Archivio mensile:novembre 2017

UNITI PER IL FONDO A TUTELA DEI RISPARMIATORI TRADITI COMUNICATO

Comunicato stampa – Padova 27.11.17

 

Associazioni dei consumatori di Veneto e Friuli Venezia Giulia unite per il fondo

Sabato 2 dicembre 2017 assemblea a Vicenza con tutti i Parlamentari, il Sottosegretario Baretta e tutti i risparmiatori

Oggi, 27 novembre 2017, si sono incontrate a Padova Adusbef, Adiconsum, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Associazione Ezzelino da Onara, Federconsumatori Veneto, Federconsumatori Friuli Venezia Giulia, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, al fine di condividere la necessità della costituzione in tempi rapidi del Fondo previsto dall’emendamento già presentato al Senato con firme bipartisan e che dovrebbe andare in votazione in settimana. Si chiede che tale Fondo sia accessibile a tutti i risparmiatori danneggiati dal disastro delle due banche venete ora in liquidazione coatta amministrativa. Al fine di chiedere un impegno concreto ed immediato a tutte le forze politiche sulle misure a sostegno dei risparmiatori traditi e dunque anche sul fondo, le associazioni riunitesi indicono un’assemblea a cui sono invitati il sottosegretario Baretta, i parlamentari di Veneto e Friuli Venezia Giulia, la Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Vicenza, Montebelluna, Treviso e Udine, le categorie economiche e le associazioni del volontariato tutte, il 2 dicembre 2017 alle ore 9.30 a Vicenza, presso il Teatro Comunale in viale Giuseppe Mazzini n. 39, Sala del Ridotto. Questo sarà un momento determinante per verificare le reali disponibilità/possibilità per giungere ad un obbiettivo importante per la tutela del risparmio e dell’economia dei territori. Invitiamo tutti i risparmiatori a partecipare, perchè tutti devono essere impegnati in questa essenziale battaglia per poter avere speranza di venir ristorati delle perdite subite.

Adusbef,

 Adiconsum,

 Adoc,

 Casa del Consumatore,

 Codacons,

 Associazione Ezzelino da Onara,

 Federconsumatori Veneto,

 Federconsumatori Friuli Venezia Giulia,

 Lega Consumatori,

 Unione Consumatori

Onu Ginevra 10° Forum crack di Veneto Banca e Popolare di Vicenza

Come più volte anticipato il 29 novembre 2017 inizia la nostra 3 giorni a Ginevra, per portare il messaggio del popolo veneto e delle 205.000 famiglie di risparmiatori traditi al 10° Forum Onu.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il Presidente dell’Associazione Sovranazionale del Popolo Veneto, Renato Povelato da sempre vicino alla causa dei risparmiatori veneti, per aver reso possibile l’avvenimento e per averci coinvolto nell’iniziativa.

Vogliamo perciò condividere con tutti voi,  il comunicato stampa dell’Associazione Sovranazionale del Popolo Veneto ed i testi dei discorsi che presenteremo alla comunità internazionale per conto di voi tutti.

Patrizio Miatello

Presidente Associazione Ezzelino III da ONara

OGGETTO: Partecipazione ONU

Con la presente per informare che l’Associazione Sovranazionale del Popolo Veneto interverrà in occasione del 10° Forum Onu, che quest’anno avrà come teme: Minority Youth.

La delegazione sarà composta da: Alessandro Mazzochel, Renato Povelato, Wendy Mandziy, Patrizio Miatello, Andrea Brufatto.

Interveranno: Alessandro Mazzochel, segreteraio generale ASPV che affronterà il tema della situazione giovanile dei veneti e della forzata ricerca all’estero del lavoro; Wendy Mandziy, anche direttore economico della Trieste United INGO Inc., che affronterà il tema della difficoltà all’accesso al credito dei giovani causati dal crack di Veneto Banca e Popolare di Vicenza; Patrizio Miatello, che racconterà le proprie battaglie per quanto avvenuto nei due noti istituti di credito veneti.

