Tutti gli articoli di EZZELINO DA ONARA

Incontro Mercoledì 25 aprile dalle ore 19,00 San Giorgio in Bosco PD Fondo Vittime Risparmio Tradito

Gentile Risparmiatore,

le inviamo le modalità per l’ adesione al “Progetto Fondo Vittime Risparmio Tradito”:

1)   le consente di ricevere il codice priorità da utilizzare nel caso in cui voglia affidare alla nostra associazione la sua pratica per l’accesso al fondo di cui ai commi da 1106 a 1109 della Legge 27.12.2017 n.205;

2)   le consente di ricevere il modulo pre-compilato per l’insinuazione TARDIVA al passivo che dovrà poi inviare tramite p.e.c. o raccomandata ai Commissari Liquidatori della Banca;

Per aderire  viene richiesto un contributo di € 350,00 da versare 

al seguente IBAN:  IT86B0306962936100000001417  – Beneficiario: “Associazione Ezzelino da Onara

indicando nella causale “Nome Cognome Progetto Fondo Vittime Risparmio Tradito”.

Una volta eseguito il bonifico le chiediamo di inviarci copia del pagamento al seguente indirizzo mail: ezzelino.onara@gmail.com  

La invitiamo a riflettere approfonditamente sul fatto che:

a)   la strada delle cause legali risulta sempre più sconsigliata, sia per ragioni di costo che soprattutto di risultato concreto. Percorrendo tale strada, le reali possibilità di vedere risarcito il risparmio sottratto, sono quasi nulle. Poco cambia anche se venisse dichiarato lo stato di insolvenza delle due banche;

b)   la strada del ricorso all’Arbitro Per le Controversie Finanziarie “A.C.F.” non produce alcun risultato concreto. Per Legge, le banche non sono obbligate ad ottemperare alle decisioni dell’Arbitro Finanziario. In sostanza anche se il risparmiatore vince la vertenza presso l’A.C.F. e la Banca viene condannata al risarcimento, tale risarcimento SARA’ SOLO VIRTUALE. La Banca non potrà in nessun modo essere obbligata al versamento di quanto disposto dall’A.C.F..

 

Il Fondo, istituito dai commi 1106 a 1109 della Legge 27.12.2017 n.205,  dei quali, i documenti alla mano ci attribuiscono graniticamente la “paternità”, può essere migliorato, perfezionato, affinato, ma ad oggi è l’unico strumento concreto che potrebbe riparare i danni subiti dai risparmiatori.

Ricordiamo che l’Associazione e dunque la creazione del Fondo stesso, è stata resa possibile solo grazie a tutti quei risparmiatori che hanno riposto la loro fiducia nell’operato  della scrivente,  senza farsi distrarre dalla non concretezza.

Per tutti gli approfondimenti la invitiamo a partecipare alla serata di :

Mercoledì 25 aprile 2018 dalle ore 19,00 alle ore 22,00

Sala Oriana Fallaci Villa Anselmi

Piazza Marconi 4 ( a destra del piazzale della chiesa)

San Giorgio in Bosco PD

Per avere il codice portare copia del bonifico.

 

Cordiali saluti.

Patrizio Miatello

EZZELINO III DA ONARA

Associazione Giustizia Risparmiatori

P.I. 04865510285-C.F. 90016870280 Iscritta Albo Regione Veneto PS/PD0424

BPVI Prof Rodolfo Bettiol in udienza a Vicenza IL FONDO L’ANCORA DI SALVEZZA

Vicenza 21 aprile 2018

Proseguono le udienze a Vicenza, per la costituzione delle parti civili.

Le complicazioni e il rischio di prescrizione, confermano che la soluzione è il Fondo di ristoro Finanziario che è stato istituito il 27/12/2018.

IL prof. Avv. Rodolfo Bettiol l’unica soluzione è politica con il Fondo di Ristoro Finanziario per il rimborso dei Risparmiatori Vittime.

Non c’è più tempo subito le norme attuative senza paletti e alimentazione del fondo per il rimborso di tutti i risparmiatori vittime.

