Archivio mensile:marzo 2018

Ex Banche Venete: “Soluzione a breve” si aspetta il decreto-rimborsi del fondo

Venete, si aspetta il decreto-rimborsi. Baretta: «Soluzione a breve»

Il Sole 24 ore 30 marzo 2018
Confido che a giorni avremo il decreto. La costituzione del fondo è stata approvata a larghissima maggioranza in Parlamento. Attuare il decreto è solo una questione tecnica, fa parte dell’ordinaria amministrazione». Il sottosegretario all’Economia del Governo uscente Pier Paolo Baretta si dice più che fiducioso a proposito dell’emanazione del decreto attuativo relativo al Fondo di ristoro inserito nella Legge di Bilancio 2018, destinato ai risparmiatori vittime dei reati bancari, i cui termini erano previsti ieri, il 30 marzo. C’è solo bisogno di una presa d’atto formale dalle forze politiche uscite vincitrici dalle urne del 4 marzo. «Stiamo completando l’iter delle verifiche tecniche e degli aspetti giuridici che determineranno i criteri di accesso, le modalità di erogazione, l’entità dei rimborsi e le tempistiche», ha specificato Baretta, aggiungendo che «in ogni caso, siamo tutti d’accordo che l’entità del Fondo sia insufficiente e che vada aumentata». Sulla possibilità di accedere al Fondo di ristoro – 100 milioni di euro in quattro anni (2018- 2021) finanziati dal Fondo interbancario di garanzia e dal Fondo dei conti dormienti miliardari ……. clicca per leggere l’articolo completo del Il Sole 24 ore

Fai la pre-adesione al fondo compila il modulo nella sezione PRE-ADESIONE FONDO DI RISTORO ELIMINA PALETTI ENTRO IL 23/4/2018 SCADE L’INSINUAZIONE AL PASSIVO.

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Ex popolari: FONDO RISPARMIO TRADITO L’ANCORA SALVEZZA

Ex popolari: spostare il processo di Veneto Banca a Treviso alza il rischio della prescrizione L’allungamento dei tempi dovuto allo spostamento, sta facendo riaffiorare tra i risparmiatori truffati il timore della prescrizione. Ora vengono dissequestrati i beni un ulteriore colpo a chi aspettava giustizia da una giustizia che non c’è. Questo conferma che l’unica ancora di salvezza è il fondo di ristoro finanziario istituito con legge 205/2017 e votato da tutti i gruppi parlamentari e che ora più di prima NON POSSONO TIRARSI INDIETRO

. . Servizio di Maura Bertanzon RAI 3, che ha intervistato Patrizio Miatello, l’avvocato Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon

ADERISCI ALLA FAI LA PRE-ADESIONE AL FONDO E PROGETTO ELIMINA PALETTI COMPILA IL MODULO CLICCA E VAI AL MODULO DI PRE-ADESIONE AL FONDO

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FARE INSINUAZIONE AL PASSIVO EX BANCHE VENETE

PER INSINUAZIONE AL PASSIVO ADERISCI CON LA PRE-ADESIONE AL FONDO ELIMINA PALETTI

PADOVA – Risparmiatori “sbancati” dalle banche venete aderite al più presto al fondo di ristoro finanziario e per fare l’insinuazione al passivo : è l’appello delle associazioni. Subito dopo pasqua ci saranno due incontri in veneto sugli ultimi aggiornamenti dal nuovo Parlamento – Intervistati: PATRIZIO MIATELLO (Associazione Ezzelino III da Onara), RODOLFO BETTIOL (Avvocato), LORIS MAZZON (Tributarista Associazione Ezzelino III da Onara)

 

Veneto Banca a Roma perso tempo tutto a Treviso: Mazzon rischio prescrizione

I fatti confermano nuovamente quanto previsto dal Tributarista Loris Mazzon.
Ora più di prima solo con il fondo I risparmiatori potranno essere ristorati e non buttare via soldi in inutili pratiche legali.
Non perdere tempo compila il modulo di pre-adesione fondo di ristoro finanziario al fondo possono aderire anche chi ha transato.