I discorsi degli interventi Alessandro Mazzochel, Wendy Mandziy, Patrizio Miatello che verrano tenuti nella sede delle Nazioni Unite, saranno pubblicati sabato 2 dicembre 2017

A disposizione per qualsiasi altra informazione,

Ringrazio per la collaborazione,

Dott. Alessandro Mazzochel Dott. Alessandro Mazzochel

Via G.B. Canal 6
31040 Giavera del Montello
338.9168747

I discorsi saranno pubblicati sabato 2 dicembre 2017

All’ ONU IL RISPARMIO TRADITO EX POPOLARI VENETE ASPETTANDO IL FONDO VITTIME DA REATO FINANZIARIO BANCARIO

PORTEREMO IL TEMA DEL NORD EST E DELLE EX POPOLARI VENETE ALL’ONU a Ginevra

In attesa che il Governo con l’approvazione della legge di Stabilità 2017, porti a compimento l’adozione come da emendamento n° 2960 10/11/2017 per l’istituzione del Fondo per le vittime dei reati finanziari bancari compiuti dagli amministratori delle Banche che hanno azzerato il risparmio di oltre 205.000 famiglie, l’Associazione Ezzelino III da Onara assieme all’Associazione Sovranazionale del Veneto , sono state accreditate presso l’organizzazione delle Nazioni Unite, presso la quale daranno voce al dramma economico, finanziario e sociale che sta travolgendo il Nord-Est.

Abbiamo scelto questa strada, perché una delle prerogative dell’ONU è quella di sviluppare le relazioni amichevoli tra le nazioni sulla base del rispetto del principio di uguaglianza tra gli Stati , oltre che quella di promuovere la cooperazione economica e sociale;

All’ONU, ricorderemo che il Veneto, che è stato nazione libera e sovrana per più di mille anni, non potrà mai dimenticare i sacrifici che si sono resi necessari per creare l’immensa ricchezza che le famiglie e le imprese venete, sono state capaci di generare per sé e per i propri figli.

Faremo notare che il mondo sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti e che l’economia mondiale vive in una bolla destinata a scoppiare.

Quando succederà, milioni di famiglie saranno sacrificate sull’altare della finanza speculativa, quella finanza che in questi anni, sta effettuando la più grande ridistribuzione di ricchezza dai poveri verso i ricchi, come mai visto nella storia.

All’ONU, diremo che la liquidazione delle 2 banche popolari venete, che ha azzerato i risparmi di centinaia di migliaia di famiglie, è solo la dimostrazione della forza distruttrice che deriva dal privilegio di poter concedere credito in maniera arbitraria, soprattutto se tale potere viene concesso ad amministratori senza scrupoli e loro sodali, capaci solo di incassare compensi milionari senza rischiare nulla.

Vogliamo che tutte le nazioni capiscano che la società veneta è sempre stata capace di progredire, proprio perché le migliaia di famiglie di imprenditori veneti, mettevano in gioco il loro risparmio, accettavano dei rischi e conoscevano i sacrifici che derivavano dall’essere imprenditore e di tutto questo avevano profondo rispetto.

Queste sono le fondamenta della nostra economia, queste sono le fondamenta del nostro popolo.

Su queste basi l’Onu deve  ricreare un nuovo equilibrio ed un’equa redistribuzione della ricchezza.

Solo in questo modo i popoli dell’Europa e del mondo intero potranno trovare pace e prosperità.

L’associazione Ezzelino III da Onara

Il presidente Patrizio Miatello

P.S. Quanto sopra deve dare la giusta spinta a tutta politica che venga votato all’unanimità l’emendamento 2960 del 10/11/2017, per l’istituzione del Fondo vittime da reato finanziario bancario è necessario, per dare una svolta a questa triste storia del risparmio tradito, anche agli occhi di tutto Mondo.

RISPARMIO TRADITO ex Veneto Banca fascine al coperto

Consoli a febbraio 2016, già sotto inchiesta, trasferisce 8,5 milioni e beni, e in Veneto Banca, Banca d’Italia, Consob e Istituzioni varie nonostante i fari puntati non se ne accorge nessuno ?

Aspettando che il Fondo Vittime da reato bancario RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO arrivi in fretta, continua la nostra attività di setaccio sulla montagna di documenti delle Procure, il Tributarista Loris Mazzon, l’avv Rodolfo Bettiol con il nostro Presidente Patrizio Miatello, non si fermano, l’ass.ne Ezzelino III da Onara cavalca grazie l’aiuto di tanti Risparmiatori con iniziative costanti e concrete RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO, in attesa del FONDO VITTIME DA REATO FINANZIARIO BANCARIO.
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Emendamento FONDO PER LE VITTIME DI REATI FINANZIARI

EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI BILANCIO – A.S. 2960

FONDO PER LE VITTIME DI REATI FINANZIARI

1)    Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo denominato “Fondo per le vittime di reati finanziari”, in favore di coloro che hanno subito danni a seguito di situazioni di crisi del sistema creditizio, con dotazione iniziale per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020, definita con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze da emanare entro 60 giorni, anche utilizzando le risorse del fondo previsto dalla L.266/2005 c.343 e c.345.

