REGIONE VENETO LUCA ZAIA INCONTRO 8 AGOSTO 2017 ASSOCIAZIONI

Martedì 8/8/2017 a seguito intese delle associazioni (https://ezzelinodaonara.org/2017/08/02/incontro-associazioni-2-agosto-2017-san-giorgio-in-bosco/)  si è svolto l’incontro a Palazzo Balbi Venezia con l’assessore regionale Manuela Lanzarin a cui è intervento il Presidente della regione dr. Luca Zaia, con i rappresentanti delle associazioni risparmiatori aderenti al fondo regionale, riportiamo i punti dell’incontro:

1) Patrizio Miatello ass.ne Ezzelino III a Onara ( in delega di Codacons Franco Conte , Confedercontribuenti, Azioni Vitale, Adico,  Apindustria Ivan Palasgo) procede con la richiesta condivisa dalle associazioni,  della proposta di utilizzare  parte del fondo regionale € 79.000,00 per acquisire gli atti dalla Procura di Vicenza relativi al procedimento  penale n. 5628/15 R.G. n.r. P.M. SALVADORI per i reati di aggiotaggio e ostacolo della vigilanza, da suddividere per le 11 associazioni aderenti al fondo, da parte del Presidente Luca Zaia e dall’assessore Manuela Lanzarin, è stato dato immediato benestare per l’utilizzo del fondo, con la possibilità che la Regione si costituisca parte civile direttamente per l’acquisizione degli atti per poi consegnare alle associazioni risparmiatori, Patrizio Miatello propone e mette a disposizione alla Regione l’utilizzo della costituzione di parte offesa concessa dal P.M. di Vicenza e la richiesta di tutti gli atti già presentate alla Procura di Vicenza. 
2) da parte della dr Giovanna Capuzzo di Federconsumatori e dr Erica Zanca Lega consumatori (in delega ADICONSUM, ADOC, UNINONE NAZIONALE CONSUMATORI)  è stata segnalata la possibilità che il Governo a settembre proceda con una decreto legge che potrebbe rendere gratuito l’accesso agli atti, pertanto vengono considerate tutte le possibilità, aggiornando al prossimo incontro fra le associazioni da farsi verso fine Agosto 2017, la dr Giovanna Capuzzo ha inoltre richiesto la semplificazione per il fondo regionale con la possibilità di suddivisione fra le associazioni, condiviso da tutti i presenti Caterina Baratto del Coordinamento Don Torta (Noi che credavamo nella BPVI, Casa del Consumatore Schio, ) e  Movimento difesa del Cittadino e  Miatello Ezzelino III da Onara, il Presidente Luca Zaia e l’assessore Manuela Lanzarin hanno confermato invitando di formulare all’amministrazione una proposta unitaria e concertata, in modo da velocizzare e ottimizzare l’impiego delle risorse regionali, trovando ampia condivisione nei presenti”
3) Il Presidente Luca Zaia comunica che da parte della Regione verrà riaperta la Commissione d’inchiesta Regionale, in modo da collaborare con la costituente Commissione d’inchiesta Parlamentare, Patrizio Miatello Ezzelino III da Onara (come da proposta https://ezzelinodaonara.org/2017/05/27/commissione-di-inchiesta-risparmiatori-veneto-banca-popolare-di-vicenza/ ) conferma l’immediata disponibilità di mettere a disposizione gli atti acquisiti e i propri professionisti Prof. Avv Rodolfo Bettiol, Tributarista Loris Mazzon a supporto della Commissione d’inchiesta regionale.
 
Quanto sopra per rafforzare le richieste fatte al Governo impegnato dalla Camera il 13 luglio 2017 (votato all’unanimità dal Parlamento) e impegnato dal Senato il 26 luglio 2017, 
1) della costituzione e istituzione del Fondo Vittime da reati bancari per i 205.000 risparmiatori coinvolti da questa truffa colossale di massa perpetrate dalle banche popolari, che vada a restituire il danno subito dai Risparmiatori. 
2) del recupero urgente e immediato dei 60 milioni già messi a disposizione delle ex banche, e pagamento per i casi sociali welfare a settembre 2017, casi sociali di cui 543 a rischio di suicidio (dati servizio INOLTRE tel 800334343)
3) del recupero dei 180 milioni in avanzo della transazione delle ex banche, per le transazioni individuali che erano già in corso con Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.
4) tutela dei risparmiatori e imprese esposti con mutui e fidi coinvolti con la truffa delle quote di banche Cooperative da € 62,50 BPVI e € 40,50 VEBA,  trasformate forzatamente in azioni di S.P.A. dal valore annullato che ha provocato ulteriori danni (legali) ai risparmiatori derubati e trasformati in debitori dalle Banche SPA carnefici, che ora in liquidazione andranno a recuperare i debiti inesistenti creati da qeusta truffa colossale di massa.
5) tutela dei circa  70.000 risparmiatori che hanno accettato con sofferenza la proposta di transazione tombale del 15% rinunciando al 85% dei risparmi solo per la certezza che le 2 banche si sarebbero fuse e con la conseguente possibilità di recupero legata anche alla continuità delle banche, ora a rischio di revocatoria da parte dei liquidatori che in base alla legge possono chiedere di ritorno i soldi transati, con rischi incalcolabili.
Le associazioni si sono rese disponibili attivamente per individuare e aiutare a trovare le soluzioni e hanno richiesto un ulteriore incontro al Governo il 31 luglio 2017, in attesa di conferma.

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