La classifica internazionale sui tempi processuali contenuta nel rapporto Doing Business che la Banca Mondiale redige per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, rivela una posizione dell’Italia davvero IMBARAZZANTE E VERGOGNOSA. Si trova al 156° posto su 181 Paesi nel Mondo quanto a efficienza della giustizia. Addirittura viene dopo Angola, Gabon, Guinea, São Tome e prima di Gibuti, Liberia, Sri Lanka, Trinidad. La crisi della Giustizia ha conseguenze che vanno ben al di là dei costi e degli sprechi di un servizio inefficiente e si estendono alla fiducia dei cittadini, alla credibilità delle istituzioni democratiche, allo sviluppo e alla competitività del Paese».

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Fondo Risparmio Tradito On Villarosa e il gruppo M5S conferma No Paletti Fondo Risparmio Tradito

Roma 27/03/2018

Incontrato on Alessio Villa Rosa , on Matteo Dall’Osso M5S e parte del nuovo gruppo dei deputati M5Stelle, con prof avv. Rodolfo Bettiole e ns presidente Patrizio Miatello NO PALETTTTI FONDO

Comunicato la tragica sentenza di  questa mattina che ha  dichiarato l’incompetenza di Roma, inviando tutto a Treviso con la certezza della prescrizione ormai è certo che la giustizia non funziona e abbiamo ricordato le nostre proposte Elimina Paletti Fondo  :

1) accesso a tutti gli azionisti risparmiatori traditi compreso anche chi aveva le quote azionarie prima del 31/12/2006

2) accesso anche per chi ha transato con accesso per l’importo non incassato, in coda a chi non ha transato.

3) accesso senza limite di reddito e/o limiti dell’importo il risparmio versato va restituito integralmente maggiorato degli interessi fino alla data 25/06/2017 di messa in liquidazione delle banche

4) accesso all’ANAC senza procedure complesse.

Quanto sopra è stato proposto al Governo precedente, all’opposizione precedente, a tutti i candidati premier elezioni 04/03/2018, agli attuali vincitori Lega centrodestra e M5S compreso la ora opposizione PD , tutti hanno confermato le nostre proposte NO PALETTI FONDO

Prevedendo che nei prossimi periodi sarà difficile gestire il tutto, consigliamo di provvedere al più presto e di aderire al progetto elimina paletti che prevede anche l’insinuazione al passivo entro il 05/04/2018:

Compilando i dati del modulo di pre-adesione al seguente nostro link : https://ezzelinodaonara.org/pre-adesioni-al-fondo-di-ristoro-finanziario-elimina-paletti/

Noi ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo fatto l’impossibile, il fondo era, è e sarà l’unica possibilità di portare a casa il risparmio tradito, ora tocca a voi.

Patrizio Miatello Giustizia Risparmiatori NO PALETTI FONDO

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On Alessio Villa Rosa

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Con nuovo gruppo Deputati eletti M5S

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On Matteo Dell’Osso M5S

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Veneto Banca Salta processo a Roma lettura sentenza

Il processo di Roma è stato trasferito a Treviso, in quanto dichiarata l’inconpetenza di Roma, tutto ripartirà da zero e non so sa quando.
Ora tutto è alto rischio di prescrizione.
Ora più di prima il fondo per il momento, resta l’unica ancora di salvezza per I risparmiatori traditi. E per fortuna che siamo riusciti a farlo istituire fondo di ristoro finanziario.
Consigliamo a tutti di non perdere tempo e fare la pre-adesione compilando I dato nel nostro modulo.
Registrazione Sentenza del Tribunale di Roma di incompetenza con remissione degli atti al Pubblico Ministero di Treviso.

