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Ultimazione FIR 40% indennizzi Risparmiatori € 1,5 Miliardi conti dormienti risvegliati Patrizio Miatello

Registrazione FOCUS 14 Febbraio
Aggiornamento al dare corso al RISVEGLIO ALFA Patrizio Miatello.
Ultimazione FIR aumento indennizzo al 40% e completamento distribuzione riparto finale delle rimanenze di € 1,575 Miliardi risvegliati dai conti dormienti.
Fondo Indennizzo Risparmiatori con i conti dormienti risvegliati Patrizio Miatello.

https://youtu.be/gJyr5sqB52A?si=OTiYZN5bCNkJwMKl

GIORNO DEL RICORDO ROSSO ISTRIA KOLOSSAL SU RAI 3 ORE 20,35

Oggi 10 Febbraio GIORNO DEL RICORDO.
Quando nel 2014 abbiamo dato vita a questo progetto di risveglio della storia cancellata delle FOIBE e DEL L’ESODO ISTRIANO ITALIANO, pochi sapevano o volevano sapere. Poi con il film ROSSO ISTRIA (RED LAND) con sforzi INIMMAGINABILI, abbiamo portato, Giorno dopo Giorno alla consapevolezza che oggi 10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO DELLE FOIBE, per tutti gli Italiani è un dovere conoscere e RICORDARE PER NON RIPETERE GLI STESSI ORRORI e ERRORI. Errori che continuano a ripetersi con tecniche diverse, come il risparmio rubato e con l’azzeramento di tutti i sacrifici fatti dal dopo guerra. Condividete IL GIORNO DEL RICORDO, questa sera su RAI 3 ORE 20,35 ROSSO ISTRIA “RED LAND” il film da vedere e rivedere per un buona n Risveglio. Poi finito il film si può girare e vedere anche Sanremo. Patrizio Miatello coproduttore del Kollosal con Venice Film Maximiliano Hernando Bruno
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE RICORDANO PER RISVEGLIARE CONDIVIDETE. BUON RISVEGLIO CON FORZA MAGGIORE.

Patrizio Miatello presidente associazione Ezzelino III da Onara

RAI 3 Rosso Istria RED LAND Sabato 10 Febbraio 2024  ore 20,35 Giorno del Ricordo delle Foibe

Film Rosso Istria “RED LAND” su RAI 3 il 10 Febbraio 2024 alle ore 20,35.
È stato un onore per me avere dato forza per risvegliare la Storia drammatica delle Foibe messa a dormire per oltre 70 anni la tragica storia subita da oltre 300.000 Italiani Istriani Dalmati Giuliani, che dal 1943 i partigiani titini gli hanno inflitto atrocità disumane portandogli via tutto, vite, case, risparmi di una vita, una storia rimasta celata e contrastata, strumentalizzata politicamente vergognosamente per decenni. Un invito ad Amadeus sabato 10 ricorda il giorno del Ricordo delle Foibe, a Sanremo 2024, ricordo che il 5 Febbraio scorso il film La Rosa dell’Istria su RAI 1 ha ottenuto il record risvegliando 2.896.000 spettatori. Patrizio Miatello