 

 

 

FONDO RISPARMIO TRADITO NORME ATTUATIVE SENZA PALETTI NON C’È PIÙ TEMPO

FONDO RISPARMIO TRADITO NORME ATTUATIVE SENZA PALETTI

Fare in fretta

Giornata impegnativa per le associazioni unite per il fondo per dare immediata attuazione al Fondo per le vittime di reati finanziari.

Si inizia alle ore 10 presso la Prefettura di Venezia dove il Prefetto di Venezia Carlo Boffi e il Direttore della Banca d’Italia sede di Venezia Paolo Ciucci,ha incontrato un a delegazione di Uniti per il Fondo: Patrizio Miatello, Franco Conte ed il prof.  Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon.

Presenti l’on.le Dario Bond, cha sta promuovendo il Gruppo interparlamentare sulle Banche, l’on.le Raffaele Baratta,  il sentore Andrea Ferrazzi che ha promosso l’incontro.

Miatello ha fatto presente l’urgenza di decine di migliaia di fidi che avendo perso la granzia delle azioni delle due ex banche in liquidazione ora sono a rischio. Sullo sfondo il piano inclinato di ricerca di finanziamenti a tasso usuraio o la perdita di capannoni, con effetti tragici sull’occupazione sull’economia non solo Veneta.

Il Prof. Bettiol ha richiamato la necessità di rendere operativo “in fretta” il Fondo perché le altre vie giudiziarie sono complesse, a rischio e costoso oltre alla drammaticità dei tempi lunghi.

Loris Mazzon ha sottolineato che l’esigenza di legalità sia una delle condizione del “risarcimento” e per prevenire situazioni simili. Ha denunciato come il fenomeno delle operazioni baciate sia arrivato sino operazioni di micro-finanziamento per tante migliaia di persone di fatto indotte ad acquisti di azioni, e costrette a pagare il prestito per 5 anni….
L’incontro di questa mattina ha messo il punto sulla gravità estrema della situazione.

I parlamentari hanno ribadito l’impegno di fare in fretta, di fare squadra tra veneti a prescindere dalle appartenenze politiche.
Ha ricevuto il consenso di tutti la proposta del senatore Ferrazzi di attivare un “Osservatorio veneto” guidato dal Prefetto con la presenza di Banca d’Italia e degli altri soggetti la cui partecipazione è importante: Regione, Rappresentanza delle Associazioni dei risparmiatori traditi, Associazioni di categoria, Abi e altri soggetti. Sia il Prefetto sia il Direttore Ciucci hanno dato ampia disponibilità. Già dal prossimo mese si costituirà il primo tavolo.
Tale Osservatorio dovrà sovrintendere e indirizzare la questione banche, dal Decreto per la costituzione del Fondo per i Risparmiatori azionisti, già votato in Finanziaria, al dramma delle famiglie e delle imprese venete che si vedono recapitare dalle banche in questi giorni ordini di rientro dai fidi ingestibili, essendo dunque “cornuti e mazziati.
Da parte di tutti vi è stato un grande spirito di partecipazione e voglia di fare squadra per rendere giustizia a famiglie e imprese venete e per ricreare un minimo di fiducia che è stata duramente messa alla prova dalle scelleratezze compiute.
L’incotro ha conseguito un importante effetto: il Prefetto, sentito il Direttore di banca D’Italia di Venezia, invierà una indicazione ufficiale sulla necessità di pubblicare il decreto di attuazione della norma istitutiva del Fondo senza paletti .

E’ il riconoscimento che il dialogo può portare a risultati, anche se la mobilitazione deve sempre alta vista la gravità della situazione che potrebbe portarci danni irreversibili.

Alle 13,30  la delegazione delle associazioni  Uniti per il Regolamento norme attuative del Fondo senza paletti subito: IL TEMPO È FINITO DA TROPPO TEMPO

a Palazzo Ferro Fini si sono incontrati con consiglieri regionali Luciano Sadonà, Gidoni Franco e Sigalia Claudio  e con i parlamentari già presenti in Prefettura.

Anche qui da parte della Regione Veneta c’è stata una conferma a operare per dare una indicazione forte e immediata perché si proceda sulla via del Fondo con le norme attuative senza paletti e con l’indiscutibile aumento della dotazione per soddisfare il ristoro di tutti I risparmiatori vittime finanziarie.
Il consigliere regionale Luciano Sandonà ha confermato il continuo impegno da parte della Regione che ha già provveduto alla richiesta al Governo di riaprire la Commissione Parlamentare d’inchiesta banche che potrà fornire nuovi elementi alla nuova Commissione Regionale d’inchiesta banche venete.

