Giù le mani dal FONDO RISPARMIO TRADITO senza paletti LEGGE del 27 dicembre 2017 n. 205 commi 1106-1109 fondo di ristoro finanziario

A seguito di un articolo la Repubblica del 19 maggio 2018 “Gli acrobati delle banche”, del giornalista Ferdinando Giuliano, il quale ha attaccato il fondo asserendo che vengono pagati degli azionisti “speculatori” con soldi pubblici, senza conoscere la realtà, della colossale truffa di massa che si è potuta compiere anche per le gravi colpe di alcuni giornalisti,  gli abbiamo inviato i motivi e l’importanza, che il fondo votato all’unanimità da tutti i gruppi parlamentari riveste, sottolineando che è alimentato dai conti dormienti nelle  banche/assicurazioni e l’importanza dell’emergenza sociale per tutti i rischi delle conseguenze.

Nel ringraziarVi per l’attenzione porgiamo cordiali saluti.

Patrizio Miatello

RISPARMIO TRADITO

FONDO DI RISTORO FINANZIARIO Legge del 27 dicembre 2017 n. 205 commi 1106-1109

 NESSUNO PUO’ PERMETTERSI DI CONTRASTARE O METTERE IN DISCUSSIONE IL FONDO RISPARMIO TRADITO SENZA PALETTI CHI LO FA’ COMMETTE UN CRIMINE DI TRADIMENTO CONTRO I RISPARMIATORI GIA’ TRADITI PER I SEGUENTI MOTIVI :

1)  Il fondo è stato votato all’unanimità da tutti i gruppi parlamentari di Camera e Senato per questioni di emergenza sociale e in nome e per conto di tutta la Repubblica Italiana all’unanimità, il Governo ha provveduto  istituire  il Fondo, pertanto chi è contro il Fondo è contro a tutti i rappresentanti della Repubblica Italiana.

2)  Ragioni perequative per i risparmiatori soci di banche cooperative trasformati in azionisti (DL 33/2015) , in quanto il Decreto Legge del 25/06/2017 n. 99 andando in deroga anche all’art 2741 del codice civile, ha cancellato i diritti dei risparmiatori con la conseguenza che, contro le banche in liquidazione non può essere promossa, né proseguita, alcuna azione né, può essere per qualsiasi titolo promosso né perseguito alcun atto di esecuzione forzata o cautelare. Pertanto chi è contro al Fondo è contro alla perequazione dei risparmiatori traditi da una colossale truffa di massa .

3)  Sistema bancario compromesso  Il sacrificio della possibilità dei risparmiatori/soci/azionisti  di potere ottenere un effettivo soddisfacimento del loro diritto al risarcimento del danno patito, causato, non deve essere dimenticato, dalla mala gestione delle banche,  dai controlli inefficienti , inefficaci e ritardatari, dalla ingenuità o complicità di alcuni giornalisti di riferimento, come confermato dalla Commissione di Inchiesta Parlamentare delle Banche che ha di fatto messo in discussione tutto il sistema bancario e i relativi controlli, come risulta anche dai documenti delle Procure. Pertanto chi è contro al Fondo è contro alla consapevolezza dei gravi errori fatti e dei danni , che hanno compromesso la vita di persone (n 574 a rischio di suicidio sotto cura psicologico Usl come da allarme emergenza sociale lanciato a agosto 2017),  oltre ad avere portato alla morte migliaia di imprese del nordest con una possibile e concreta catastrofe imminente per circa 112 mila posizioni debitorie fra imprese e privati in grande parte trasformati in debitori con l’azzeramento dei loro risparmi accantonati in quote delle ex 2 Banche popolari Venete ora in contenzioso con la SGA, con il rischio di esecuzione per 300.000 ipoteche, che ci porterebbe a una Apocalisse economica, di esecuzioni, perdite di posti di lavoro, contenzioni legali, azzeramento dei valori immobiliari, che solo con il fondo risparmio tradito istituito può essere marginata e/o evitata (vedi progetto fondo salva imprese presentato al Governo e alla Regione Veneto il 14/01/2018 https://ezzelinodaonara.org/veneto-progetto-fondo-salva-imprese/ )

4)   Ristoro finanziario ai risparmiatori vittime alimentato dai conti dormientiche non grava sui contribuenti e sullo Stato , il fondo viene alimentato utilizzando i conti dormienti e le polizze vita dormienti , come indicato nel coma 1108 “Le risorse di cui all’articolo 1, commi 343 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per un importo di 12 milioni di euro per l’anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 e le risorse provenienti dalla Gestione speciale del Fondo nazionale di garanzia da restituire al Ministero dell’Economia ai sensi del decreto ministeriale 18 giugno  1998,  n.  238, per 13 milioni di euro per l’anno 2018 sono versate all’entrata del bilancio dello Stato”. Pertanto non vengono utilizzati soldi pubblici, ma vengono risvegliati i conti dormienti presso le banche e le assicurazioni (vedi rapporto IVASS polizze dormienti € 145 MILIARDI scarica allegato pdf) che per legge vanno a ristorare le vittime delle truffe bancarie o finanziarie, un risveglio che tutte le parti sociali devono attuare, compresi i giornalisti.