Il Film RED LAND Rosso Istria, sostenuto e coprodotto dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, dall’Associazione Ezzelino III da Onara, dalla Regione Veneto, prodotto da Venice Film, VENZO ART Gioielli di vita da vivere (Donatella Venzo costumista) in collaborazione con Rai Cinema il film firmato da Maximiliano Hernando Bruno, porta nuovamente sul grande schermo la tragica storia della giovane Norma Cossetto, infoibata nell’ottobre del 1943 e figura simbolo del dramma che ha sconvolto queste nostre aree di confine. L’idea del progetto lanciata nel 2015, in occasione del Giorno del ricordo 10 Febbraio, abbracciata sin dall’inizio dalle associazioni degli esuli istriano-fiumano-dalmati. La spinta più forte un invito alla riflessione, ma anche alla conoscenza della storia.
Di fatto, “Rosso Istria” si presenta come un kolossal, si rivolge al grande pubblico, soprattutto ai più giovani, e si avvale di un cast internazionale tra cui figurano, tra gli altri, Geraldine Chaplin, Franco Nero e Sandra Ceccarelli. Senza rinunciare ad una struttura poetica e circolare, la pellicola ci catapulta nel settembre del 1943, nei giorni in cui nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos. Il maresciallo Badoglio, capo del Governo italiano, chiede e ottiene l’armistizio da parte degli anglo-americani e unitamente al re fugge da Roma, lasciando l’Italia allo sbando. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra, ma anche e soprattutto per le popolazioni istriane, fiumane, giuliane e dalmate, Italiani che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre. È in questo complesso contesto storico, a cui “Rosso Istria” dedica una lunghissima impostazione, che emerge la figura di Norma Cossetto (una convincente Selene Gandini), giovane studentessa istriana, laureanda con una tesi dal titolo “Istria rossa”, rossa come la terra istriana, ricca di bauxite.
Nel complesso, la pellicola è potente. Geraldine Chaplin apre e chiude il cerchio attraverso l’espediente, non nuovo, del doloroso ricordo. «Io credevo che avrei dimenticato – ci racconta in apertura di sipario – invece quello che ho visto da bambina è cresciuto giorno dopo giorno». È il suo personaggio a regalarci le immagini più liriche di “Rosso Istria”, un film che quando arriva il dolore ce lo mostra, senza mezzi termini. «Il male e il bene sono ovunque», urla il Professor Ambrosini (Franco Nero) al suo nemico, «siamo solo degli esseri umani, tutti noi». E sono proprio il bene e il male i protagonisti assoluti di questo tragico racconto, messi in scena, come spesso accade nelle pellicole belliche, in maniera strettamente manichea. L’odio chiama odio, una dittatura ne sostituisce un’altra, un effetto domino di cui è piena l’esistenza e che “Rosso Istria” lascia nel fuori campo, per concentrarsi sull’orrore di questa pagina nera della nostra storia risvegliata.

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Festival del Cinema a Venezia per il film Rosso Istria con l’attore Franco Nero e Donatella Venzo (Venzo Art) coproduttrice e costumista
Nel set Rosso Istria Geraldine Chaplin Donatella Venzo
Costumi Rosso Istria con Donatella Venzo

Patrizio Miatello presidente associazione Ezzelino III da Onara

Aumento indennizzo ulteriore del 10% e rimanenze Fondo indennizzo Risparmiatori FIR dai conti dormienti risvegliati Patrizio Miatello

Comunicato stampa a tutti i Risparmiatori

Gentili Risparmiatori

Ultimati positivamente tutti i controlli IBAN e cambi entro il 31/07/2023 , oltre ai controlli dei requisiti oggettivi e soggettivi dell’anno 2018, come dichiarati dai Risparmiatori nell’autocertificazione in fase di domanda presentata entro il 18/06/2020, che se pur hanno superato i controlli booleani iniziali del reddito e patrimonio mobiliare vedi decreto ministeriale , devono essere rimasti invariati nelle dichiarazioni dei redditi successive, in quanto soggetti ai controlli futuri nel merito del reddito e patrimonio del 2018 dagli Enti preposti, anche per l’aumento automatico del 10% destinato ai risparmiatori azionisti già rimborsati al 30% con domande FIR regolarmente presentate entro le scadenze, con l’occasione comunichiamo quanto segue:

 

1) Arrivo bonifici aumento indennizzi, prevediamo possano iniziare da fine Ottobre a inizio Novembre 2023, ma tutto dipende dalla quantità di eventuali richieste di documenti non conformi da parte del FIR per i loro controlli, come sempre cercheremo di fare pressione in quanto molte delle oltre 138.000/140.000 famiglie che hanno già ricevuto nel 2021 l’iniziale indennizzo del 30% , sono in estremo bisogno, motivo per il quale ci ha spinto fin dal dicembre 2021 a chiedere insistentemente con forza maggiore lo sblocco dell’aumento senza  attendere  il riparto finale, bloccato dai contenziosi (cause civili e amministrative, promosse contro il MEF,  che già dal 19/01/2023 hanno avuto sentenza negativa dal Consiglio di Stato) in atto, per i circa 3000 Risparmiatori che autonomamente o assistiti avevano dichiarato reddito patrimonio 2018 inferiore, senza sistemare l‘errore quando c’era il tempo di farlo, poi dai controlli FIR risultati superiori, che ha ritardato e ritarda l’ulteriore aumento ora previsto e il successivo ulteriore aumento dal piano di riparto finale a completamento di tutte le domande in contenzioso.