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BPVi e Veneto Banca, il punto del prof. avv. Rodolfo Bettiol su aggredibilità Intesa Sanpaolo, effetti della prescrizione e della costituzione di parte civile

Occorre chiarirsi le idee. Alla luce della situazione di fatto e di diritto al momento dell’udienza preliminare dei due procedimenti un recupero effettivo del danno attraverso la costituzione di parte civile appariva poco realistica. I patrimoni dei responsabili non sono certo in grado di soddisfare migliaia di richieste, nel mentre appariva (come appare) problematica la possibilità di citare come responsabile civile Banca Intesa Sanpaolo (ex ati. 3 D.L. 99/2017) e le banche in liquidazione (art.83 L. bancaria). La situazione appare modificata in seguito all’ammessa citazione di Banca Intesa dal parte del GUP di Roma.
Si tratterebbe in tal caso di un soggetto con risorse patrimoniali idonee a soddisfare le domande dei danneggiati azionisti di Veneto Banca.
Il GUP di Vicenza, al contrario, ha respinto la domanda di citazione di Banca Intesa quale responsabile civile ammettendo peraltro quella di Banca Popolare di Vicenza in liquidazione.
Una recente sentenza del giudice civile di Vicenza ha dichiarato invece il non luogo a procedere nei confronti di B.P.VI. ammettendo la citazione di Banca Intesa.
Il punto interrogativo è se la citazione delle due banche come responsabili civili resisteranno. Va, invero, rilevato come la eventuale condanna di Banca Intesa può in effetti dare un ristoro effettivo alle parti civili. Dubbio è che tale ristoro possa essere dato dalla eventuale condanna di BPVi considerando che i mezzi patrimoniali della stessa sono costituiti dagli N.P.L. e che vi è un credito dello Stato e di altri soggetti creditori.
Ancora BPVi può essere condannata ad una sanzione ex lege 231/2001.
Occorre dunque tenere presente che i divergenti orientamenti giurisdizionali non danno alcuna certezza in diritto.
In fatto, l’unico patrimonio utilmente approdabile appare quello di Banca Intesa sempre che la citazione della stessa quale responsabile civile resti in piedi nel corso del processo che inevitabilmente si svolgerà in tre gradi dal primo sino alla Corte di Cassazione.
I risparmiatori costituiti o costituenti parti civili debbono dunque essere avvertiti di giocare una partita a rischio non potendosi dare assicurazione sull’effettivo conseguimento di un ristoro.
Va detto che solo la prescrizione in primo grado impedisce la condanna al risarcimento del danno.
Una eventuale prescrizione in grado di appello o in Cassazione non pregiudica la possibilità di tenere ferma la sentenza di condanna in primo grado quanto alle statuizioni civili.
Va tenuto presente, che per contro, intervenuta la prescrizione dei reati, graverà solo sulle spalle delle parti civili l’affermazione di responsabilità che non potranno contare sull’intervento dei pubblici ministeri.
I costi della difesa non potranno dunque essere simbolici. Detto questo per una compiuta valutazione sul da farsi occorre attendere l’emanazione del decreto che regola l’accesso al fondo di ristoro per le vittime dei reati finanziari.
E’ auspicabile per come si è ripetutamente fatto presente l’accesso al fondo sia semplificato riconoscendo all’azionista in quanto tale il diritto al risarcimento del danno.
Inevitabili ulteriori requisiti potrebbero portare a considerare opportuna la costituzione di parte civile per il dibattimento nei processi in corso nei confronti degli amministratori e sindaci delle due banche.
Dovrà in tale contesto anche valutarsi l’atteggiamento dei liquidatori delle stesse in merito alle domande di insinuazione. In conclusione non è da escludersi a priori la costituzione di parte civile, o autonoma azione civile, perché sia chiaro che nessuna assicurazione può essere data circa l’effettivo recupero del credito e che le spese per la difesa non possono limitarsi ad entità simboliche e corrono il rischio di non essere rimborsate.
Alcune precisazioni.
La costituzione di parte civile non da diritto da sola ad risarcimento del danno.
Occorre la sentenza di condanna.
E’ inammissibile la costituzione di parte civile nell’eventuale processo da instaurarsi per bancarotta fraudolenta.
Eventuali responsabilità di Banca d’Italia e CONSOB possono essere accertate  esclusivamente con processi civili.
Distinti saluti Avv. Prof. Rodolfo Bettiol
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BPVi e Veneto Banca, Loris Mazzon: tra medaglie a chi ha imbrogliato di più e risparmiatori diventati “incauti” investitori pressate i politici per il Fondo di ristoro

