Archivio mensile:agosto 2018

FONDO RISPARMIO TRADITO RIMBORSI COME DA LEGGE VIGENTE

Le associazioni presenti, Adiconsum, Adusbef, Codacons, Unione Nazionale Consumatori, Federconsumatori, Confedercontribuenti, Adoc, Consumatori Attivi, Movimento Risparmiatori Traditi, Anla, Artigiani azzerati, Lega Consumatori, Ezzelino III da Onara,
Riunitesi oggi 17 a Padova per esaminare i contenuti della bozza del decreto attuativo del fondo di ristoro come da legge di bilancio e che risulta essere già all’attenzione del Governo visti i punti salienti della bozza del decreto :

nessun limite al danno subito

nessun condizionamento dal reddito o dallo stato patrimoniale (come per gli obbligazionisti delle 4 banche risolte)

una procedura semplificata ed esperibile dall’interessato

Viene riconosciuto il danno ingiusto (pari all’importo corrisposto per l’acquisto) con il riconoscimento degli interessi legali e di mora.

l’immediato pagamento di chi ha già una sentenza, anche di primo grado, o un lodo divenuto esecutivo (l’esecutività si consolida in poche settimane) 

grazie all’ordine cronologico il fondo continua a ricevere le domande e ad attestare il danno subito. Gli importi dovuti, non ristorati per esaurimento della dotazione finanziaria del Fondo di ristoro, in caso di rifinanziamento del medesimo Fondo sono infatti corrisposti d’ufficio dal Gestore agli aventi diritto, secondo l’ordine cronologico acquisito. 

non c’è nessuna limitazione di data e o di modalità di come si è entrati in possesso delle azioni, la PRESCRIZIONE DECENNALE (anche se ci sono fondati requisiti per la sospensiva ex art. 2941 c.c.) deve essere opposta dalla banca, ma nella fattispecie noi abbiamo la dinamica del all’arbitrato vero e proprio: ANAC istruisce la pratica, acquisisce l documentazione che ritine, e decide l’entità del danno….non c’è dialettica tra risparmiatore e banca. Infatti gli importi definitivi dei ristori finanziari versati agli aventi diritto sono recuperati dal Fondo di ristoro mediante insinuazione nello stato passivo delle Banche in risoluzione o liquidazione.

anche chi ha aderito alla OPTla transazione della primavera 2017 che ha corrisposto circa il 15% della valutazione “marziana” apicale raggiunta delle azioni, potrà fare domanda al Fondo, al netto di quanto percepito. Ed è cosa di giustizia perchè i 70.000 che aveano aderito erano in gran parte risparmiatori indotti dalle necessità e dalla speranza che il loro sacrificio fosse necessario per salvare la loro Banca del territorio

Chiedono, alla luce dell’impegno assunto del Prof. Giuseppe Conte l’immediata pubblicazione del decreto attuativo della legge vigente e come da contratto di Governo, garantendo le risorse necessarie per il rimborso integrale.

Per rendere disponibili i dettagli della bozza del decreto attuativo, viene fissato un incontro per Lunedì 20 agosto ore 12,00 

presso Palazzo Trissino Municipio 

Corso Palladio 98 

Vicenza.

SI INVITA ALLA PARTECIPAZIONE

Firma delle associazioni
Adiconsum, Adusbef, Codacons, Unione Nazionale Consumatori, Federconsumatori, Confedercontribuenti, Adoc, Consumatori Attivi, Movimento Risparmiatori Traditi, Anla, Artigiani azzerati, Lega Consumatori, Ezzelino III da Onara,

Allegati :
SINTESI DEL DCPM bozza del decreto attuativo Sintesi dpcm SCARICA PDF
ORIGINALE DEL DCPM  bozza del decreto non attuato DPCM RISTORO SCARICA PDF

Fondo Risparmio Tradito tutte le prove del disastro a disposizione – Urge attuazione senza paletti Incontrato Presidente Roberto Ciambetti Consiglio Regione Veneto

