Comunicato associazioni #uniteperilfondo – L’emendamento sul fondo passa alla Camera con alcune modifiche da noi richieste

Questa notte anche la Camera dei Deputati (dopo il Senato), superando conflittualità di una troppo accesa campagna elettorale, ha approvato un testo di legge che istituisce il Fondo per le vittime di reati finanziari.
L’intervento si articola in 4 anni, dal 2018 al 2021, anzichè negli originari 2 anni. Viene dotato di un fondo economico di 100 milioni (che raddoppia quanto inizialmente previsto al Senato). Ciò consentirà di valutare l’adeguatezza delle risorse al fine di eventualmente effettuare i necessari incrementi così da poter dare concreta risposta ai risparmiatori traditi che ne chiederanno l’accesso. Inoltre il decreto di attuazione deve essere emanato entro il termine di 90 giorni (dimezzando così gli originari 180 giorni previsti nella versione varata dal Senato). Ciò dà concretezza alla prospettiva che i rimborsi possano essere erogati a partire dal secondo semestre 2018. E’ previsto che il Ministero delle Finanze e dell’Economia MEF dovrà redigere una relazione annuale per illustrare al Parlamento lo stato di attuazione della legge.
Il diritto al risarcimento verrà riconosciuto nel caso in cui il risparmiatore sia in possesso di una sentenza del giudice o della pronuncia degli arbitri presso l’Anac venendo così rimosso lo scoglio della necessaria sentenza passata in giudicato per accedere al Fondo.
Questo emendamento è passato con il voto di tutti gli schieramenti politici eccetto un solo deputato.
Le modifiche così recepite e oggetto degli incontri da parte delle 10 associazioni #uniteperilfondo che sono stati effettuati con i rappresentanti del Governo e con i vari gruppi politici portano ad affermare il diritto del risparmiatore, anche in quanto azionista, al risarcimento delle perdite subite in caso di violazioni della normativa bancaria e finanziaria. Si tratta di un traguardo importante ed un unicum nel suo genere che rappresenta però solo un primo passo per ottenere giustizia da parte di chi si è trovato vittima inconsapevole delle condotte dei responsabili di questi disastri finanziari.
Il successo conseguito dall’unione delle 10 associazioni che rappresentano complessivamente 100000 persone comporta il dovere di continuare l’azione di pressione sul Governo per ottenere un regolamento del Fondo che possa dare reale applicazione  in tempi rapidi nonchè i fondi necessari per rispondere alle richieste che perverranno.
Barbara Puschiasis e Patrizio Miatello tel 3357431389
per le 10 associazioni #uniteperilfondo , Milena Zaggia, Giovanna Mazzoni, Alfredo Belluco, Gianni Miazzo, Dal Bello Fabio e tanti altri  risparmiatori che hanno contribuito e condiviso questa enorme battaglia di giustizia.

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