2)    Alla dotazione del Fondo partecipano altresì il Fondo Interbancario di Tutela dei Depo- siti con euro 50 milioni per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e ad esso vengono vincolate una quota parte delle entrate dovute alla cessione degli NPL degli istituti di credito veneto posti in liquidazione, definita dal decreto del Ministero dell”economia e delle finanze di cui al punto 1.

3)    Il Fondo e’ finalizzato al soddisfacimento, in tutto o in parte e proporzionalmente, dei crediti risarcitori di azionisti ed obbligazionisti subordinati delle due banche venete BPVI e Veneto Banca, che abbiano perfezionato l’insinuazione dei propri crediti al passivo della liquidazione coatta amministrativa e tali siano stati accertati nello stato passivo.

4)    Per il raggiungimento delle finalità del Fondo può essere istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti apposito fondo rotativo.

5)    La gestione del Fondo è assegnata all’Autorità Nazionale Anti-Corruzione che si avvarrà di una Commissione etica di conciliazione per definire criteri di valutazione di priorità tra le richieste.

4)  Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono emanate, entro sessanta

giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le norme regolamentari necessarie all’attuazione di quanto disposto dai commi precedenti.”

 

Aggiornamento 21 novembre 2017 insinuazione al passivo ex Veneto Banca e ex Banca Popolare di Vicenza

A tutti i Risparmiatori traditi ,

in relazione a Banca Popolare di Vicenza ed a Veneto Banca, come avrà appreso, il decreto legge 99 del 24.06.2017 ha di fatto eliminato la strada per poter vedere restituiti i risparmi da parte delle due banche.

Anche in caso di condanna degli imputati infatti, le due banche, ora in liquidazione coatta amministrativa, non possono essere citate dai risparmiatori per il risarcimento del danno.

A questo punto la nostra Associazione si è adoperata per far approvare una Legge per la costituzione di un Fondo Vittime da Reati Finanziari che possa ristorare le perdite subite da tutti voi.

Nei giorni scorsi, è stato presentato un emendamento alla Legge di Bilancio, per la costituzione del Fondo di cui sopra.

Diventa indispensabile e fondamentale, a questo punto, presentare la domanda di insinuazione al passivo delle due ex banche.

Pertanto coloro che non vi avessero ancora provveduto, devono farlo quanto prima.

 Sul sito della nostra Associazione è presente la procedura per questo adempimento INSINUAZIONE AL PASSIVO VENETO BANCA E POPOLARE DI VICENZA clicca e vai al modulo da compilare https://ezzelinodaonara.org/insinuazione-al-passivo-veneto-banca-e-popolare-di-vicenza/

Sullo stesso sito a breve, sarà a disposizione la procedura per prenotarsi per l’espletamento di tutte le pratiche occorrenti per partecipare all’assegnazione del Fondo.

Le pratiche di richiesta assegnazione Fondo verranno trattate dalla nostra Associazione in ordine cronologico di arrivo.

Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Il rapporto segreto di Veneto Banca “Così Consoli rastrellava titoli Etruria”

ROMA 18 Novembre 2017

Veneto Banca “Così rastrellava i titoli di Banca Etruria”

Un fido da dieci milioni di euro per comprare azioni di Banca Etruria. Azioni, però, da lasciare in pegno al generoso finanziatore Veneto Banca. E dietro la partita di giro un “favore” chiesto nel 2008 dall’allora amministratore delegato dell’istituto di Montebelluna, Vincenzo Consoli, a un cliente che nel Nord Est della finanza contava moltissimo: Andrea De Vido, “esponente e socio di riferimento unitamente al dott. Enrico Marchi del gruppo Finanziaria Internazionale”.

L’operazione emerge da un documento interno alla banca, che Repubblica ha avuto la possibilità di consultare e che dimostra come le relazioni pericolose tra Veneto Banca e Banca Etruria CONTINUA LEGGERE ARTICOLO SU LA REPUBBLICA di Rosaria Amato

VENZO ART gioielli di vita da vivere sostiene Giustizia Risparmiatori Risparmio tradito

 

 

La Repubblica ex Banche Venete moduli falsi

“Moduli falsi per venderci i titoli bancari”

L’AUDIZIONE. LE ASSOCIAZIONI DEI SOCI DELLE VENETE ALLA COMMISSIONE: PROFILI DI RISCHIO CICLOSTILATI E NORMATIVE AGGIRATE

ROMA 1/11/2017

Mentre l’Acri celebrava la Giornata del Risparmio, a Palazzo San Macuto è andata in scena la giornata del risparmio tradito. I rappresentanti di alcune delle associazioni dei risparmiatori di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza hanno ricostruito davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario in poco più di tre ore le vicende che hanno portato alla rovina – sostengono – oltre 200.000 famiglie: mutui “baciati”, questionari di profilazione del rischio “ciclostilati”, azioni vendute come titoli «più sicuri dei Bot». «Dalle testimonianze appare chiaro e limpido un collocamento di prodotti finanziari in cui le normative sono state ampiamente eluse», ha riconosciuto il presidente della Commissione, Pier Ferdinando Casini, sottolineando che si tratta di «episodi gravissimi ». Giudizio condiviso da tutti gli esponenti, ma non privo di contraddizioni, CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO La Repubblica