I risparmiatori sono stati prigionieri elle banche dal 2013: infatti da allora per i comuni mortali era pressoché impossibile vendere …e hanno assistito alla dissoluzione senza poter intervenire.

Patrizio Miatello ha consegnato ll documento riguardante I punti delle linee guida del fondo e una proposta per un nuovo Fondo Veneto Salva Imprese

Ricordando quanto segue :
1)   Con i procedimenti per aggiotaggio e ostacolo della vigilanza la procura di Roma e Vicenza si è limitata ha indagare dal 2012 al 2014, la situazione legale molto incerta rischia di avere ulteriori risvolti negativi per i risparmiatori già traditi, diventa pertanto necessario che il lavoro di indagine venga ampliato anche per gli anni precedenti almeno dall’anno 2001 con il supporto di una consulenza tecnica di professionisti atta a verificare come sia stata attuata questa colossale truffa di massa nei confronti dei risparmiatori vittime innocenti, in modo da verificare approfonditamente le possibili responsabilità degli Amministratori, di Banca d’Italia, Consob e Revisori contabili.

2)   Abbiamo acquisito tutti i documenti della Procura di Roma appena concluse le indagini per Veneto Banca il 29/12/2016, per Banca Popolare di Vicenza abbiamo ottenuto l’autorizzazione dal GIP ma per tutti i fascicoli la spesa è di oltre € 90.000,00. Diventa necessario e fondamentale un vostro intervento atto ad acquisire tutti i fascicoli dalla Procura di Vicenza per Banca popolare di Vicenza senza costringere i risparmiatori a ulteriori esborsi.

3)   La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche Venete, con la relazione finale ha confermato che questa triste vicenda ha causato danni incalcolabili creando delle vittime innocenti del risparmio tradito, mettendo in discussione i controlli del sistema bancario da parte di Banca d’Italia e Consob che non sono riusciti a svolgere il loro compito di prevenzione per tutelare i risparmiatori, diventa pertanto necessario che la stessa porti a termine questa attività fondamentale con il fine di porre i dovuti rimedi.

4)   FONDO RISPARMIO TRADITO

Con legge 27/12/2017 n.205 commi 1106-1109 Fondo di ristoro Finanziario Gazzetta Ufficiale il 01/01/2018, è stato istituito il fondo di ristoro finanziario le norme attuative del fondo hanno scadenza 90 gg dovranno essere scritte entro il 30/03/2018, abbiamo preparato assieme alle maggiori associazioni delle linee guida e consegnate a tutti i candidati premier delle elezioni del 04/03/2018, diventa fondamentale che tali norme di attuazione vengano attuate nel giro di qualche giorno in modo da semplificare l’accesso al fondo ai risparmiatori traditi senza paletti, senza complicazioni o limiti in quanto alimentati dai conti dormienti con capienza di miliardi destinati alle Vittime finanziarie come previsto dalla legge 266/2005.

Emergenza delle posizioni in contenzioso riguardante risparmiatori e imprese traditi incastrati con fidi o mutui che a causa della mancata vendita delle quote azionarie, con la perdita del valore sono stati trasformati loro malgrado in debitori di Banca Intesa San Paolo o di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza L.C.A. , si chiede intervento con un tavolo di lavoro per l’immediata sospensione degli interessi applicati al 20,45 % e delle esecuzioni in corso.

Diventa estremamente necessario fare partire un tavolo al quale lavorare per la messa in sicurezza del grave rischio che il nostro sistema economico produttivo possa avere delle conseguenze irreparabili.

Un grande ringraziamento al Governatore dr. Luca Zaia, al Presidente del Consiglio Veneto Roberto Ciambetti , a tutta la Giunta e Consiglio Regionale che hanno contribuito e patrocinato l’evento a Palazzo Ferro Fini.