5)   Ristoro in favore  di  risparmiatori  che  hanno  subito  un   danno   ingiusto, in ragione  della  violazione  degli  obblighi  di  informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo  unico  delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (come indicato nel comma 1106) Il reato di aggiotaggio costituisce senz’altro prova della violazione dei doveri di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza. La violazione di tali obblighi è dimostrata dagli atti dei processi penali delle Procure di Roma (ora Treviso) e di Vicenza. Danneggiati debbono intendersi non solo coloro che di recente hanno acquistato i titoli nel decennio, ma altresì coloro che possessori da tempi più lontani hanno continuato a detenerli sulla base di false informazioni sul valore delle azioni a causa anche dei controlli inefficaci e ritardatari del sistema di controllo già messo in discussione dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta. Del resto la legge prevede espressamente le violazioni dei doveri di informazione nelle prestazioni dei servizi in cui va ricompresa la correttezza dell’informazione su quanto l’azionista possiede. Va, pertanto, respinta, come infondata la critica di chi afferma, che il fondo non potrebbe giovare a coloro che avendo un possesso ultradecennale di titoli non potrebbero ottenere dalle banche la Mifid e quindi chiedere l’ammissione al fondo. La produzione della stessa non appare necessaria ai sensi di legge, né il regolamento legittimamente potrebbe imporlo.

6)  La dotazione iniziale di 100 Milioni del fondo  ovviamente insufficiente. Ma in realtà ciò non è un problema in quanto facilmente superabile considerando che la dotazione, con la volontà politica dimostrata prima delle elezioni e dopo ancora all’unanimità di tutti i gruppi parlamentari, confermata con l’incontro del 16 maggio 2018 ancora una volta fra le associazioni unite per il fondo con tutti i gruppi parlamentari (Lega, M5S,PD, Forza Italia, Fratelli D’Italia,   che hanno confermato alle associazioni , la volontà di mantenere la legge vigente e la certezza di  incrementare da subito il fondo considerando l’ampia possibilità dei c.d. conti dormienti e delle polizze dormienti con capienza illimitata per risolvere questo problema dato che non grava nelle tasche degli Italiani.

In definitiva, ciò che appare opportuno è una continuativa opera di pressione per l’incremento della dotazione del fondo con i conti dormienti come previsto dalla legge 266/2005, che è stato inserito nel contratto di Governo fra Lega e M5S, approvato ieri 20 maggio 2018 nuovamente dai cittadini in tutta Italia  vedi contratto  di Governo Lega-M5S 18/05/2018 pdf.

Per quanto si è detto le azioni legali non appaiono idonee ad ottenere un risarcimento effettivo. Nondimeno non possono ritenersi del tutto inutili sia per l’effetto pressione sia, in particolare, per evitare nell’ambito dei processi penali impreviste assoluzioni dovute a carenza di iniziativa e partecipazione. Le parti civili non debbono però limitarsi ad accodarsi alle iniziative dei Pubblici Ministeri.

Dai comunicati stampa il regolamento dell’accesso al fondo non contiene “paletti” o complicazioni inutili e dal MEF è stato inviato al Consiglio di Stato, al quale nell’incontro del 16 maggio 2018 con la Dott.ssa Elena D’Angelo segreteria generale Consiglio di Stato  , abbiamo chiesto e sollecitato informazioni sullo stato della pratica, che confidiamo ricevere al più presto, tutte le forze politiche stanno operando e sollecitando il Consiglio di Stato.

Il fondo si basa sul principio di solidarietà nei confronti di chi ha subito un’ingiustizia da una colossale truffa di massa diventandone vittima che è stato documentato e approvato da tutto il parlamento in nome e per conto della  Repubblica Italiana  e che dovrà essere attuato per diventare un esempio per tutto il mondo.

Diventa una necessità che da parte di tutti si difenda e si lavori per il fondo senza paletti.

Padova lì 22.05.2018

Patrizio Miatello portavoce Uniti per il Fondo

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