Crac banche venete, risparmiatori tutelati dall’azione penale Prof. Bettiol-Mazzon con l’associazione Ezzelino da Onara

L’avvocato Bettiol: «Per ottenere i risarcimenti bisogna inserirsi come parte lesa nei procedimenti per aggiotaggio a Vicenza e a Roma»
di Renzo Mazzaro

PADOVA. Risparmiatori truffati delle banche venete unitevi. Ma sotto quale bandiera? Comitati, associazioni, avvocati, tutti strattonano senza che prevalga una linea.

Class action, cause civili, cause penali, azione di responsabilità, tavoli di conciliazione, possibilità di transazione, puntare sul dolo degli ex amministratori, sull’omesso controllo dei revisori, della Banca d’Italia, della Bce, muovere la Regione, il governo. E’ tutto un brodo.

Ecco uno che ha spinto la verifica tecnica a fondo: è Rodolfo Bettiol, avvocato, docente associato di procedura penale al Bo. Un nome noto. Bettiol dice che la class action non ha senso, che la causa civile è perdente, che l’unico modo per ottenere la refusione del danno è inserirsi come parte lesa nei procedimenti penali per aggiotaggio in corso a Roma e a Vicenza. Subito, senza perdere tempo.

«Ho studiato tutte le carte con un’associazione, mi hanno chiesto cosa è meglio fare da azionisti truffati. Ci sono aspetti diversi, fiscali, tributari e di quantificazione del danno».

bettiol

 

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO PUBBLICATO 01/12/2016

 

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