Associazioni Unite per il Fondo
Portavoce Patrizio Miatello tel 3357431389
CODACONS Franco Conte
ADUSBEF Fulvio Cavallari
Adiconsum Valter Rigobon in delega
Federconsumatori Giovanna Capuzzo
Adoc Sergio Taurino
Azione Vitale Dario Pozzobon
Azzerati 4 Banche Milena Zaggia
Lega Consumatori Erica Zanca
Confedercontribuenti Alfredo Belluco Muzio Gianfranco
Ignazio Conte
Unione Nazionale Consumatori Antonio Tognoni in delega
Casa del consumatore
A.N.L.A. Lando Ambruzzoni Senior Italia già Federanziani Veneto Vincenzo Giglio
Apindustria Veneto Ivan Palasgo
Dalla Grana Stefano
Consumatori Attivi  Emi Puschiasis Sabbadini Ernesto Raffaele Bizzozer Denise di Brazzà
Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori Patrizio Miatello
Prof. Avv Rodolfo Bettiol
Tri. Loris Mazzon
Avv. Francesca Scatto
Carpin Franco
Grubissa Flavio
On Raffaele Baratto
On Bond Dario
Sen Ferrazzi
In-Oltre dr Diletta Cigolini assistenza e aiuto gratuito risparmiatori numero verde 800 33 43 43 operativo 24 ore su 24 servizio Regionale grazie alla Regione Veneto

image

Associazioni unite per il Fondo Risparmio Tradito FARE IN FRETTA- Incontro Prefetto e incontro a Palazzo Ferro Fini

Come già annunciato il precedenza, confermiamo che domani Venerdì a Venezia :
1) Ore 10,00
Prefettura di Venezia incontro con S.E. il Prefetto di Venezia con una delegazione tecnica delle associazioni unite per il fondo per proporre un tavolo di lavoro per affrontare il grave problema legato all’allarme sociale lanciato con la nostra del 09/02/2018, situazione estremamente grave sulle conseguenze della drammatica vicenda del crac banche popolari venete.
2) Ore 13,30
Palazzo Ferro Fini sala Canaletto Consiglio Regionale
Sestiere di S. Marco, 2321, – Venezia
Incontro Associazioni unite per il fondo con i Consiglieri Regionali, Commissione d’inchiesta e Parlamentari
Conferenza stampa ore 13,30
FONDO RISPARMIO TRADITO FARE IN FRETTA SALVIAMO ANCHE LE IMPRESE
In questi giorni si attendono i decreti di formalizzazione che porteranno alla definizione delle procedure, in particolare alla cessione dei crediti delle due Popolari, non recepiti da Banca Intesa San Paolo, in capo alla SGA società che dovrà procedere all’ottimizzazione di tale posta ai fini della liquidazione, questi decreti dovranno evitare in maniera assoluta la possibilità di speculazione a ulteriore danno dei risparmiatori e delle imprese :
1) evitare cartolarizzazioni selvagge dei crediti deteriorati soprattutto quelli delle micro e piccole imprese
2) prevedere l’assegnazione della gestione di parte degli asset anche a soggetti esterni ad SGA (Istituzionali o sottoposti a controllo pubblico).
3) garantire la condivisione della gestione di parte degli asset a soggetti istituzionali o sottoposti a controllo pubblico operanti nel territorio
4) preferire soluzioni capaci di valorizzare i crediti deteriorati, piuttosto che mirare ad una mera cartolarizzazione degli stessi agli attuali prezzi di mercato speculativi, con l’obbiettivo di garantire la ripresa, l’operatività e la sopravvivenza delle piccole e micro imprese, spina dorsale della nostra economia
Fondo Risparmio Tradito
E’ particolarmente ed estremamente urgente che i decreti di attuazione non pregiudichino in maniera irreversibile anche le prospettive aperte dalla legge di Bilancio 205 del dicembre scorso, che ha istituto il Fondo vittime da reati finanziari alimentato con i conti dormienti senza alcun peso nelle casse pubbliche che dovrà rimborsare al 100% e immune da blocchi della comunità Europea riguardante gli aiuti di stato, tutti i risparmiatori vittime senza alcun tipo di paletto agevolando al massimo le istruttorie ANAC di accesso al fondo.  Nell’iter parlamentare si è sviluppato un positivo confronto tra Gruppi parlamentari, Governo ed associazioni di tutela dei risparmiatori che ha portato al voto unanime del parlamento con l’impegno da parte di tutte le forze politiche a una soluzione soddisfacente per le vittime di questa colossale truffa di massa.
Sarebbe drammatico che mentre lo Stato interviene per risarcire i risparmiatori traditi questi vedano il  loro patrimoni aggrediti da procedure esecutorie.
Con il passaggio dei c/c a Banca Intesa San Paolo si sta verificando un approccio algidamente tecnico: si ignorano le origini del fido e se ne chiede il rientro. Al mancato rientro viene proposta il rinnovo con tassi del 20,450% insostenibili oggettivamente, con commissioni applicate unilateralmente senza nessuna possibilità di contestazione,
Il rischio assai concreto di procedure esecutive sul patrimonio personale, vale sottolineare spesso rappresentato dalla abitazione, e  dagli immobili per le attività delle 25.000 imprese  la situazione è di assoluta e estrema emergenza, le ipoteche a rischio nel territorio del nord est sono 300.000 (200.000 per ex Bpvi e 100.000 per ex Veneto Banca).
FARE IN FRETTA E’ IN DOVERE DI TUTTI.
DOBBIAMO METTERCELA TUTTA
RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO
Patrizio Miatello tel 3357431389 portavoce associazioni Unite per il Fondo