Venezia 07/08/2018

Incontrato oggi il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, con una delegazione di soci risparmiatori ex banche popolari venete che stanno attendendo l’urgente attuazione del fondo risparmio tradito come da legge vigente 205/17, è stato chiesto e proposto un ulteriore aiuto dalla Regione che da sempre ha dimostrato di intervenire concretamente, proposte come da documento (sottoriportato) consegnato al Presidente Roberto Ciambetti
L’ associazioni Ezzelino ha proposto e messo a disposizione della Regione Veneto tutti i documenti, file acquisiti delle procure di Roma e Vicenza, contenenti le prove dei fatti e misfatti che hanno provocato la colossale truffa di massa, che accertano inequivocabilmente lo status di vittime innocenti  per la quasi totalità dei soci delle ex banche popolari venete  come da elenchi soci messi a disposizione dalle Procure, Soci che hanno il diritto di essere ristorati del danno subito dall’esproprio dei loro risparmi al 100% come prevede il fondo istituito dalla legge 205/17
Richiesto un intervento presso A.N.A.C per l’apertura di 2 sedi  a Vicenza e Treviso,  l’incontro è stato molto costruttivo, il Presidente Roberto Ciambetti si è impegnato di sottoporre al più presto le nostre richieste al Consiglio Regionale.
Delegazione Risparmiatori Traditi
Patrizio Miatello socio Bpvi e Veneto Banca Presidente ass.ne Ezzelino da Onara
Franco Conte socio Bpvi e Veneto Banca Codacons Veneto
Monica Bordin socio Veneto Banca
Luigi Tolin socio Bpvi
Bernardello Paola socio veneto banca
Carlet Carmen socio bpvi.

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Incontro con il Presidente Roberto Ciambetti

Istituzione dell’ Osservatorio Regionale Risparmio Tradito

1)     IMMEDIATA ATTUAZIONE DEL FONDO DI RISTORO con regole per l’attuazione senza paletti, senza limiti di rimborso, con semplificazione della richiesta tramite l’ANAC come da nostre linee guida semplificate proposte a tutti i gruppi politici e parlamentari   per il ristoro immediato del danno ingiusto in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza, comprovato dagli atti della procura di Roma, Vicenza e Treviso e dalle relazioni della commissione d’inchiesta Parlamentare Banche

2)     Modifica della legge per implementare da dotazione iniziale dei € 100 milioni ovviamente insufficiente, utilizzando i conti dormienti come indicato nel comma 1108 della legge 205/17 legato alla legge 266/2005 (conti, polizze vita, libretti a risparmio, assegni circolari dormienti, già nel conto 3382 del tesoro € 1,8 miliardi disponibili )

3)     Sospensione e congelamento immediato di tutti i contenziosi, decreti ingiuntivi, richieste di rientro, interessi passivi in atto generati dalla truffa delle ex banche popolari attualmente gestiti dalla SGA società dello Stato, dalle L.C.A. delle 2 ex banche venete, per e opportune verifiche dei crediti deteriorati NPL .

4)     Istituzione di un Fondo salva Piccole imprese al di sotto dei € 10 milioni di fatturato che sono state dimenticate e che rappresentano il 99% delle imprese coinvolte. (vedi nostra proposta Fondo salva Piccole Imprese del mese di gennaio 2018).

5)     Sollecito a Banca Intesa San Paolo di provvedere a quanto promesso con i 100 Milioni per i casi sociali

Quanto sopra diventa una esigenza immediata, in quanto ulteriori ritardi porteranno solo ulteriori danni irreparabili per tutto il Nordest e per tutta Italia.

In allegato proponiamo delle soluzioni per la gestione e controllo degli NPL, il tutto legato alla partenza vitale del fondo Governativo risparmio tradito alimentato dai conti dormienti.

Restando a disposizione porgiamo cordiali saluti


EZZELINO III DA ONARA

Associazione Giustizia Risparmiatori

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