 

2) Rimanenze FIR, dal loro sito ufficiale “Al 31 dicembre 2022 le domande complessivamente valutate dalla Commissione tecnica sono state n. 144.871 per un controvalore di oltre euro 1.030 mln, definendo l’intero procedimento di valutazione delle istanze sia afferenti al canale forfettario che a quello ordinario” 

Pertanto dalla dotazione iniziale di € 1.575 milioni (ricordiamo dai conti dormienti da noi individuati per € 2.500 milioni, che in molti inizialmente ostacolavano e contestavano,  inseriti e confermati nel contratto di Governo Lega-M5S al punto 5 del 18/05/2018, che mantenendo l’impianto di legge fondo vittime da reati finanziari, già da Settembre 2018 aveva iniziato a pagare i primi 1000 risparmiatori, con rivalutazione monetaria e interessi legali con arbitro CONSOB con inversione dell’onere della prova a favore dei Risparmiatori e senza nessun problema da parte dell’Europa e privo delle insidie previste poi dalla nuova  legge 145 FIR 31/12/2018 che ha limitato la dotazione a € 1.575 milioni anziché € 2.500 milioni, oltre ai paletti del limite indennizzabile a € 100 mila e ai problemi/insidie per i requisiti oggettivi e soggettivi dovuti  dall’autocertificazione del reddito e patrimonio al 31/12/2018, privo d’interessi legali e rivalutazione monetaria) detratto il controvalore definitivo dell’intero procedimento per € 1.030 milioni, la rimanenza per differenza è di € 545 milioni.

 

Sia chiaro che qualsiasi sarà la cifra rimanente risultante dal piano di riparto finale, che si prevede verrà fatta solo post chiusura dei contenziosi civili e amministrativi in atto (dei circa 3000 risparmiatori) come purtroppo era ed è previsto dalla normativa della legge 145, continueremo come sempre a batterci con forza maggiore per  l’ulteriore aumento d’indennizzo dal riparto delle rimanenze finali, per gli aventi diritto vittime accertate.

 

Per quanto riguarda le azioni legali, ricordiamo e puntualizziamo, che ante messa liquidazione coatta amministrativa delle banche Venete, siamo stati tra i primi  (Bettiol/Mazzon/Miatello con il progetto penale banche contro gli amministratori) a farle,  quando c’era capienza e aveva senso per portare le ex Banche venete (fondo Atlante) a una transazione che poi  se pur insoddisfacente e stata ottenuta a gennaio 2017 con € 660 milioni, poi post liquidazione del 25/06/2017 con la cancellazione delle banche e dei diritti dei soci risparmiatori, l’unica possibilità rimasta era ed è stata il fondo vittime da reato finanziario alimentato dai conti dormienti come da progetto (Bettiol/Mazzon/Miatello), che si basava e si basa sulle sanzioni di Banca D’Italia e Consob alle ex Banche, che se pur tardive, hanno rafforzato e confermato il nostro impianto iniziale del fondo Risparmiatori vittime, portando per la prima volta nella storia,  alla creazione del PRINCIPIO DI RISPARMIATORE VITTIMA, principio, che non necessitava e, non necessita di condanne per cause penali o civili, prova ne è che il fondo ha iniziato a pagare i primi bonifici in data 07/10/2020 (vedi concretezza prima delle sentenze http://ezzelinodaonara.org/2020/10/10/festa-inizio-risparmio-indennizato/ ) e la prima condanna in 1° grado a Zonin BPVI è del  19/03/2021, in 2° grado appello condanna dimezzata 10 ottobre 2022 e che aspettando il 3° grado Cassazione rischia la prescrizione, confermando graniticamente in tutto le nostre strade progettate e tracciate, che grazie alla fiducia e i sacrifici dei nostri associati, di molte associazioni e della buona Politica, abbiamo potuto arrivare ai risultati concreti.

Continueremo la nostra battaglia per fare arrivare al più presto il 10% previsto per il 2023,  per le ulteriori rimanenze da riparto finale e  per salvare quei circa 300/500 risparmiatori che  a causa di forza maggiore, per ritardi di documenti dalle banche non hanno ottenuto o sono stati penalizzati con indennizzi inferiori al 30%.

 A presto

Patrizio Miatello presidente associazione Ezzelino III da Onara

Aumento automatico del 10% indennizzo Fondo Indennizzo Risparmiatori AVVISO IMPORTANTE ATTENZIONE ALLE INSIDIE AUTOMATICHE

Gentili risparmiatori


Come da nostre precedenti la procedura per l’aumento dell’indennizzo è partita il 13/07/2023 e scade il 31/07/2023 (la nostra richiesta era stata il 30/09/2023), a seguito della conversione in legge del DL 51/2023 Decreto Omnibus – art. 4, commi da 3-bis a 3-quater – per i soli risparmiatori azionisti già ammessi al rimborso in prima istanza hanno diritto a ricevere l’ulteriore quota del 10% di indennizzo.

La procedura è automatica per chi non ha avuto variazioni dell’IBAN.

Per chi ha avuto il cambio iban o in caso di successione bisogna procedere al cambio come da procedura FIR.

AVVISO IMPORTANTE ATTENZIONE ALLE INSIDIE AUTOMATICHE
Per i risparmiatori che non hanno avuto o pensano di non avere avuto la variazione IBAN, è fondamentale farsi fare il certificato IBAN aggiornato datato luglio 2023 dalla BANCA, in quanto abbiamo riscontrato in moltissimi casi che i risparmiatori credevano non fosse stato cambiato, in realtà a loro insaputa o dimenticanza,  a causa di chiusure sportelli, accorpamenti e fusioni bancarie e sono tantissime, l’IBAN datato luglio 2023 è risultato variato da quello inserito nella domanda FIR.
I nostri controlli hanno salvato il buon fine dell’indennizzo, in quanto in mancanza del cambio IBAN al FIR, entro il 31/07/2023, l’eventuale ulteriore indennizzo è perso.

Aspetti fiscali, come da legge la quota aggiuntiva dell’indennizzo del 10%,  è determinata sulla base delle risultanze istruttorie già acquisiti dalla Commissione  Tecnica di cui al comma 501, del citato articolo 1  legge n. 145
Quanto sopra significa in base ai requisiti oggettivi e soggettivi dichiarati nella denuncia dei  redditi e patrimonio mobiliare relativi all’anno 2018
E’ importante pertanto che nelle denunce dei redditi degli anni successivi al 2018, non siano stati fatti ravvedimenti o dichiarazioni integrative o altre operazioni, riferite all’anno 2018 che ne abbiano variato il risultato del reddito.
A presto Patrizio Miatello

Senato voto definitivo conversione in legge ENTI PUBBLICI e aumento indennizzo al 40% al via l’utilizzo di parte delle rimanenze FIR per € 340 milioni dai conti dormienti risvegliati

Roma 28 giugno 2023 Senato Palazzo Madama

Fondo Indennizzo Risparmiatori

Approvazione definitiva innalzamento indennizzo al 40%

Siamo lieti e orgogliosi  di comunicare che è stato votato e approvato definitivamente anche al Senato l’innalzamento dell’indennizzo al 40% dei risparmiatori, che porterà un ulteriore 10% d’indennizzo a circa 120.000 risparmiatori (famiglie) che già avevano ricevuto il 30% sul valore di acquisto dei titoli, Soci con quote azionarie delle 11 ex banche messe in liquidazione coatta amministrativa dal 2015 al 31/12/2017; 1)Banca Etruria, 2)Banca delle Marche, 3)Cassa di risparmio della Provincia di Chieti, 4)Cassa di risparmio di Ferrara, 5)Banca Popolare di Vicenza 6)Veneto Banca, 7)BBC Banca Brutia, 8) Banca Popolare delle Province Calabre, 9)BCC Paceco, 10)Credito Cooperativo Interprovinciale Veneto (Crediveneto), 11)Banca Padovana Credito Cooperativo.

In pratica chi aveva già ricevuto l’indennizzo di € 10.000, potrà riceverne altri € 3.300 tramite una nuova procedura  che sarà attivata dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale  entro qualche giorno.

Quanto sopra andrà a utilizzare una parte delle rimanenze dei 545,3 Milioni per circa € 340 milioni, in aggiunta ai precedenti € 1.030 Milioni già indennizzati, alimentati dai conti dormienti risvegliati.