INCONTRO SABATO 14 APRILE FONDO RISPARMIO TRADITO CRAC BANCHE, VERSO L’APPROVAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI

CITTADELLA 14 APRILE 2018 – Fondo ristoro finanziario Crac popolari venete.  A Cittadella in centinaia i risparmiatori truffati presenti per fare il punto della situazione che sono in attesa dei decreti attuativi  senza paletti . Una buona notizia c’è la legge che ha istituito il fondo risparmio tradito. Ma c’è anche tanta disillusione per la ferita del CRAC DELLE BANCHE POPOLARI VENETE, VERSO L’APPROVAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI DEL FONDO RISPARMIO TRADITO I RISPARMIATORI  GRANDE ATTESA  – Intervistati: LORIS MAZZON (Tributarista Ass. Ezzelino III da Onara) –  Sono intervenuti il Sindaco di Cittadella Luca Pierobon, il Sindaco di San Giorgio In Bosco  Bobo Miatello,  il Presidente Patrizio Miatello associazione Ezzelino III da Onara, Michele Vanin , servizio Regionale  In-Oltre .

 

 

PANORAMA Per i risparmiatori traditi dalle banche è speranza rimborsi conti dormienti 145 miliardi

PANORAMA da Stefano Caviglia

– 

La prima vera buona notizia per le vittime dei crac bancari italiani, dopo anni di sciagure, viene da un governo dimissionario. L’ha annunciata il 6 aprile a Mestre il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, giurando sull’impegno di emanare entro fine mese i decreti attuativi della legge che a dicembre stanziò 100 milioni in quattro anni per le vittime delle truffe degli istituti di credito. Continua a legge l’articolo su PANORAMA

 

RISPARMIO TRADITO CON IL FONDO VIENE RESTITUITO !!!
DOMANI venite a CITTADELLA ORE 11,00 sala Villa Rina Via Borgo Treviso 2 Cittadella PD la Vostra partecipazione serve e fondamentale per marcare che il fondo deve partire subito con i rimborsi, lo dice la legge lo dice il Popolo lo dice la Repubblica.
Qualcuno sembra abbia l’interessa che il fondo non debba partire, ma la legge, il Popolo questa volta lo pretende perchè lo può pretendere.

RISPARMIO TRADITO CON IL FONDO VIENE RESTITUITO !!!

Polemiche e critiche non accettabili comunque per i toni inurbani impongono di fare il punto della situazione in relazione al fondo di ristoro previsto a favore dei risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto in relazione ai rapporti intrattenuti con le banche sottoposte ad azione di risoluzione o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa. Vedi allegato Prof. Avv. Rodolfo Bettiol, Tributarista Loris Mazzon 

Con l’occasione ricordiamo l’incontro di domani :

RISPARMIO TRADITO

con il FONDO viene restituito anche a chi ha fatto la transazione

Veneto Banca-Banca Popolare di Vicenza

Con la legge di Bilancio, approvata il 23 dicembre 2017, istituisce il Fondo per risarcire gli azionisti ed obbligazionisti, risparmiatori traditi, di Veneto Banca e Popolare di Vicenza.

