Gli Ezzelini da Onara

Gli EZZELINI DA ONARA

HETSEN DE AUNARIA

ECELI DE HONAIRAE

ECCELLI DE HONARIUS

EXIMIUS  ALNEUSLOCO

ECCELLINI DA AUNARIA

ECCELLO II DE HONAIRAE DETTO IL MONACO

albero genealogico degli Ezzelini

L’epopea della grande famiglia feudale insediatasi  ad Onara (Cittadellese, alta Padovana), su investitura dell’imperatore Corrado II il Salico sceso in Italia per far valere i suoi diritti sul papato, quindi a Castello di Godego ed infine a Romano (poi d’Ezzelino).

Il più famoso rappresentante, nel bene o nel male, è Ezzelino III da Onara poi soprannominato ‘Ezzelino da Romano il tiranno ‘.
Sulla sua figura ruota il trapasso dalle concezioni profondamente feudali, delle quali può essere indicato come ultimo -estremo- difensore, all’albore rinascimentale con la vivace intraprendenza dei liberi comuni. Al tempo stesso l’idea, e l’utopia, di Ezzelino era la riunificazione in un unico regno di tutta la vasta regione comprendente la ‘marca veronese’ (il Veneto), il Friuli e la Lombardia. Egli era profondamente avverso all'”anarchia” comunale.
Alla fine fu un perdente e, come sempre, l’accanimento dei vincitori (tra i quali si schiera Dante Alighieri) cancella le tracce del vinto per trasformarle in leggenda sanguinaria. Ezzelino non fu un malvagio, fu uomo del suo tempo che fu tempo certamente sanguinario, ma fu anche uomo di filosofie per lui, radicato profondamente nel feudalesimo, impossibili da realizzare.

Le sue idee si concretizzeranno un centinaio d’anni dopo e soprattutto con la federazione nella Veneta Serenissima Repubblica di tutto il Veneto, parte del Friuli e della Lombardia, avvenuta nei primi anni del quattrocento.
E’ una figura da rivalutare, e da sfrondare dal concetto di malvagità, che s’impone tra i personaggi più importanti di quell’epoca e uno dei massimi cardini, a cavallo tra politica e filosofia, della storia medioevale.

