovuto proporre al Consiglio dei Ministri (art. 1 comma 1107) entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge (01.01.2018), il provvedimento era da adottarsi tramite DPCM entro il 30 marzo 2018, nonostante i molteplici comunicati stampa che davano per pronto alla firma il decreto attuativo privo di paletti per accesso al fondo di ristoro (senza mai essere stato mostrato), si constata che a oggi ciò non è ancora accaduto.

In data 16 maggio e 24 maggio il sottoscritto in qualità di portavoce delle Associazioni dei Risparmiatori Unite per il fondo ha incontrato un referente del Consiglio di Stato, dr.ssa Elena D’Angelo e successivamente sempre in data 24 maggio il premier incaricato, Prof. Giuseppe Conte attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, allo scopo di sollecitare l’adozione del succitato provvedimento.

La situazione è sempre più pesante, sotto ogni profilo: economico, famigliare e psicologico dei risparmiatori traditi nella loro fiducia riposta nelle banche venete e non solo, l’emergenza sociale in atto si sta aggravando minuto per minuto.

Quanto sopra ci obbliga a chiedere urgenti risposte :

1)     IMMEDIATA ATTUAZIONE DEL FONDO DI RISTORO con regole per l’attuazione senza paletti, senza limiti di rimborso, con semplificazione della richiesta tramite l’ANAC come da nostre linee guida semplificate proposte a tutti i gruppi politici e parlamentari   per il ristoro immediato del danno ingiusto in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza, comprovato dagli atti della procura di Roma, Vicenza e Treviso e dalle relazioni della commissione d’inchiesta Parlamentare Banche

2)     Modifica della legge per implementare da dotazione iniziale dei € 100 milioni ovviamente insufficiente, utilizzando i conti dormienti come indicato nel comma 1108 della legge 205/17 legato alla legge 266/2005 (conti, polizze vita, libretti a risparmio, assegni circolari dormienti, già nel conto 3382 del tesoro € 1,5 miliardi disponibili ) 

Aggiungere modifiche scritte in corsivo vedi file modifiche legge 205 ( riga 9-10 “in ragione della violazione della legge penale e comunque degli obblighi di informazione”  e riga 15-16 “di strumenti finanziari e nell’infomativa successiva dall’informativa all’acquisto”)

3)     Sospensione e congelamento immediato di tutti i contenziosi, decreti ingiuntivi, richieste di rientro, interessi passivi in atto generati dalla truffa delle ex banche popolari attualmente gestiti dalla SGA società dello Stato, dalle L.C.A. delle 2 ex banche venete, per e opportune verifiche dei crediti deteriorati NPL .

4)     Istituzione di un Fondo salva Piccole imprese al di sotto dei € 10 milioni di fatturato che sono state dimenticate e che rappresentano il 99% delle imprese coinvolte. (vedi nostra proposta Fondo salva Piccole Imprese del mese di gennaio 2018).

5)     Sollecito a Banca Intesa San Paolo di provvedere a quanto promesso con i 100 Milioni per i casi sociali

Quanto sopra diventa una esigenza immediata, in quanto ulteriori ritardi porteranno solo ulteriori danni irreparabili per tutto il Nordest e per tutta Italia.

Allegato file
I) proposta di miglioramento per i dubbi interpretativi della legge (aggiungere modifiche scritte in corsivo della legge 205/17 che erano già state proposte ma non considerate dal precedente governo) vedi file pdf modifiche legge 205
II) proposta Coefficienti di priorità casi di risparmiatori in difficoltà,  per la fase iniziale per utilizzo dei primi 25 milioni e/o ulteriori dotazioni. vedi file Guida coefficienti priorità risparmiatori

III) proposta Fondo Salva piccole Imprese

Nell’augurarVi buon lavoro, restiamo a Vostra completa disposizione con l’occasione porgiamo cordiali saluti

Patrizio Miatello associazione

Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori