Risparmio Tradito va risarcito art. 47 incontro con Governo 11 ottobre 2017

Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha incontrato comitato e associazioni delle due banche venete e delle quattro banche liquidate

 Oltre un’ora di confronto, diverse proposte sul tavolo e la disponibilità del Governo a verificare i margini di eventuali interventi. Sono i risultati del primo incontro del tavolo tecnico tra il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati dei risparmiatori delle due banche venete (Banca Popolare di Vincenza e veneto Banca) e delle quattro banche in liquidazione (Carife, Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche), che si è tenuto ieri pomeriggio presso la sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

A rappresentare associazioni e comitati erano presenti il professor Rodolfo Bettiol (Ezzelino III da Onara), Patrizio Miatello (Ezzelino III da Onara Veneto Banca e Popolare di Vicenza), Fabio Bello (ex Azionisti Veneto Banca ), Milena Zaggia (Vittime Salva Banche e No Salvabanche), Alberto Dolcetti (Azzerati Cari Ferrara),  Elena Bertorelli (Casa del Consumatore), Renato Dalla Stella (Casa del Consumatore), Alfredo Belluco (Confedercontribuenti Veneto), Riccardo De Angelis (ex-azionisti Banca Etruria), Massimo Campanella (Adusbef), Enrico Schenato (Altroconsumo), Ignazio Conte (Codacons) e Giovanna Mazzoni  (ex-azionisti Cari Ferrara).

 

Le associazioni e i comitati hanno posto all’attenzione del Governo i seguenti temi:

1) istituzione di un fondo per le vittime dei reati bancari, con particolare attenzione a risparmiatori e imprese che hanno dovuto acquistare quote delle banche popolari per ottenere mutui e finanziamenti; 

2) ripristino dei fondi per i cosiddetti casi sociali; 

3) individuazione più puntuale delle responsabilità di tutti coloro che hanno tradito i risparmiatori, richiedendo una Norinberga del risparmio tradito in modo fare giustizia con chi si è reso complice della colossale truffa di massa ; 

4) utilizzo del meccanismo delle minusvalenze anche per gli ex-azionisti; formalizzazione di un tavolo tecnico; gestione degli Npl.

 

Il sottosegretario si è impegnato affinché il Governo verifichi le possibilità tecniche e la fattibilità di alcune delle proposte avanzate nel corso della riunione e ha condiviso l’opportunità che associazioni e comitati siano auditi dalla Commissione di inchiesta sulle banche, al fine di verificare eventuali scorrettezze contabili negli Npl e/o applicazione illecita delle norme che regolano il rapporto bancario. Ha anche sottolineato l’importanza della risposta di Banca Intesa alle richieste del Governo di istituire un fondo per gli ex azionisti-risparmiatori più deboli.

 

“Si tratta di un primo incontro di un percorso – ha sottolineato il sottosegretario in chiusura – che il Governo è disposto a proseguire per lavorare alla soluzione delle problematiche emerse”.

consegnati i punti relativi alla

GIORNATA NAZIONALE DEL RISPARMIO TRADITO, VA RESTITUITO

1) La politica deve rimediare  con l’Istituzione Fondo Vittime da reati societari degli amministratori Bancari il risparmio rubato va ridato Art 47 , con € 2 Miliardi dei conti dormienti già disponibili nel conto dello Stato , come da impegni di Camera e Senato , perché il 4 ottobre diventi una Festa e un inizio di tutela dei Risparmiatori RIMBORSO TOTALE.

2) Ripristino dei fondi € 60 milioni per i casi sociali e dei € 180 milioni rimasti per le transazioni individuali già istituiti dalle banche e spariti con l’INTESA del DL 99 – 25/6/17, che ha cancellato l’immenso PATRIMONIO REALE DELLE 2 BANCHE

3) Garanzia e tutela del rischio revocatoria per i Risparmiatori che hanno transato aderendo all’offerta transattiva delle 2 banche del 10 gennaio 2017, ora costretti a fare l’insinuazione al passivo per difendersi dal rischio di revocatoria permesso dall’INTESA del DL 99 – 25/6/17

4) Giustizia Risparmiatori chi ha sbagliato deve pagare non può e non deve essere impunito,     ripristino delle norme che consentano ai risparmiatori di agire in giudizio contro le banche coinvolte, accertamento delle responsabilità degli organi di vigilanza (Banca d’Italia e Consob in primis)

5) Tutela di tutti i risparmiatori ed imprese che hanno dovuto acquistare quote (di fatto ora azzerate) delle banche cooperative, c.d. “baciate”, a garanzia di finanziamenti, divenuti poi crediti deteriorati (NPL), verifica delle posizioni a rientro della SGA, al fine di verificare l’esistenza di eventuali comportamenti illeciti a qualsiasi titolo e a causa di usura

         6) Tutela e recupero beni e immobili con particolare valore artistico di Pubblico interesse 

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