Il punto del tributarista Loris Mazzon su Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

Le mie preziose e umili origini contadine ed i miei limitati strumenti culturali mi tengono lontano, per fortuna, dal contesto giudiziario nel quale invece molte persone, a vario titolo, si sono inserite perché in qualche modo interessate e/o coinvolte dal fallimento di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Mi rendo conto che, esprimendo quanto sopra, ho già, involontariamente ben s’intenda, risposto a tutti coloro i quali spesso mi chiedono un parere su quale sia la strada più adeguata per vedere, quanto meno alleviata, la perdita economica subita.

Cercherò in ogni caso di articolare meglio il mio punto di vista, scusandomi fin d’ora per l’assenza, in quello che scriverò, di termini giuridici, di riferimenti legislativi, di citazioni dottrinali e di sinonimi, ai quali, a causa della mia semplicità, non posso attingere.
Un ladro, secondo me, non si può che definire ladro; un corrotto, non si può che definire corrotto; un truffatore, non si può che definire truffatore; un pressappochista, non si può che chiamare pressappochista; un derubato è un derubato e, un innocente è un innocente e, così via.

Osservo che, troppo spesso nel nostro Paese e sistema però non funziona così. Ogni situazione oggettiva di fatto, corre il rischio di venire rinominata. Il ladro, infatti ed ad esempio, viene spesso definito anche attraverso sinonimi o mediante l’utilizzo di articoli di legge, i quali a loro volta, richiamano altri articoli di legge, i quali, a loro volta, richiamano concezioni accademiche, le quali a loro volta si allacciano alla prassi e via dicendo. Alla fine il ladro, in questo malato e non casuale procedere, viene trasformato in benefattore.

All’interno di un sistema già non funzionante, se si dispone di adeguate risorse economiche, indipendentemente da come esse siano state accumulate, si riesce a far allungare il gioco del cambio di definizione o, per meglio dire, di modifica della realtà dei fatti. Alla fine di tale meccanismo stritolatore dei fatti oggettivi, le medaglie vengono assegnate a chi ha imbrogliato di più.
Capite, dunque, che tutti i sacrosanti e granitici principi di diritto, sfumano lentamente nel nulla, ingoiati nel sistema del non diritto. E’ come è successo per i risparmi che i truffatori vi hanno rubato. Oggi sono stati trasformati in come non fossero mai esistiti. Eppure c’erano. Allo stesso modo e, per colpa dello stesso sistema, i risparmiatori sono stati e saranno trasformati in pericolosi investitori incauti e dunque, in quanto tali, in esseri da punire.

La dignità, la lealtà, la fermezza, la professionalità, la serietà, la diligenza oggi si sono trasformati, da valori appartenenti alla personalità dell’individuo e da condizioni imprescindibili per svolgere qualsiasi tipo di attività, ad una pura e semplice merce di scambio. Tutto può essere compravenduto. L’importante è fare cassa, indipendentemente dalle conseguenze che si producono.
A volte risulta veramente difficile capire quale strada è meglio seguire e da chi è raccomandabile farsi accompagnare. Come avete ben capito, nemmeno l’entità del prezzo rappresenta più una sicura garanzia. A molti di voi sono state vendute le azioni delle due banche a dei prezzi ben superiori rispetto a quelli delle azioni di altre banche, nell’indotto convincimento che il prezzo più alto esprimesse la bontà e la solidità dei due istituti. Carta straccia.
Quando ero giovane, mentre lo osservavo con ammirazione, un papà di un mio amico, che si costruiva a mano la muretta di recinzione della sua abitazione con un’abilità tale che non faceva intravedere le sue gravi disabilità fisiche, lo stesso mi disse: “Ragazzo, ricordati che, se un domani avrai la fortuna di avere qualche risparmio da parte, non dovrai mai vincolarlo alle condizioni delle banche, nemmeno se queste ti sembrano vantaggiose. Mantieni sempre e solo tu la liquidità del tuo risparmio. Se non farai così, un giorno di accorgerai, magari proprio quando avrai la necessità di fare un prestito, di non avere più il risparmio e di dover pagare gli interessi sui soldi presi a prestito.
Non conosco in che Università si fosse laureato il papà del mio amico, forse in quella della vita; quello che so è che sono ancora in debito con lui per la saggezza regalatomi che mi ha consentito di rifiutare categoricamente i tantissimi investimenti azionari che i vari direttori di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, fino a poco tempo, fa mi proponevano con odiosa insistenza.