Cittadella PD 14 Aprile 2018

ore 11,00

Villa Rina Borgo Treviso  

incontro pubblico ingresso gratuito

 

Ø Ultime notizie sulla norma istitutiva del fondo risparmio tradito pre-adesione fondo progetto elimina paletti

Ø Tempi e prospettive per i risarcimenti

Ø Insinuazione al passivo

A domani 

Patrizio Miatello

 

IL PUNTO SUL FONDO PER I RISPARMIATORI (AZIONISTI) DELLE BANCHE IN LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA EX D.L. 25/06/2017 N.99

Polemiche e critiche non accettabili comunque per i toni inurbani impongono di fare il punto della situazione in relazione al fondo di ristoro previsto a favore dei risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto in relazione ai rapporti intrattenuti con le banche sottoposte ad azione di risoluzione o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa.
Con il decreto legge del 25/06/2017 n. 99, la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono state poste in liquidazione coatta amministrativa. Il decreto è stato convertito in legge. All’art. 3 dello stesso, si disciplina la cessione delle due banche venete ad un terzo soggetto. Tale cessione può comprendere: l’azienda; suoi singoli rami; nonché beni, diritti e rapporti giuridici individuabili in blocco; ovvero attività e passività, anche parziali o per una quota di ciascuna di esse; di una delle due banche venete o di entrambe. Restano in ogni caso esclusi dalla cessione, anche in deroga all’art. 2741 del codice civile, “ i debiti delle banche nei confronti dei propri azionisti e obbligazionisti subordinati derivanti dalle operazioni di commercializzazione di azioni o obbligazioni subordinate delle banche o dalle violazioni della normativa sulla prestazione dei servizi di investimento riferite alle medesime azioni o obbligazioni subordinate, ivi compresi i debiti in detti ambiti verso i soggetti destinatari di offerte di transazione presentate dalle banche stesse ”.
Per effetto della messa in liquidazione, si deve applicare l’art.83 del D.Lgs. 385/1993 (Legge Bancaria), con la conseguenza che, contro le banche in liquidazione non può essere promossa, né proseguita, alcuna azione né, può essere per qualsiasi titolo promosso né perseguito alcun atto di esecuzione forzata o cautelare.
In pratica entrambe le due banche venete sono state prima spacchettate in diversi sotto-insiemi e poi, solo alcuni di questi sotto-insiemi, sono stati ceduti a Banca Intesa. Ancora più semplicemente, dalla mela quasi totalmente marcia, sono stati estratti quei pezzetti ancora parzialmente sani. Attraverso tale meccanismo, Banca Intesa non assume alcuna responsabilità in merito alle posizioni dei risparmiatori danneggiati.

