Dal Fondo Vittime Risparmio Tradito in fondo abbiamo fatto centro

Istituito il Fondo Vittime Risparmio Tradito nella finanziaria 2018.
Ora I risparmiatori potranno avere almeno la speranza del rimborso del danno.

RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO

Raddoppia il fondo per le vittime dei crac bancari

Nel passaggio alla Camera e approvato al Senato il 23.12.2017 la dote sale a 100 milioni a partire già dal 2018.
Non più necessaria la sentenza del giudice, ristori in ordine cronologico

Roma 23 dicembre 2017.

Il fondo per le vittime dei reati finanziari raddoppia nel passaggio alla Camera, per tempi e volumi: quattro anni di rimborsi, dal 2018 al 2021, anziché gli originari due con una dote a 100 milioni al posto dei 50 milioni decisi dal Senato.

La novità. Per l’accesso al fondo non servirà la richiesta di una sentenza, inizialmente prevista come requisito necessario al ristoro, con la liquidazione delle banche venete ogni processo civile è stato congelato, tutti i risparmiatori, quindi, ne erano stati esclusi.

Dote e modalità. Il Fondo viene istituito con una dotazione finanziaria di 25 milioni per ciascuno dei quattro anni. «La distribuzione pluriennale è fondamentale – spiega il sottosegretario on. Pier Paolo Baretta – perché le domande andranno oltre il 2018. È un arco di tempo che potrebbe portare il fondo a divenire strutturale. Ora è limitato alle banche in liquidazione ma la sua ispirazione è più ampia». L’erogazione avverrà a favore di chi ha «subito un danno ingiusto, riconosciuto con sentenza del giudice o pronuncia degli arbitri» precisa il testo. Il fondo opererà «entro i limiti della dotazione e fino esaurimento secondo criterio cronologico. Dal di ristoro saranno dedotte forme di risarcimento o indennizzo o di cui i risparmiatori abbiano già ricevuto i benefici». Vedi, per esempio, offerte di transazione delle ex Popolari Venete.

Le risorse. I cento milioni proverranno dai conti correnti dormienti, in quanto l’emendamento fa riferimento alla Finanziaria Tremonti del 2006 che istituiva, con legge 266/2005 , un fondo di indennizzo per i risparmiatori. Solo per il 2018 vi contribuiranno residui che spettano al Mef dal fondo interbancario.

Il decreto. Anche qui una novità: il decreto sarà da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Tempi quindi dimezzati rispetto i 180 previsti nella versione del Senato «che sembravano un alibi per prendere tempo» dice Baretta. È previsto che il Mef rediga una relazione annuale per illustrare al Parlamento lo stato di attuazione della legge. Il soggetto che dovrà riconoscere il rimborso e il diritto a riceverlo è l’Anac, l’autorità nazionale anti-corruzione. «La novità importante della nostra modifica – spiega la deputata on. Simonetta Rubinato – è che ora il risparmiatore avrà un soggetto a cui chiedere il riconoscimento del suo diritto in tempi rapidi, poco costosi e con decisioni uniformi: la Camera arbitrale presso l’Anac. Infine, avendo previsto con l’emendamento che il ministero delle Finanze ed Economia dovrà riferire al Parlamento dello stato di attuazione della norma, ciò consentirà al prossimo governo di valutare eventuali correzioni del meccanismo di ristoro e soprattutto di adeguare le risorse al numero degli aventi diritto».

Uno strumento unico al Mondo. «Anche se al momento si tratta di un fondino, perché cento milioni sono insoddisfacenti ma è nato un unicum che ha unito tutte le parti politiche in un momento complesso come quello della fine di una legislatura – spiega Patrizio Miatello dell’Associazione Ezzelino III da Onara -. Il fondo può crescere ancora e la volontà politica ci pare che ci sia. Di certo siamo di fronte a uno strumento atipico e unico in tutta la storia, in quanto su carta andrà a rimborsare azionisti (in realtà risparmiatori). Se ora entrasse nella partita anche Banca Intesa non sarebbe male» spiega Miatello. «Siamo solo all’inizio – continua – ora ci affidiamo al prossimo governo e ci auguriamo che il fondo venga ricaricato in base alle richieste come prevede la legge 266/2005 dai conti dormienti felicemente appisolati nelle banche , nelle assicurazioni e fino a oggi solo a loro esclusivo beneficio ».
Ora quei soldi e si parla di Miliardi per legge dovranno essere messi a disposizione dei danni subiti dalle vittime delle banche e della finanza speculativa.

Legge di Bilancio 2018 approvata alla Camera e al Senato il 23 dicembre 2017 scarica PDF

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