Oggi ho incontrato per caso un nonno di un mio amico. Nella gradevole conversazione intrattenuta con lui, lo stesso mi ha raccontato di una complicatissima storia accaduta tanti anni fa in Italia. Da una parte c’erano indiscutibilmente gli imbrogliati, dall’altra altrettanto indiscutibilmente gli imbroglioni, da un lato i mediatori degli imbrogliati e dal lato opposto i mediatori degli imbroglioni. Un po’ più distante, al centro di tutti, c’era un soggetto terzo ed estraneo al conflitto esistente tra imbrogliati, imbroglioni e rispettivi mediatori. Il soggetto terzo aveva il compito di dirimere il groviglio delle varie rivendicazioni di ogni parte. Alla mia affermazione : “beh! allora la storia complicatissima si sarà risolta bene per gli indiscutibilmente imbrogliati “, l’anziano signore mi ha risposto : “e no ragazzo ti sbagli! Ricordati che a volte l’arbitro insegna al giocatore come fare il fallo in modo che la violazione delle regole resti impunita, ciò con il consenso dei guardalinee che nel frattempo, si erano a loro volta già accordati tra di loro. Vedi ragazzo, gli indiscutibilmente imbrogliati hanno perso tutto.“.
Sono del pensiero che l’unica reale soluzione per tutti i risparmiatori truffati sia quella di intervenire sollecitando trasversalmente ogni parte politica affinché il Fondo di ristoro per le vittime di reati finanziari, già istituito, venga implementato ed allo stesso tempo non limitato nell’accesso.
Tutta la nuova classe politica dirigente, facendo ciò, potrà concretamente dimostrare di meritare il ruolo rivestito.
Con invito alla saggezza.
Loris Mazzon, tributarista

 

Controllo e studio documenti procura relativi a Veneto Banca

Loris Mazzon, Rodolfo Bettiol, Patrizio Miatello ideatori e promotori dei progetti Giustizia Risparmiatori

Tributarista Loris Mazzon

Studio 24 servizi fiscali – consulenze tributarie – contenzioso – diritto penale – diritto tributario – ristrutturazioni pianificazioni aziendali Via Pontevigodarzere nr.114 – 35133 Padova – telefono: 049704607 – 0498879353 – fax: 0498873937 – mail: studio24loris@gmail.com

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SALVINI SALVACI ! FONDO RISPARMIO TRADITO CON IL NO PALETTI AL FONDO E I CONTI DORMIENTI RIMBORSERA’ TUTTI

Roma 23 marzo 2018 piazza Montecitorio

Il progetto elimina paletti al fondo prosegue, tutte le parti politiche attuali e precedenti concordano nel portare avanti la legge 205 del 27/12/2017 appena approvata all’unanimità che istituisce il Fondo di Ristoro Finanziario, con le norme attuative da noi proposte,  tutti i soci risparmiatori traditi dalle banche avranno la possibilità di accedere al fondo un speranza concreta per 500.000 famiglie, e un colpo alla finanza speculativa senza precedenti, che pensava si essersela cavata sapendo che la giustizia in Italia non funziona, portando alla caporetto legale dei risparmiatori , con il fondo da noi proposto senza limiti e senza paletti utilizzando i conti dormienti come da legge 266/2005 le banche pagheranno con i soldi che tutti sognavano e che dormivano tranquilli nei cavò delle banche.
Aderisci  subito NON PERDERE PIU’ TEMPO

compila il modulo della pre-adesione al fondo di ristoro finanziario risparmio tradito  

verrai seguito e guidato anche per l’urgente pratica dell’insinuazione al passivo da fare nella liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, che serve per cristallizzare il diritto di socio risparmiatore per accedere al fondo.