Alle banche in liquidazione residuano i cosiddetti N.P.L.. Per i risparmiatori/azionisti non è possibile iniziare o proseguire qualsiasi azione legale. Rimane solo l’astratto inserimento del vantato credito di danno nella procedura di liquidazione.
Lo Stato, per il finanziamento ed il supporto concesso per l’operazione di cessione diviene creditore nei confronti delle due banche in liquidazione. In conclusione, sotto il profilo pratico, gli elementi patrimoniali attivi sono stati trasferiti a Banca Intesa, la quale non è responsabile, come si è detto, nei confronti degli azionisti.
I risparmiatori/azionisti, in sede di liquidazione coatta amministrativa non troveranno alcuna capienza che li possa ristorare. Infatti, considerando che i c.d. N.P.L. ammontanti a 17 miliardi, nella più ottimistica delle previsioni, saranno realizzati nella misura del 50%, non bisogna dimenticare che prima degli azionisti/risparmiatori, dovranno essere rimborsati lo Stato e gli altri creditori delle Banche che, paradossalmente, fanno parte proprio del sistema Interbancario.
Da tale contesto nasce l’idea e l’esigenza dell’istituzione di un fondo a favore dei risparmiatori.
Le indagini della Procura di Vicenza e Roma hanno evidenziato una truffa di massa a carico di più di 200 mila persone, le quali non potrebbero certo trovare idonea soddisfazione nell’esecuzione forzata sui patrimoni degli amministratori o sindaci o dirigenti delle banche poste in liquidazione. Patrimoni evidentemente già ridimensionati.
Se da una parte è vero che la messa in liquidazione delle due banche, ha contribuito alla salvaguardia dei correntisti, dei dipendenti delle banche e dell’erogazione dei crediti in genere, dall’altra, ha comunque sacrificato la possibilità degli azionisti/risparmiatori di potere ottenere un effettivo soddisfacimento del loro diritto al risarcimento del danno patito, causato, non deve essere dimenticato, esclusivamente dalla mala gestione delle due banche.
L’intervento dello Stato, che in genere non è certamente tenuto a rimborsare investimenti finanziari finiti male, dunque, nel caso particolare delle banche venete, risponde ad esigenze perequative. Esso si deve fare carico di ristabilire il sacrificio imposto dal DL 25.06.2017 n.99 ai 200.000 risparmiatori/azionisti azzerati.
Diverse associazioni, chissà poi perché definite filogovernative da parte di qualche altra associazione e coordinamento (tra l’altro rappresentate da chi dovrebbe celebrare l’equilibrio e la saggezza), si sono dunque sentite in dovere di fare pressione presso tutti i gruppi parlamentari ed il Governo, per portare all’istituzione di un fondo per le vittime delle malefatte bancarie, in conformità del resto a quanto già presente nel nostro ordinamento per esempio per le vittime dell’usura e della criminalità organizzata ed in caso analogo.
Ripetutamente invitato a partecipare all’iniziativa è stato l’Avv. Arman rappresentante del coordinamento Don Torta il quale peraltro si è defilato, salvo poi divenire critico non solo in merito alla legge istitutiva del fondo, ma anche nei confronti di tutti coloro che si sono adoperati per farla approvare.
Il fondo è stato approvato con la legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio). Per vero, la legge non recepisce tutte le specificazioni suggerite dalle associazioni che si sono adoperate per la sua approvazione ma, rappresenta senza ombra di dubbio l’affermazione di un diritto spettante ai risparmiatori ed un obbligo a carico dello Stato; diritto di per sé non altrimenti sussistente.
Il fondo è alimentato :
1) dai conti correnti e rapporti bancari definiti come dormienti e giacenti all’interno del sistema bancario;
2) dal comparto assicurativo e finanziario.
Entro 90 giorni dalla legge deve essere emesso il regolamento di attuazione.
In pratica si prevede uno stanziamento di 25 milioni per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020, 2021 a favore dei risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto riconosciuto dal giudice o dall’ANAC in seguito alla violazione degli obblighi di informazione diligenza correttezza e trasparenza in materia di intermediazione finanziaria nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento relativi alle sottoscrizioni e al collocamento degli strumenti finanziari emessi dalle banche sottoposte a risoluzione o liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima dell’entrata in vigore della legge istitutiva.
Il reato di aggiotaggio costituisce senz’altro prova della violazione dei doveri di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza.
La violazione di tali obblighi è comunque dimostrata dagli atti dei processi penali delle Procure di Roma (ora Treviso) e di Vicenza. Danneggiati debbono intendersi non solo coloro che di recente hanno acquistato i titoli nel decennio, ma altresì coloro che possessori da tempi più lontani hanno continuato a detenerli sulla base di false informazioni sul valore delle azioni.
Del resto la legge prevede espressamente le violazioni dei doveri di informazione nelle prestazioni dei servizi in cui va ricompresa la correttezza dell’informazione su quanto l’azionista possiede.
Va, pertanto, respinta, come infondata la critica dell’Avv. Arman del coordinamento Don Torta, che il fondo non potrebbe giovare a coloro che avendo un possesso ultradecennale di titoli non potrebbero ottenere dalle banche la Mifid e quindi chiedere l’ammissione al fondo. La produzione della stessa non appare necessaria ai sensi di legge, né il regolamento legittimamente potrebbe imporlo.
L’obiezione più fondata che si può porre al fondo è quella della insufficienza delle dotazioni. Ma in realtà ciò è un problema facilmente superabile considerando che la dotazione, se vi è volontà politica, può essere incrementata considerando l’ampia possibilità dei c.d. conti dormienti e delle polizze dormienti.
In definitiva, ciò che appare opportuno è una continuativa opera di pressione delle associazioni per l’incremento della dotazione del fondo.
Per quanto si è detto le azioni legali non appaiono idonee ad ottenere un risarcimento effettivo. Nondimeno non possono ritenersi del tutto inutili sia per l’effetto pressione sia, in particolare, per evitare nell’ambito dei processi penali impreviste assoluzioni dovute a carenza di iniziativa e partecipazione. Le parti civili non debbono però limitarsi ad accodarsi alle iniziative del Pubblici Ministeri.
Non è dato comprendere la proposta formulata di “class action” atteso che, per questo tipo di controversie il D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 formula una previsione esclusivamente rivolta a soggetti qualificati in senso tecnico come utenti e consumatori.
Confidiamo che con la presente sia stata fatta luce sull’infondatezza delle critiche sollevate in merito all’istituzione del fondo che comunque andavano proposte con maggiore urbanità. Dalle parole del segretario Baretta il regolamento dell’accesso al fondo non dovrebbe contenere “paletti” o complicazioni inutili. Il problema risolvibile dalle forze politiche, sempre se lo vogliano fare concretamente, è quello dell’incremento della capienza del fondo.
In diritto, vi è dunque l’improcedibilità nei confronti di Banca Intesa e nei confronti delle banche in liquidazione coatta amministrativa. Le prime pronunce giurisprudenziali che ipotizzano il sub-entro di Banca Intesa nei rapporti con gli azionisti/risparmiatori delle due banche venete non dipanano l’incertezza sull’esito finali di tali decisioni.
(Tribunale di Vicenza in relazione a Banca Intesa, Gip presso Tribunale di Vicenza in relazione a B.P.VI e Gip Tribunale di Roma in relazione a Banca Intesa, peraltro dichiaratosi poi incompetente).
Il fondo si basa sul principio di solidarietà nei confronti di chi ha subito un’ingiustizia.
Rimane il mistero di come tale iniziativa possa essere denigrata da chi per fede o per professione dovrebbe tutelare gli interessi altrui e non i propri.
Padova lì 13.04.2018
Patrizio Miatello presidente
Prof. avv. Rodolfo Bettiol, Tributarista Loris Mazzon
EZZELINO III DA ONARA
Associazione Giustizia Risparmiatori P.I. 04865510285-C.F. 90016870280
Iscritta Albo Regione Veneto PS/PD0424
Via Don Barison 36 35019 ONARA di TOMBOLO PD
Tel 3357431389 mail ezzelino.onara@gmail.com http://www.ezzelinodaonara.org