Per le  ulteriori rimanenze di circa € 200 milioni abbiamo richiesto intervento con un ordine del giorno al Sen Pierantonio Zanettin per indennizzare quei risparmiatori  che a causa di forza maggiore documentata non abbiano ottenuto l’indennizzo.

Non ci resta che aspettare la pubblicazione del Decreto Legge Enti in Gazzetta Ufficiale e la procedura del Fondo Indennizzo Risparmiatori  Consap, appena possibile invieremo le istruzioni su come procedere per l’ulteriore indennizzo del 10%.

Si ringraziano tutti i parlamentari di maggioranza e le 16 associazioni risparmiatori che seguendo la nostra strada si sono impegnati per l’ottenimento di questo nuovo ulteriore risultato che salverà ancora migliaia di famiglie in estrema difficoltà a cui le banche cancellata avevano portato via tutto e non avevano più tempo da aspettare.  

A presto

Patrizio Miatello

Aumento indennizzo Risparmiatori altri € 340 milioni in aggiunta ai precedenti € 1.030 Milioni grazie Presidente Silvio Berlusconi, Pierantonio Zanettin avanti con forza maggiore

Votato definitivamente oggi 28 giugno al Senato la legge per l’innalzamento al 40% dell’indennizzo ai Risparmiatori.
A conferma di quanto precedentemente promesso e comunicato dal Sen Pierantonio Zanettin Forza Italia.
Un ulteriore storico risultato che porterà altri € 340 Milioni in aggiunta ai precedenti € 1.030 Milioni che hanno potuto alleviare e allevieranno centinaia di migliaia di famiglie dei risparmiatori  che avevano perso tutti i loro risparmi con la cancellazione delle banche.
Un doveroso ringraziamento va al Sen Pierantonio Zanettin, a tutta Forza Italia al presidente Silvio Berlusconi al quale va dato il grandioso e lungimirante merito di avere fatto la legge 266 del 2005 per risvegliare i conti dormienti, risorse non pubbliche,  con le quali si è potuto arrivare ad alimentare il fondo indennizzo Risparmiatori FIR con € 1.575 Milioni, senza dei quali nessuno avrebbe preso niente.
Siamo fiduciosi che la buona politica rappresentata dal Sen Zanettin potrà anche nel futuro dare ulteriori risultati a favore dei cittadini.
Un grazie infinito dai risparmiatori vittime accertate e alleviate in tutta Italia
Patrizio Miatello Presidente

Sen.Pierantonio Zanettin Forza Italia e Patrizio Miatello presidente associazione Ezzelino III da Onara

Fondo Indennizzo Risparmiatori emendamento n. 4.17 alla Camera per riparto rimanenze

Fondo Indennizzo Risparmiatori comunicato stampa:

Ezzelino III da Onara è nuovamente in viaggio verso Roma assieme alle altre 17 associazioni dei risparmiatori traditi del Veneto, del Friuli Venezia Giulia,  e dell’Italia che da sempre lottano per il riconoscimento dei diritti dei Risparmiatori Traditi. I dati ufficiali di Consap sugli indennizzi erogati dal Fondo Indennizzo Risparmiatori riportano infatti che “al 31 dicembre 2022 le domande complessivamente valutate dalla Commissione tecnica sono state n. 144.871 per un controvalore di oltre euro 1.030 mln, definendo l’intero procedimento di valutazione delle istanze sia afferenti al canale forfettario che a quello ordinario”.

Questo significa che dall’iniziale stanziamento del FIR pari a 1.575 milioni, risulta esserci un avanzo molto importante e come già indicato nella L.145/18, la rimanenza può essere redistribuita tra gli aventi diritto, permettendo così ai risparmiatori traditi di aumentare quanto oggi riconosciuto, ovvero il 30% del danno.

Ci risulta a tal proposito essere stato depositato un emendamento che a nostro avviso presenta criticità temporali ed esecutive, motivo per cui gli incontri che avremo oggi (08/06), con i Gruppi Parlamentari, sono volti alla proposta di correttivo che permetterebbe tempi più celeri per la ridistribuzione ed una chiusura dell’attività del Fondo entro il 2023. Inoltre necessario è risolvere la problematica che riguarda gli indebitati a cui era stata aperta illegittimamente una linea di credito per operazioni poi oggetto degli accertamenti sia delle vigilanza che della magistratura e oggi cedute a Intesa Sanpaolo, Amco o agguerrite società di recupero credito. Un dramma senza fine per incolpevole risparmiatori che ormai da 8 anni sono in attesa della definizione delle loro posizioni.