Seguici in questa vera battaglia del risparmio tradito, sparito che ora verrà restituito.

Patrizio Miatello presidente associazione Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori

 

 

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IL PUNTO SULLA QUESTIONE BANCHE VENETE DI BETTIOL E MAZZON

come è noto, il fallimento di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca ha avuto ed avrà pesanti ripercussioni su tutto il territorio.

In questa pericolosa e drammatica situazione abbiamo chiesto ai nostri professionisti Prof. avv. Rodolfo Bettiol e al Tributarista Loris Mazzon di fare il punto e chiarire in questa confusione quali possibilità giuridiche concrete senza rischi ci sono per alleviare e restituire i risparmi spariti, alleghiamo il CHIARIMENTO dal quale si capisce che attualmente l’unica possibilità concreta e non rischiosa è il fondo governativo appena istituito.

Persone tradite e derubate, piccole e medie imprese scosse da un terremoto devastante che potrebbe portare al loro definitivo crollo (300.000 immobili con fideiussione a rischio), non possono aspettare i tempi lunghi della giustizia ritardataria  con l’unica certezza di ulteriori costi .

Problemi sociali, tensioni, drammi, perdita di fiducia nei confronti dell’intero sistema economico, dell’intero sistema paese e completa sfiducia nel sistema bancario, non possono aspettare i tempi lunghi della giustizia ritardataria con l’unica certezza di ulteriori costi .

In questo contesto e con instancabile impegno l’Associazione Ezzelino da Onara si è sempre prodigata per tentare di porre rimedio concreto a tutto quanto solo in sintesi sopra descritto.

La Legge di bilancio 2018 e cioè la Legge 27.12.2017 n.205 ha recepito in parte i nostri sforzi.

E’ stato infatti creato il Fondo per le vittime dei reati finanziari appositamente previsto per i casi di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

Il tutto deve essere però sotto molti aspetti notevolmente migliorato, i risparmiatori rovinati non possono aspettare i tempi lunghi della giustizia ritardataria con l’unica certezza di ulteriori costi .

Ma ad oggi però ogni persona ha a disposizione uno strumento di Legge che gli potrebbe consentire di mitigare i danni subiti e di conseguenza recupera risparmi e fiducia.

Dalle nostre informazioni risulta però che tale possibilità sia ai molti ancora del tutto sconosciuta.

Abbiamo ottenuto garanzie precise da tutte le forze politiche maggioranza e opposizione sia prima delle elezioni che ora , dell’utilizzo incondizionato dei conti dormienti a favore delle vittime risparmiatori traditi (come previsto dalla legge 205/2017)

IL PUNTO DI BETTIOL E MAZZON

Prof. Avv.  Rodolfo Bettiol  Il punto su Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza .pdf clicca

Tributarista Loris Mazzon il punto di vista su Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza . pdf clicca

Per questo chiediamo e preghiamo tutti di unirsi al nostro impegno nel diffondere, questa opportunità e speranza concreta a quante più persone e risparmiatori vittime, ormai completamente delusi, confusi e inermi.

Abbiamo tutti bisogno di concretezza per riprendere fiducia e ricostruire dalle macerie.

Vi consigliamo di aderire al progetto pre-adesione al fondo ristoro finanziario elimina paletti compilando il modulo entro il 30/03/2018 https://ezzelinodaonara.org/pre-adesioni-al-fondo-di-ristoro-finanziario-risparmio-tradito/ 

Nel ringraziarVi porgo i miei più cordiali saluti

Patrizio Miatello tel 3357431389

Prof. Avv.  Rodolfo Bettiol  Il punto su Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza .pdf clicca

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