Archivio mensile:dicembre 2016

RISPARMIO TRADITO A LORIA 6 DICEMBRE 2016

MARTEDI’ 06 DICEMBRE 2016 ORE 20,30

AUDITORIUM DAVANTI AL MUNICIPIO LORIA TV

LA CULTURA DEL RISPARMIO TRADITO
PRETENDIAMO IL 100% DEL NOSTRO RISPARMIO DA
VENETO BANCA E BANCA POPOLARE DI VICENZA
Aggiornamenti attuale situazione DELLE INIZIATIVE
– Prospettive di recupero dei Soci del risparmio accantonato in quote-azioni
– Azione plurima penale dei SOCI RISPARMIATORI ADESIONE al progetto
– Esame della situazione del singolo risparmiatore;
– Iniziative per il recupero del danno;
– Iniziative per resistere alle possibili pretese delle banche
– Assistenza con Professori Universitari e Professionisti specializzati
Presentazione
PROGETTO DEI SOCI PER INIZIATIVA PLURIMA
PENALE BANCHE PER IL RECUPERO AL 100% DEL RISPARMIO

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ATTENZIONE ALLE NOTIZIE ASTRATTE! PENSIAMO CON LA NOSTRA TESTA

Gentile Risparmiatori traditi,

Nel ricordarVi i prossimi incontri per l’adesione al PROGETTO DEI SOCI PER INIZIATIVA PLURIMA

PENALE BANCHE PER IL RECUPERO DEL RISPARMIO  :

LUNEDI’ 5 DICEMBRE 2016 ORE 20,30

Auditorium Piazza Bottani Volpago del Montello TV


MERCOLEDI’ 07 Dicembre 2016 ORE 20,30

SALA CIVICA  Corte delle Filande  

MONTECCHIO MAGGIORE VI 


Precisiamo che, in queste ore tutti fanno un gran parlare dell’ Ordinanza del Consiglio di Stato del 02.12.2016 attribuendo alla stessa un valore risolutivo in merito alla questione dei risparmi rubati dalle Banche ai risparmiatori.

Ma non è e non sarà così.

Le Sentenze, le Ordinanze ed in genere le norme legislative vanno approfondite, studiate e contestualizzate con calma ed in modo puntuale. Si corre il rischio,  altrimenti, di confondere gli aspetti giuridici contenuti nelle stesse e di trasformarli in  slogan propagandistici che non faranno altro che creare ancora false illusioni a tutte le numerose persone già vittime della dilapidazione dei loro risparmi.

Nel merito

Le deliberazioni delle assemblee dei soci che hanno deciso la trasformazione in SpA di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca rimarranno valide.

L’Ordinanza del Consiglio di Stato tecnicamente sospende l’efficacia solo di alcuni punti della circolare attuativa della Banca d’Italia del dicembre 2013. Circolare che è norma di rango inferiore.  Mentre solo la pre-annunciata ordinanza di rinvio alla Consulta attiverà un giudizio di costituzionalità sulla norma di rango superiore cioè il DL 3/2015.

La trasformazione in SpA delle Popolari resta comunque una decisione volontariamente assunta dalle assemblee dei soci delle cooperative e quindi revocabile solo attraverso una delibera assembleare uguale e contraria.

Anche se fosse dichiarata l’incostituzionalità di singoli specifici aspetti della legge o dalla dichiarazione di illegittimità della normativa regolamentare adottata in attuazione delle legislazione primaria, quello che potrebbe succedere, solo però in teoria astratta di diritto, è che le popolari che si sono trasformate in S.p.A potrebbero tornare, ma solo se i loro soci, cioè Atlante, lo desiderassero, alle loro origini di cooperative,  cosa che invece non sarebbe consentita se fosse ritenuta legittima la normativa qui in questione.

Ancora, la decisione dal Consiglio di Stato tramite l’ordinanza del 02.12.2016, sospende da subito, ma solo in modo parziale, la Circolare 285 versione 9 della Banca d’Italia del dicembre 2013 nella parte che riguarda il diritto di recesso. In particolare viene stoppata la parte che attribuisce agli organi della stessa banca interessata dalle domande di recesso, il potere di limitare o escludere il rimborso medesimo creando così una situazione di conflitto di interesse e di conflitto normativo. Resta fermo che le banche potranno differire in tutto od in parte il rimborso delle azioni del socio recedente. Non è dato però sapere in quanto tempo consisterà l’intervallo di differimento.

E’ bene evidenziare però che tutta l’intera questione qui affrontata non discende da norme nazionali ma da norme comunitarie, le quali prevedono che le ragioni di stabilità delle Banche prevalgano sui diritti degli azionisti. Esse dunque consentono di limitare il rimborso per chi esercita il recesso al fine di salvaguardare il capitale della Banca.

E’ qui alla fine che si giocherà l’intera partita, tutte le riforme varate in Italia sono diramazioni di quanto deciso nell’Unione Bancaria Europea che è propensa alla tutela della stabilità di tutto il sistema bancario europeo anche a costo di sacrificare i diritti dei risparmiatori azionisti o investitori, comunque si vogliano chiamare come dimostrato dalle norme sul bail-in.

La strada per gli azionisti che hanno esercitato il recesso è ancora lunga e lontana.

Vi invitiamo pertanto di aderire al concreto progetto plurimo dei Soci che alleghiamo con il quale pretendiamo dalle banche il 100% del risparmio.                                                         SCARICA PROGETTO PLURIMO PENALEpdf-download

Tributarista Loris Mazzon

per Ezzelino da Onara e per Patrizio Miatello.

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VENZO ART PER NATALE REGALA UN GIOIELLO DI VITA DA VIVERE

Crac banche venete, risparmiatori tutelati dall’azione penale Prof. Bettiol-Mazzon con l’associazione Ezzelino da Onara

L’avvocato Bettiol: «Per ottenere i risarcimenti bisogna inserirsi come parte lesa nei procedimenti per aggiotaggio a Vicenza e a Roma»
di Renzo Mazzaro

PADOVA. Risparmiatori truffati delle banche venete unitevi. Ma sotto quale bandiera? Comitati, associazioni, avvocati, tutti strattonano senza che prevalga una linea.

Class action, cause civili, cause penali, azione di responsabilità, tavoli di conciliazione, possibilità di transazione, puntare sul dolo degli ex amministratori, sull’omesso controllo dei revisori, della Banca d’Italia, della Bce, muovere la Regione, il governo. E’ tutto un brodo.

Ecco uno che ha spinto la verifica tecnica a fondo: è Rodolfo Bettiol, avvocato, docente associato di procedura penale al Bo. Un nome noto. Bettiol dice che la class action non ha senso, che la causa civile è perdente, che l’unico modo per ottenere la refusione del danno è inserirsi come parte lesa nei procedimenti penali per aggiotaggio in corso a Roma e a Vicenza. Subito, senza perdere tempo.

«Ho studiato tutte le carte con un’associazione, mi hanno chiesto cosa è meglio fare da azionisti truffati. Ci sono aspetti diversi, fiscali, tributari e di quantificazione del danno».

bettiol

 

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO PUBBLICATO 01/12/2016