Archivio mensile:settembre 2018

Fondo Risparmio Tradito votato al Senato

Roma 20 Settembre 2018

Al Senato votato il miglioramento del Fondo di Ristoro con l’aggiunta di accesso anche tramite l’arbitro Acf, rimane la possibilità di accedere anche tramite ANAC.
Per chi ha già ottenuto la sentenza Acf a oggi bloccata per le Venete dal Luglio 2017 in quanto messe in liquidazione il fondo riconoscerà il 30% del lodo da chiedere a Consob entro 15 gg dalla entrata in vigore.
L’impianto della legge 205/17 con l’utilizzo dei conti dormienti rimane, ora bisogna attendere l’aumento della dotazione con la prossima legge di bilancio e il  decreto attuativo con le regole di accesso (senza paletti) entro il nuovo termine del 31/01/2019.
Quanto sopra anche se limitato a pochi casi , è un concreto inizio verso la restituzione del risparmio espropriato e può fare tornare la speranza che con questo Governo del cambiamento le cose possano migliorare.
Si ringraziano per la disponibilità il Presidente al bilancio Sen Daniele Pesco, Sen. Elio Lannutti, Sen Gianni Girotto, Sen. Gian Luigi Paragone.
Grazie anche ai Sottosegretari Massimo Bitonci e Alessio Villarosa per l’ampliamento della platea dei risparmiatori e per tutti i miglioramenti che faranno al Fondo Risparmio Tradito.
Allegato il testo votato al Senato oggi 20 settembre 2018

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FONDO RISPARMIO TRADITO IMPEGNO DEL PARLAMENTO

Ci auguriamo che l’impianto della legge che ha istituito il fondo di ristoro venga mantenuta, confermando che i pochi che hanno già il lodo ACF e che riceveranno il 30% sia  un acconto e che tutti gli altri accederanno al fondo per il totale del risparmio versato ed espropriato, come previsto dalla legge vigente che ha istituito il fondo di ristoro finanziario 205/17, che come votato dovrà essere attuato entro e non oltre il 31/01/2019.

 

Fondo Risparmio Tradito in Parlamento

Comunicato stampa incontri e attività  in parlamento a Roma il 12 Settembre 2018

Oggi faticosa ma fruttifera giornata per i Risparmiatori traditi, incontrati tutti i gruppi parlamentari, on Raffaele Baratto, on Felice Maurizio D’Ettore , On Marco Marin,  (FI), on Dimitri Coin, on Eric Umberto Pretto, on Ingrid Bisa, on Germano Rachella, on Alberto Stefani,  Sottosegretario on Massimo Bitonci ( Lega) , on Alvise Maniero M5S, On Luca De Carlo (Fdi), on Anna Maria Bernini (FI), Sen Daniele Pesco, Sen Gianluigi Paragone M5S , on Sara Moretto, on  Debora Seracchiani, on Rosati PD, sen Casini, On Padoan e tanti altri parlamentari.
Ai quali sono stati manifestate le preoccupazioni sull’emendamento che poneva dei  limiti  del 30% e un tetto di €100.000, e lo slittamento al 31/01/2019 per la pubblicazione del decreto attuativo.
Per i primi 2 è stato chiarito che si tratta di un inizio e anticipo sul ristoro per utilizzare e salvare la disponibilità dei primi € 25 milioni,  e che la direzione del Governo del cambiamento è quella di partire al più presto con i primi ristori ai risparmiatori mantenendo migliorando l’impianto legislativo vigente.
Le associazioni Unite per il Fondo Risparmio Tradito presenti, Ezzelino III da Onaro rag. Patrizio Miatello, Vanin Michele, Adusbef Avv. Fulvio Cavallari, Codacons avv. Franco Conte, Movimento Risparmiatori Traditi – Azzerati Carife Milena Zaggia, con delega Consumatori Attivi Avv. Barbara Puschiasis

Fondo Risparmio Tradito Missione in Parlamento

Richieste ai parlamentari
Roma 12 settembre 2018

Attuazione fondo di ristoro mantenendo l’impianto legislativo della legge 205/17 fondo di Ristoro Finanziario

Emendamento al voto modifica

1)   Su Lodo ACF Consob rimborso dal 30% deve ESSERE CONSIDERATO  come acconto del  100% del risparmio versato più interessi e svalutazione monetaria.
2)     Limite massimo di € 100 mila per prima fase rimanenza per chi ha risparmio oltre il tetto da rimborsare nella seconda fase utilizzando i conti dormienti che annualmente si prescrivono
3)   No allo slittamento della Data slittamento al 31/01/2019 mantenere tassativamente  31/10/2018

Punti da ricordare NO PALETTI AL FONDO

1)     IMMEDIATA ATTUAZIONE DEL FONDO DI RISTORO con regole per l’attuazione senza paletti, senza limiti di rimborso, con semplificazione della richiesta  per il ristoro immediato del danno ingiusto in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza, comprovato dagli atti della procura di Roma, Vicenza e Treviso e dalle relazioni della commissione d’inchiesta Parlamentare Banche

2)     Aumentare la dotazione iniziale della legge  dei € 100 milioni ovviamente insufficiente, utilizzando i conti dormienti come indicato nel comma 1108 della legge 205/17 legato alla legge 266/2005 (conti, polizze vita, libretti a risparmio, assegni circolari dormienti, già nel conto 3382 del tesoro € 1,6 miliardi disponibili )

3)     Sospensione e congelamento immediato di tutti i contenziosi, decreti ingiuntivi, richieste di rientro, interessi passivi in atto generati dalla truffa delle ex banche popolari attualmente gestiti dalla SGA società dello Stato, dalle L.C.A. delle 2 ex banche venete, per e opportune verifiche dei crediti deteriorati NPL .

4)     Istituzione di un Fondo salva Piccole imprese al di sotto dei € 10 milioni di fatturato che sono state dimenticate e che rappresentano il 99% delle imprese coinvolte.

5)     Sollecito a Banca Intesa San Paolo di provvedere a quanto promesso con i 100 Milioni per i casi sociali, può pagare chi ha transato e chi non ha ancora intrapreso nessuna causa legale nei loro confronti.

6) Minusvalenze delle quote azionarie, disporre la possibilità che il socio possa liberarsi delle quote azionarie per evitare eventuali spese.

Quanto sopra diventa una esigenza immediata, in quanto ulteriori ritardi porteranno solo ulteriori danni irreparabili per tutto il Nordest e per tutta Italia.

Incontri in Parlamento e Senato
Con il Governo e tutti i gruppi parlamentari di minoranza

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