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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/11/01/moduli-falsi-per-venderci-i-titoli-bancari24.html

PANORAMA Dalla Consob le prove del RISPARMIO TRADITO che ha trasformato i Risparmiatori in Vittime

PANORAMA di Stefano Caviglia

Il duello fra Consob e Bankitalia su chi sia responsabile delle omissioni peggiori nelle vicende del credito degli ultimi anni rischia di oscurare il dato più importante emerso dall’apposita commissione istituita in Parlamento: il tradimento delle più elementari norme di lealtà verso i risparmiatori da parte dei vertici e dei manager di alcune delle banche fallite. continua leggere l’articolo su PANORAMA

 

 Gioielli da vivere sostiene GIUSTIZIA RISPARMIATORI

FONDO VITTIME REATI BANCARI RISPARMIO TRADITO GLI EMENDAMENTI

“IL RISPARMIO TRADITO VA RISARCITO AL 100%  tutti i risparmiatori devono ricevere i danni subiti da questa colossale truffa di massa” Patrizio Miatello Presidente ass.ne Ezzelino III da onara

10 Novembre 2017 Roma

Presentato in aula un emendamento alla manovra per istituire un «fondo per le vittime di reati bancari-finanziari Risparmio Tradito». Impegno preso dalla maggioranza di governo, e da tutte le forze parlamentari  nessuno escluso verso i risparmiatori ex Bpvi e Veneto Banca, lo scorso 13 luglio alla Camera e il 27 luglio in Senato e oggi rispettato. Il primo firmatario è Giorgio Santini, capogruppo Pd in Commissione Bilancio del Senato. Con lui i senatori dem Puppato, Filippin, Dalla Zuanna e tre membri dell’opposizione: Bellot (Gruppo Misto), Conte e Dalla Tor (Ap-Cpe-Ncd). «Abbiamo condiviso l’emendamento con tutti i parlamentari veneti – spiega Santini – ci aspettiamo un allineamento anche dalle altre forze politiche non firmatarie». Il M5S ha già in tasca l’emendamento «Cappelletti». Ma lo stesso Pd, alla Camera, «è pronto – dice Simonetta Rubinato – a integrare e migliorare questi prima bozza di norma».  La sen Paola De Pin Riscossa Italia conferma adesione,

Il fondo e la dote. Secondo il testo presentato dal Sen Giorgio Santini (art. 96 bis) il fondo è destinato a «favore di coloro che hanno subito danni a seguito di situazioni di crisi del sistema creditizio». La dote iniziale copre il triennio 2018-2020 con modalità «definite con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze».
Con la proposta di utilizzare le risorse del fondo istituito dalla Finanziaria Tremonti nel 2005 «per le vittime di frodi finanziarie» (riferito al crac Parmalat e bond argentini) alimentato da conti correnti e rapporti bancari dormienti, ovvero non movimentati da almeno 10 anni. «L’ultima certificazione del Tesoro parla di 2 miliardi dei conti dormienti» A questo “gruzzolo”, dice il Pd, compartecipano anche il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi con 50 milioni per anno, dal 2018 al 2020, più una «quota parte delle entrate dovute alla cessione degli npl degli istituti di credito veneto posti in liquidazione». «M5S siamo dell’idea che dovrebbero essere le banche a pagare per gli errori commessi dalle banche – spiega Federico D’Incà, parlamentare cinquestelle -. I conti dormienti vengono utilizzati anche per altre coperture all’interno della Finanza del Paese. Lo stato non deve mettere altri soldi, ma bisogna partire da coperture oltre il miliardo ». Nell’emendamento Cappelletti il M5S chiede misure di ristoro per 2 miliardi di euro.

Elenco parlamentari che stanno aderendo alla proposta del FONDO VITTIME DA REATO FINANZIARIO

Sen Paola De Pin Riscossa Italia CONFERMA ADESIONE ALL’EMENDAMENTO CON MODIFICA DELLA CONFERMA ALL’INSINUAZIONE AL PASSIVO.

Sen. Erika Stefani Lega CONFERMA ADESIONE ALL’EMENDAMENTO CON ULTERIORE PROPOSTA.

SEGUE ELENCO IN BASE ALLE PROPOSTE DEI GRUPPI PARLAMENTARI