Archivio mensile:gennaio 2018

Incontro Risparmio Tradito Associazioni e attivisti

Incontro Martedì 16 gennaio San Giorgio in Bosco (PD)

E stata indetta una riunione in estrema urgenza delle associazioni e attivisti che hanno condiviso il progetto relativo al fondo Governativo, in previsione del prossimo incontro di mercoledì 17 gennaio con il Governo presso il MEF a Roma.
Martedì sera 16 gennaio dalle ore 17,00 a San Giorgio in Bosco 
Sala Consiliare Municipio
Vicolo Bembo 2. 
San Giorgio in Bosco (PD)
Incontro con associazioni e attivisti 
RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO : 
1) Punto della situazione 
2) Fondo Governativo scaletta lavori
3) Consulta tecnico legale scaletta lavori
4) Iniziative a difesa per i risparmiatori trasformati in debitori (NPL). 
5) Altre e eventuali Regione, Governo, Intesa. 

«Banche, pratiche snelle per i rimborsi». Fondo di ristoro, in campo la consulta giuridica. Pressing su Casini: «Certifichi le malefatte»

PADOVA – Il Fondo pubblico per il ristoro degli azionisti beffati (25 milioni di euro per 4 anni, totale 100 milioni) è stato portato a casa con la legge di bilancio 2018, caso unico e senza precedenti. Ma, segnato il punto a favore, la partita è ancora tutta da giocare e le diverse sigle che rappresentano il variegato mondo degli ex soci di Bpvi e Veneto Banca – da Adiconsum fino all’Unione nazionale consumatori, passando per Adusbef, Adoc, Casa del consumatore, Codacons, Ezzelino da Onara, Federconsumatori e Lega consumatori Veneto – si stanno attrezzando per continuare efficacemente nell’azione di pressing sul doppio versante: il governo (che dovrà emanare a stretto giro i decreti attuativi per rendere operativo il Fondo) e Banca Intesa, depositaria di altri 100 milioni da destinare al rimborso dei cosiddetti casi disagiati.

Ieri, nello studio dell’avvocato Rodolfo Bettiol di Padova, ha preso forma la consulta giuridica che affiancherà le associazioni nel necessario lavoro di approfondimento tecnico. Le direttrici principali sulle quali si concentrerà la consulta sono due, entrambe con destinazione Roma. La prima: «Vogliamo spingere per una semplificazione delle procedure burocratiche – spiega Bettiol – e snellire le pratiche del Fondo per il ristoro». La gestione operativa, in questo caso, è stata posta in capo all’Anac (l’Authority contro la corruzione) e questa è stata un’altra ottima notizia per i risparmiatori, visto che la stessa Anac si è già distinta per avere agito con efficacia e soprattutto con rapidità nel disbrigo delle analoghe pratiche relative agli obbligazionisti di Etruria, Marche, CariFerrara e Chieti.

L’altra questione su cui si eserciterà la consulta riguarda il lavoro della commissione parlamentare sulla banche: i giuristi stanno elaborando un documento con cui chiederanno al presidente della commissione, Pierferdinando Casini, di certificare «nero su bianco» le responsabilità quanto meno omissive dei vari livelli della vigilanza (Bankitalia e Consob da una parte, società di revisione dall’altra), emerse durante le audizioni in relazione alla determinazione arbitraria del valore delle azioni delle due ex Popolari e al rimpallo delle responsabilità tra le diverse autorità.

Rimane una terza questione: l’individuazione dei criteri di priorità (per esempio: reddito, età avanzata, carichi di famiglia, disoccupazione o cessazione dell’attività) secondo i quali i risparmiatori beffati potranno accedere al Fondo. Detto in altre parole: non può valere soltanto il fatto che uno sia arrivato prima dell’altro. «Di questo – spiegano le associazioni – parleremo a breve con il sottosegretario Baretta». (a.z.)

CORRIERE DEL VENETO – Venerdì, 05 gennaio 2018

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GAZZETTA UFFICIALE FONDO DI RISTORO FINANZIARIO LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205

FONDO RISPARMIO TRADITO DIVENTA

LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. (17G00222) (GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017 – Suppl. Ordinario n. 62)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2018

FONDO DI RISTORO FINANZIARIO GAZZETTA UFFICIALE ART 1 COMMI 1106-1109

1106. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze  e'  istituito  un  Fondo  di  ristoro  finanziario  con  una
dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per ciascuno  degli  anni
2018, 2019, 2020 e 2021 per l'erogazione  di  misure  di  ristoro  in
favore  di  risparmiatori  che  hanno  subito  un   danno   ingiusto,
riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia  degli  arbitri
presso la camera  arbitrale  per  i  contratti  pubblici  relativi  a
lavori, servizi e forniture di cui all'articolo 210  del  codice  dei
contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.
50, in ragione  della  violazione  degli  obblighi  di  informazione,
diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo  unico  delle
disposizioni in materia di intermediazione  finanziaria,  di  cui  al
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,  nella  prestazione  dei
servizi   e   delle   attivita'   di   investimento   relativi   alla
sottoscrizione e al collocamento di strumenti  finanziari  emessi  da
banche  aventi  sede  legale  in  Italia  sottoposte  ad  azione   di
risoluzione ai sensi del decreto legislativo  16  novembre  2015,  n.
180, o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa, dopo  il
16 novembre 2015 e prima  della  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge.  Il  Fondo  opera  entro  i  limiti  della  dotazione
finanziaria e fino al suo esaurimento secondo il criterio cronologico
della presentazione dell'istanza corredata di idonea  documentazione.
Il Ministro dell'economia e delle finanze presenta una relazione alle
Camere sullo stato di attuazione del presente comma. 
  1107. Con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  da  adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della  presente
legge, sono stabiliti requisiti, modalita'  e  condizioni  necessarie
all'attuazione  di  quanto  disposto  dai  commi  da  1106  a   1109.
Dall'ammontare della misura di ristoro sono in ogni caso  dedotte  le
eventuali diverse forme di risarcimento, indennizzo o ristoro di  cui
i risparmiatori abbiano gia' beneficiato. 
  1108. Le risorse di cui all'articolo 1, commi 343 e seguenti, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, per un importo di 12 milioni di  euro
per l'anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019,
2020 e 2021 e le risorse  provenienti  dalla  Gestione  speciale  del
Fondo nazionale di garanzia da restituire al Ministero  dell'economia
ai sensi del decreto ministeriale 18 giugno  1998,  n.  238,  per  13
milioni di euro per l'anno 2018 sono versate all'entrata del bilancio
dello Stato. 
  1109. Il Fondo per la compensazione degli  effetti  finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e' ridotto di 12 milioni di euro
per l'anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019,
2020 e 2021. 

APERTE LE PRE-ADESIONI AL FONDO DI RISTORO COMPILA IL MODULO  AL SEGUENTE LINK https://ezzelinodaonara.org/pre-adesioni-al-fondo-di-ristoro-finanziario-risparmio-tradito/