Patrizio Miatello

Presidente associazione Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori 

Si allega comunicato condiviso dalle associazioni di ieri 7 giugno 2023

Treviso, 7 Giugno 2023

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze, On.le Giancarlo Giorgetti
Via e-mail (giorgetti_g@camera.it)

p.c.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Giorgia Meloni
Via e-mail (meloni_g@camera.it)

p.c.

Al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Sen. Matteo Salvini
Via e-mail (matteo.salvini@senato.it)

p.c.

All’On.le Massimo Bitonci
Via e-mail (bitonci_m@camera.it)

p.c.

Al Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Ignazio La Russa
Via e-mail (ignazio.larussa@senato.it)

p.c.

Al Presidente della Camera dei Deputati, On.le Lorenzo Fontana
Via e-mail (fontana_l@camera.it)

p.c.

A tutti i Parlamentari della Repubblica
Via e-mail

p.c.

A tutti gli organi di stampa
Via e-mail 07.06.2023

Massima attenzione modifica emendamento n. 4.17 alla Camera per riparto rimanenze Fondo

Indennizzo Risparmiatori

Ai relatori emendamento Lega
On. Ottaviani Nicola
On. Barabotti Andrea
On. Comaroli Silvana Andreina
On Frassini Rebecca

Le scriventi associazioni dei risparmiatori, già componenti della Cabina di regia istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ai fini dell’elaborazione della legge in materia di indennizzi ai risparmiatori, considerato che il D.L. 29-12-2022 n. 198, art. 3, c. 7, stabilisce la proroga al 30-06-2023 dell’operatività della Commissione tecnica per il completamento delle attività del Fondo Indennizzo Risparmiatori, considerato l’impegno assunto al Senato da tutte le forze politiche di Maggioranza e opposizione come da Ordine del Giorno n. G.300 al D.L. 452 del 15-02-2023 poi replicato alla Camera che impegnava il Governo a procedere previa istruttoria tecnica, all’incremento della percentuale d’indennizzo prevista a favore degli azionisti già ammessi a beneficiare del FIR in conformità da quanto previsto dal citato comma 496 della legge di bilancio 2019, considerato che è stato presentato un emendamento nel resoconto del 30 di maggio 2023 delle Commissioni I e V numero dell’emendamento 4.17, che non considera l’urgenza del riparto alle oltre 140.000 famiglie dei risparmiatori vittime già
accertate con l’indennizzo iniziale del 30% che sono in attesa dell’incremento della percentuale dal riparto delle rimanenze del FIR, vi preghiamo di verificare e inserire la modifica all’emendamento come di seguito da noi proposta:

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

3-bis. Per il completamento delle attività del Fondo indennizzo risparmiatori di cui alla legge 30
dicembre 2018, n. 145, ivi comprese quelle di esame di cui al seguente capoverso, la Commissione Tecnica nominata con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 4 luglio 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 26 luglio 2019, e la Segreteria Tecnica restano in carica sino al 31 ottobre 2023.
A tal fine è autorizzata la spesa fino all’importo massimo complessivo di 700.000 euro per l’anno 2023.
Con apposito decreto, il Ministro dell’Economia e delle Finanze provvede ad affidare alla Consap, in continuità con le attività da questa già svolta in proposito, le attività di supporto occorrenti per l’espletamento delle funzioni della Commissione Tecnica, in conformità al decreto 10 maggio 2019 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Entro il 30 settembre 2023 gli aventi diritto in possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’articolo 1, comma 494, della medesima legge 30 dicembre 2018, n. 145, che abbiano presentato domanda di erogazione dell’indennizzo, possono integrarla, anche ove già definita, pure al fine di sanare eventuali mancanze o errori, o comunque deficienze, in modo da poter accedere alle prestazioni del Fondo Indennizzo Risparmiatori di cui all’articolo 1, commi 496 e 497, della medesima legge n. 145 del 2018.
3-ter.  Nel secondo periodo del comma 496 dell’art 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 le parole “la percentuale può essere incrementata” sono sostituite con le parole “la percentuale del 30 % DEVE essere incrementata ENTRO IL 31.10.23 CON IL RESIDUO DI ciascuno degli anni 2019, 2020, 2021, DETRATTE le somme complessivamente erogate per l’indennizzo secondo il piano di riparto, nel pieno rispetto dei limiti di spesa, della dotazione finanziaria del FIR e fino al suo esaurimento, fermo restando quanto previsto al comma 499.
3-quater. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 3-bis, pari a 700.000 euro per l’anno 2023 e si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Quanto sopra per evitare che oltre 140.000 famiglie, molte delle quali in estremo bisogno, siano
costrette ad ulteriori lunghe attese.
La presente viene anticipata via e-mail e verrà consegnata a mani in data 08-06-2023 ai Gruppi
Parlamentari di Camera e Senato, da una delegazione delle scriventi associazioni.
Nel ringraziare per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.