Nei luoghi ezzeliniani

EZZELINO IL MONACO2

data avvenimenti cronaca Ezzeliniana ECCELLI DE HONARIUS      
1036 L’imperatore Corrado scende in Italia ed investe il suo fedele cavaliere Ecelo, figlio di Arpone, nel feudo di Onara . Ecelo sposa Gisla, ricca ereditiera di origine longobarda. Questa la ricostruzione di G.B.Verci settecentesco storico bassanese, non confermata, però, da altri studi o fonti.
1085 il Vescovo di Vicenza concede in amministrazione il feudo di Bassano e di Angarano (ora Bassano del Grappa)
1092 ad Onara muore Ecelo, il valoroso cavaliere capostipite della famiglia e lascia i feudi ai figli Alberico e Ecelo
? Alberico sposa Cunizza e si appropria del feudo di Godego (Castello di Godego) unificando un vasto possedimento tra il Cittadellese, Castelfranco (che non esistevano ancora come città fortificate) e le prealpi attorno a Bassano. Egli ha un figlio Ecelo, detto poi Ezzelino ‘il balbo’.
1117 3 gennaio 1117, nel Veneto si verifica un disastroso terremoto (con epicentro presumibile nel veronese). Vengono distrutti moltissimi edifici di pregio, tra cui la vecchia Basilica di Santa Giustina. Si rompono gli argini dell’Adige che inonda buona parte della bassa veronese.
? Alberigo elargisce ricche donazioni all’abate Ponzio che fonda il Monastero di Campese (Bassano del Grappa in Valsugana) che praticamente diverrà la chiesa di famiglia
1147 Ezzelino I detto ‘il Balbo’, si dedica ad una brillante carriera militare e partecipa alla II^ Crociata, predicata da San Bernardo da Chiaravalle e guidata da Lodovico VII di Francia e da Corrado III di Germania.
1149 Ezzelino ‘il Balbo’ al ritorno dalla Crociata riceve grandi onori e vasti possedimenti feudali, come Oderzo e Mussolente
1158 Nasce a Padova Giordano Forzatè, vigoroso abate benedettino, che tanta parte avrà nelle dispute con gli Ezzelini
1170 Pace di Fontaniva, per una delle numerose contese tra Ezzelini, avvocati del Vescovo di Vicenza, ed il Comune di Padova per il possesso degli avamposti di Carmignano, Grantorto e Fontaniva.
1170 Ezzelino ‘il Balbo’ è al comando della Lega Lombarda in difesa del Papato e contro l’imperatore Federico Barbarossa.
1174 Grande incendio di Padova.    
1175 Cecilia da Abano, terza moglie di Ezzelino (il Monaco) viene violentata, con gran disonore, da Gherardo da Camposampiero, per ripicca verso il il mancato matrimonio con la bella Cecilia andato a monte tre anni prima proprio per volere del casato dei Da Romano. Cecilia viene ripudiata e ne nasce una furibonda vendetta tra le due famiglie, viene rapita una cognata di Tiso da Camposampiero e tutta l’area trevigiana viene squassata e messa a ferro e fuoco. Interverrà anche il Vescovo di Padova, ma tra le due famiglie, un tempo parenti ed alleate, sarà fino alla fine un inferno di vendette e scontri.
1182 Altra furibonda vendetta familiare tra i Da Romano e i Camposampiero
1183 Ezzelino ‘il Balbo’ è tra i firmatari della Pace di Costanza e ritorna in grazia all’imperatore Federico. Con la Pace di Costanza si sancisce, di fatto, la nascita dei liberi comuni.
1189 ? Muore Ezzelino ‘il Balbo’ lasciando due figli dalla moglie Auria da Baone: Cunizza, poi in sposa a Tisolino da Camposampiero e Ezzelino II (il Monaco). Altri due figli sono: Giovanni e Gisla.
1190 Muore l’imperatore Federico Barbarossa  
1191 Ezzelino II è Podestà a Treviso e poi a Vicenza
? Ezzelino II (il Monaco) ha due figli ‘bastardi’ Ziramonte e Adelafia e 4 mogli. Da Adelaide di Mangona ha 4 figlie (che si cimenteranno in decine di matrimoni) tra le quali l’irrequieta Cunizza e due figli Ecelino III e Alberico
1193 Battaglia di Carmignano (di Brenta – Padova), e conquista del Castello, allora in mano vicentina, da parte dei Padovani alleati con gli Ezzelini e Azzo d’Este.
1194 Nasce Ezzelino III da Onara (detto poi Ezzelino da Romano il Tiranno). Leggenda vuole che la madre l’avesse generato con il diavolo. Il cronista lo descrive già mostruoso, con unghie e denti già lunghi. Viene allattato da una balia che aveva già ucciso due mariti.
1195 Il Comune di Treviso edifica la città murata di Castelfranco Veneto come avamposto contro le mire espansionistiche padovane.