Incontro risparmiatori truffati da Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza

RISPARMIO TRADITO

FONDO DI RISTORO FINANZIARIO

Veneto Banca-Banca Popolare di Vicenza

Con la legge di Bilancio, approvata il 23 dicembre 2017, istituisce il Fondo per risarcire gli azionisti ed obbligazionisti, risparmiatori traditi, di Veneto Banca e Popolare di Vicenza.

Cittadella PD 14 Aprile 2018

ore 11,00

Villa Rina Borgo Treviso  

incontro pubblico ingresso gratuito

 

Ø Ultime notizie sulla norma istitutiva del fondo risparmio tradito pre-adesione fondo progetto elimina paletti

Ø Tempi e prospettive per i risarcimenti 

Ø Insinuazione al passivo

Interverranno

Il Sindaco di Cittadella Luca Pierobon

Patrizio Miatello presidente associazione Ezzelino III da Onara

Tributarista Loris Mazzon, Dario Pozzobon e altre associazioni Unite per il fondo

Repubblica.it – La lunga storia del fondo di risarcimento dei soci delle venete

Attivare il Fondo di ristoro per le vittime dei reati bancari. Preoccupati per i tempi e le lungaggini dei processi (aggravati dalla decisione del gip di Roma di rinviare gli atti del procedimento a Treviso, per incompetenza territoriale) gli ex soci di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza guardano adesso al Fondo istituito dall’ultima legge di Bilancio come “l’unico strumento ad oggi utile per ridare giustizia ai risparmiatori”, e chiedono che si proceda con urgenza alla pubblicazione dei decreti attuativi. Continua leggere l’articolo  la  Repubblica Rosaria Amato……….