1)Adusbef Avv. Fulvio Cavallari

2) Associazione Banche Venete Avv. Sergio Calvetti

3) Associazione Ezzelino III da Onara Patrizio Miatello

4)Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza Avv. Renato Bertelle

5)Associazione Soci Banche Popolari Avv. Pietro Guidotto

6)Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza Caterina Baratto

7)Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete Don Enrico Torta Avv. Andrea Arman

8)Confconsumatori APS Mara Colla

9)Consumatori Attivi Friuli-Venezia Giulia APS Avv. Barbara Puschiasis

10)Gruppo azionisti Banca Etruria Angiolino Cirulli

11)Movimento Difesa del Cittadino – Friuli-Venezia Giulia Dott. Raimondo Englaro

12)Movimento Difesa del Cittadino – Veneto Avv. Matteo Moschini

13)Movimento Difesa del Cittadino – Piemonte Avv. Clarissa Tacchini

14)Movimento Diritti Europei Dott. Giordano Farinati

15)Movimento Risparmiatori Traditi Milena Zaggia

16)Unione Nazionale Consumatori Avv. Corrado Canafoglia

17)Unione Nazionale Consumatori – Puglia Avv. Antonio Calvani

18) Vittime del Salva Banche Avv. Letizia Vescovini

Riflessioni sentenza Frati Monte Berico ex Banche Venete iniziative legali e Fondo indennizzo risparmiatori con i conti dormienti risvegliati Miatello

A tutti i risparmiatori

La sentenza del tribunale di Venezia che condanna alle spese legali € 300.000 i Frati del Santuario di Monte Berico “Provincia Veneta dell’Ordine dei Servi di Maria”, merita riflessioni sulle iniziative legali relative alle vicende delle banche venete.

 

Ricordando che dopo la messa in liquidazione delle ex Banche Venete del 25/06/2017, la realizzazione dei diritti dei soci era impraticabile , l’unica possibilità da noi individuata, progettata e promossa dal 29/06/2017 (Bettiol-Mazzon-Miatello) era l’istituzione di un  fondo vittime degli illeciti finanziari alimentato dai conti dormienti,  sconsigliando nella quasi totalità dei casi iniziative legali , comprese e in particolare le costituzioni di massa di parte civile nei procedimenti penali, bastavano alcuni risparmiatori per banca, visto che con i debiti delle banche nulla sarebbe rimasto ai soci, e il numero dei danneggiati era tale da non poter trovare soddisfazione con i patrimoni degli imputati, essendo del resto improcedibile l’azione verso le banche messe in liquidazione.

Precisiamo inoltre che le costituzioni di parte civile non hanno nessuna relazione di causalità con l’istituzione del Fondo indennizzo risparmiatori alimentato dai conti dormienti , che si è basato sulle sanzioni di Banca d’Italia e Consob.

Fortunatamente come da nostro progetto iniziale, non servivano sentenze di condanna che fra l’altro non sono ancora passate in giudicato, mentre va rilevata l’avvenuta prescrizione di gran parte dei reati contestati.

Inoltre i primi bonifici d’indennizzo per chi non aveva perso tempo, sono arrivati dal 07 ottobre 2020 ; mentre la prima condanna agli amministratori ZONIN +Altri BPVI è del 19 marzo 2021.