1199 Assedio e distruzione del Castello di Onara e fine dello splendore dell’allora importantissimo centro rurale (ora frazione di Tombolo). Rimarrà solamente qualche muro, abbattuto per la futura costruzione del Castello di Cittadella e poi  nell’ottocento per recuperare il pietrame per il nuovo cimitero (editto napoleonico) e la chiesetta di Santa Margherita, come ancora si puo’ vedere. Il centro politico del territorio dell’alta padovana sarà trasportato a Cittadella, caposaldo padovano, che sarà successivamente fortificata con le imponenti mura del 1220, come ora le vediamo. Gli Ezzelini si trasferiscono dapprima a Castello di Godego e quindi, definitivamente, nel Castello di Romano.
1205 Nasce a Padova Luca Belludi (poi Beato)  
1206 Ennesimo scontro tra i rampolli della famiglia Ezzelina e il clan degli Este e Camposampiero, a Venezia in occasione del carnevale.
1209 Viene eretto il primo ponte in legno a Bassano, sostituito, nel 1500, dal celebre ponte palladiano.
1212 Lega di città lombarde coalizzate contro Ezzelino II, vi fu un furibondo scontro nei pressi di Verona, viene ucciso Azzo VI d’Este a capo della Lega sconfitta. Alla battaglia partecipa anche Ezzelino III.
1213 Ezzelino III conduce vittoriosamente la sua prima campagna militare assediando Este. Fu un’esperienza fondamentale nella formazione delle tecniche militari del ventenne condottiero.
1218 Incontro Ezzelino II accompagnato dal figlio Ezzelino III con Giovanni Forzatè , (l’abate benedettino assistito sempre dal suo fedele  vicario Rinaldo Scrovegni  l’usuraio citato nel Canto XVII dell’ Inferno da Dante , che durante il suo episcopato portò all’affermazione del culto per sant’Antonio e alla progettazione della Cappella degli Scrovegni .
1220 Fondazione dell’Università di Padova (la seconda dopo Bologna),  progetto partito ad Onara promosso da Ezzelino III  su spinta del futuro cognato  Federico II di Svevia Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia .
1220 Il libero Comune di Padova costruisce la città murata di Cittadella (utilizzando i mattoni della precedente città di riferimento Onara degli Ezzelini, cancellata nel 1194)  portentosa ‘macchina da difesa e da guerra’ che diverrà il caposaldo territoriale della città, principalmente in contrapposizione con il caposaldo trevigiano di Castelfranco Veneto.
1221 Ezzelino II si ritira nel convento Oliero (Valstagna) e poi a Campese, assumendo il soprannome ‘il monaco’.
1221 Ezzelino III assume di fatto il potere feudale familiare. Ezzelino si occupa, prevalentemente, della Marca Veronese (comprendente anche Vicenza e Padova), mentre il fratello Alberico si insedia a Treviso.
1222 Giacomo da Camposampiero e Azzo VII d’Este, approfittando del vuoto di potere dopo l’abdicazione di Ezzelino II, muovono ad assaltare il castello di Fratta. E’ una carneficina, anche di donne, bambini e contadini dei dintorni. Ezzelino medita vendetta ed inoltre riferisce all’Imperatore Federico II.
1226 Ezzelino III è Podestà a Verona  
1227 Ezzelino III conquista e saccheggia Verona, una delle tremende vendette per la presa del castello di Fratta.
1228 Rivolta a Bassano del Grappa    
1228 Conquista di Belluno    
1230 Padova assalta e conquista Bassano  
1231 Alle porte di Padova, di ritorno da Camposampiero, il 13 giugno muore Sant’Antonio
1234 Muore Tiso VI da Camposampiero, amico di Sant’Antonio, per il quale fece erigere un convento a Camposampiero.
1234 L’infante Guglielmo da Camposampiero viene rapito dall’Ezzelino durante il saccheggio del Castello di Fonte (anche questa è una vendetta per la presa del castello di Fratta nel 1222). Qualche anno dopo tenterà di allearsi con Alberico, in rotta con il fratello Ezzelino, ma inutilmente e per quest’atto la vendetta di Ezzelino sarà tremenda.
1236 Presa di Vicenza e Verona.    
1236 L’Imperatore Federico II arriva a Verona alla testa di uno spaventoso esercito di 10.000 uomini. Fa terra bruciata tra Verona, il Garda ed il mantovano. Quindi muove verso Padova, la città guelfa ribelle per eccellenza, ma urgentissimi impedimenti lo costringono a ritornare in Germania. Avrà solamente l’occasione per distruggere l’importante castello di Carturo (ora frazione di Piazzola sul Brenta) del nobile Guglielmo, fedelissimo padovano e costruttore delle mura di Cittadella. Eviterà di impegnarsi sulle nuovissime ed imponenti mura padovane di Cittadella, che viene risparmiata.