Se qualcuno non avesse fatto perdere tempo sconsigliando il fondo nei primi sei mesi (Agosto 2019-Gennaio 2020), insistendo invece con le costituzioni di parte civile, al 31/12/2021 o al massimo al 31/07/2022, nonostante il Covid tutto si sarebbe concluso compreso il riparto delle rimanenze dei 545,3 Milioni.

Il passare del tempo al 31/12/2022 e la sentenza del Consiglio di Stato del 19/01/2023

che respinge i ricorsi di quei casi (3800 o 4800)  per errato reddito e patrimonio 2018,

la sussistenza di altri ricorsi bloccano di fatto il riparto delle rimanenze, a scapito di 138000/140000 famiglie tra cui molte in estremo bisogno.

 

La prospettata diffida al MEF perché provveda al riparto, è in palese contraddizione con l’instaurazione del contenzioso innanzi alla giustizia amministrativa, che fino a quando sarà in atto, impedirà il riparto.

La richiesta di alcuni di riaprire il vaglio della Commissione per i rigetti se accolta porterebbe il riparto a tempo indefinito, considerando poi che potrebbero aprirsi ulteriori contenziosi.

 

Pertanto si ha la prova provata che se non fosse stato per il fondo indennizzo risparmiatori FIR  alimentato dai conti dormienti, nessuno avrebbe preso niente.

Per quanto sopra abbiamo chiesto un commento alla Sentenza al nostro consulente legale Prof. Avv. Rodolfo Bettiol che riportiamo.

Nell’augurarvi buona Pasqua

Avanti con forza maggiore per il riparto senza condizioni.

Patrizio Miatello 

 

La Sentenza del Tribunale di Venezia – Sez. specializzata in materia di impresa in data 29/03/2023 respinge la domanda di risarcimento danni della Provincia Veneta dell’Ordine dei Servi di Maria proposta nei confronti degli amministratori della Banca Popolare di Vicenza avente per oggetto il risarcimento del danno ex art. 2395 C.C. in conseguenza della mancata vendita delle azioni richiesta dalla Provincia Veneta dell’Ordine dei Servi di Maria in data 7/7/2014.

Afferma la sentenza che la parte attrice non poteva vantare un diritto di vedere soddisfatto il proprio diritto del 7/7/2014.

Per la Sentenza invero, l’art. 18 dello Statuto non imponeva alla Banca di riacquistare le proprie azioni.

La disciplina di settore proponeva la parità di trattamento e la Banca si era data delle regole sul rimborso e in concreto il CDA deliberava i rimborsi.

La parte attrice non ha neppure argomentato che sussistessero delle violazioni in ordine a delle regole che la Banca si era data.

Alla luce dei criteri datesi dalla Banca occorreva la dimostrazione che la parte attrice avrebbe potuto e dovuto essere soddisfatta.

Ma oltre ciò si aggiungeva a partire dell’1/1/2014 la necessità che l’operazione fosse autorizzata e non era verosimile che essa avrebbe potuto essere concessa.

In definitiva difettava un diritto a vedere soddisfatto l’ordine del 7/7/2014 considerando il divieto imposto dal regolamento UE oltre alle regole interne datesi da BPVI per assicurare parità di trattamento.

Avv. Prof. Rodolfo Bettiol

Sollecito incontro Ministro Giorgetti Ministero Economia Finanze con Forza Maggiore Senato

Roma 16 febbraio 2023

Ministero Economia e Finanze

Via XX Settembre 97 Roma

Raccomandate a mano consegnate da Patrizio Miatello

Illustre Ministro Giancarlo Giorgetti

p.c. Illustre Sottosegretario Sandra Savino

p.c. Illustre Sottosegretario Federico Freni

p.c. Illustre Sottosegretario Massimo Bitonci

Nel ringraziarVi per l’impegno preso al Senato per lo sblocco delle rimanenze del Fondo indennizzo Risparmiatori, votato all’unanimità ieri 15/02/2023.

Come da nostra precedente mail del 14 febbraio, che oggi 16 febbraio 2023 Vi abbiamo consegnato a mano copia in originale, restiamo a Vostra disposizione per un eventuale incontro con tutte le associazioni dei risparmiatori, in attesa di un Vostro gradito riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Patrizio Miatello

Presidente associazione

Ezzelino III da Onara

Giustizia Risparmiatori 

Ordine del Giorno promosso dal Sen PierAntonio Zanettin