1237 Ezzelino III conquista Padova, realizzando quanto era stato sospeso dall’Imperatore. I Padovani se l’aspettavano e la città intera aveva vissuto un anno completamente terrorizzata. Cittadella e Camposampiero passano sotto gli Ezzelini che manterranno il potere per 19 anni. Viene conquistata anche la Rocca di Monselice.
1238 A San Zeno a Verona, Ezzelino III sposa in seconde nozze Selvaggia, figlia dell’imperatore Federico, poi ripudiata.
1239 L’Imperatore Federico II , sistemate le faccende in Germania, muove nuovamente verso l’Italia. Gli vanno incontro Azzo VII d’Este, i Camposampiero, Giacomo da Carrara e altri notabili padovani scacciati da Ezzelino. Riferiscono dei misfatti di Ezzelino e l’imperatore ne rimane turbato tanto da inviare un rimprovero al fedele vicario in Italia. Disfatta della Lega Lombarda e conquista di Mantova. L’Imperatore viene scomunicato da Papa Gregorio IX e per ripicca farà strage di prigionieri.
1242 Costruzione delle ‘zilie’ (le famigerate prigioni ezzeliniane), dal nome di Egidio, l’architetto milanese.
1242 Campagna militare di Ezzelino III che conquista Montagnana, distrugge il castello dei Carraresi a Carrara San Giorgio, mette a ferro e fuoco l’intero territorio trevigino. E’ vendetta contro il fratello Alberico e strage di nemici.
1244 L’Imperatore risale l’Italia per portarsi a Verona e convocare una Dieta per cercare di ridimensionare il potere di Ezzelino. Ma i soldati imperiali devastano il territorio, interviene Ezzelino per placare la popolazione e l’Imperatore fugge a Mantova. E’ l’ultimo passaggio dell’Imperatore in queste terre, finirà nuovamente scomunicato dall’implacabile Papa Innocenzo IV.
1245 Ezzelino III, per vendicare la scomunica all’imperatore, devasta le terre trevigiane, assalta Castelfranco, distrugge il Castello di Campretto (San Martino di Lupari).
1247 Ezzelino III è a Parma a dar man forte ai 10.000 soldati imperiali contro la città in rivolta.
1248 Ora Ezzelino III si accanisce contro i Da Camino e conquista Feltre e Belluno, quindi è la volta di Este. La strage attuata ad Este, capitanata da Azzo VII, fu una delle più orrende. Viene preso e decapitato pure Guglielmo da Camposampiero e sepolto nella tomba di famiglia nella chiesetta dedicata a Sant’Antonio.
1248 Muore a Padova Giordano Forzatè  
1250 Muore a Palermo l’imperatore Federico II, che fu suocero di Ezzelino III.
1254 Ezzelino III viene scomunicato e, contro di lui, viene bandita una Crociata dal papa Alessandro IV e sarà guidata da Tiso da Camposampiero. Ezzelino si accanisce rinchiudendo nelle Zilie decine di nemici.
1256 Dalla Torre delle Bebbe parte la crociata contro Ezzelino III da Onara . I Confederati, ovvero i crociati (“crocesegnati”) del papa Alessandro V per liberare Padova da Ezzelino III da Romano, vicario di Federico II. Il Papa aveva ordinato al vescovo di Ravenna Filippo Fontanesi di convincere Venezia a partecipare alla Crociata; Venezia affidò il comando delle sue truppe a Marco Badoer. I Crociati entrano in Padova e scacciano Ezzelino III, capeggiati da Tiso VII da Camposampiero. Successivamente conquistano Cittadella, dove saranno liberati oltre 300 prigionieri della famigerata Zilia della Torre di Malta (citata pure da Dante nella Divina Commedia) ormai ridotti a larve umane. Ezzelino si vendica immediatamente assassinando oltre un migliaio di prigionieri padovani.
1258 Ezzelino III, alleato con Uberto Pallavicini, conquista Brescia
1259 a Cassano d’Adda muore Ezzelino III dopo un oscuro ferimento (probabilmente una complicazione di una ferita non grave, causa il ‘tradimento’ forse dell’alleato con Uberto Pallavicini) durante la battaglia per la conquista di Milano. Ezzelino muore senza lasciare eredi.
1260 Strana insurrezione contro gli Ezzelini, guidata da Padovani e Trevigiani, e conquista del Castello di San Zenone che si conclude con un violentissimo, orrendissimo, massacro. Viene torturato, massacrato e dato in pasto ai cani Alberico, fratello di Ezzelino ed erede della dinastia, e tutta la famiglia, moglie e figli infanti. Termina così l’epopea ezzeliniana.

EZZELINO III DA ONARA

 

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