FONDO RISPARMIO TRADITO RISVEGLIA LE POLIZZE VITA DORMIENTI € 145 MILIARDI

FONDO DI RISTORO FINANZIARIO RISPARMIO TRADITO

LEGGE 205 27/12/2017 ALIMENTATO DAI CONTI CORRENTI DORMIENTI E DALLE POLIZZE VITA DORMIENTI UN BUON RISVEGLIO PER I RISPARMIATORI TRADITI.

Dalle  ultime notizie della RAI di oggi vengono comunicati i dati sulle polizze dormienti,  le notizie riportano che le polizze dormienti sarebbero  potenzialmente 153.000,  viene però tralasciato il dato che ci sono altri 4 milioni di casi di polizze già in prescrizione dagli anni precedenti pari a una cifra di € 145 MILIARDI ( dato IVASS 2016 ora non più disponibile ma nei nostri archivi ben conservato)

Riportiamo  notizie il TG3 RAI  delle ore 14:20 vedi dal minuto 10:25 

TG3 Rai : sono 153.000 i casi di possibili polizze vita dormienti. A sostenerlo è l’Ivass che ha concluso in questi giorni l’incrocio tra i codici fiscali degli assicurati delle polizze vita potenzialmente dormienti e l’Anagrafe Tributaria, finalizzato a rilevare gli eventuali decessi degli assicurati e consentire alle imprese di contattare i beneficiari per pagare le somme assicurate. Grazie alla collaborazione tra Ivass e l’Agenzia delle Entrate sono stati incrociati 7 milioni di codici fiscali; i decessi rilevati sono stati circa 153.000.

Ma in realtà sono 4 milioni, per circa 145 miliardi di euro di somme dovute, le polizze vita prescritte negli ultimi cinque anni e potenzialmente disponibili come  “dormienti” al 2016,

4 milioni di polizze vita già dormienti , per circa 145 miliardi di euro di somme dovute, le polizze vita scadute negli ultimi cinque anni e già  “dormienti”, sono già pronte per alimentare  il Fondo di ristoro finanziario appena istituito con legge 205 – 27/12/2017, con i decreti attuativi appena depositati in ragioneria dello stato come dichiarato Venerdì 6 aprile 2018 a Mestre .

Pertanto come previsto dall’articolo 1, comma 345, legge 23 dicembre 2005 n. 266 in materia di depositi dormienti”, con Il provvedimento  che stabilisce che i depositi di somme di denaro (conti correnti, libretti, titoli, ecc.) di strumenti finanziari e contratti di assicurazione, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione, per un periodo di tempo di 10 anni, sono da utilizzare per le vittime da reati finanziari , legati alla legge 205 votata il 27 dicembre 2017 da tutto il parlamento.

Ora il prossimo Governo potrà senza problemi alimentare il fondo risparmio tradito, appena saranno restituiti i primi € 25 milioni della dotazione iniziale , utilizzando anche i 145 MILIARDI di Euro delle polizze vita dormienti.
Buon lavoro al prossimo Governo e buona restituzione del risparmio tradito, che sicuramente potrà anche fare recuperare , il bene più prezioso LA FIDUCIA da tanto perduta.

ADERISCI SUBITO ALLA NOSTRA PRE-ADESIONE AL FONDO PROGETTO ELIMINA PALETTI COMPILA IL MODULO. NON PERDERE TEMPO
Associazione Ezzelino III da Onara

Patrizio Miatello

 

FONDO RISTORO FINANZIARIO ELIMINA PALETTI FONDO TAVOLA ROTONDA CON IL SOTTOSEGRETARIO PIER PAOLO BARETTA MESTRE

Mestre 06 aprile 2018 Risparmio tradito:

questa sera a Mestre importante appuntamento per il Fondo di ristoro risparmio tradito per le vittime di reati finanziari approvato il 27 dicembre 2017 dal Parlamento all’unanimità. Vi parteciperanno numerose associazioni di consumatori, sia del Veneto che del Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio che prenderanno parte a una tavola rotonda con il sottosegretario all’ Economia Pier Paolo Baretta. Alla tavola rotonda discuteranno Patrizio Miatello in rappresentanza di Ezzelino III da Onara, Prof. Rodolfo Bettiol progetto elimina paletti del fondo Loris Mazzon ,  Franco Conte di Codacons Veneto, Barbara Puschiasis di Consumatori Attivi, Fulvio Cavallari di Adusbef Veneto e Valter Rigobon di Adiconsum Veneto, Giovanna Capuzzo Federconsumatori Veneto,  Gianfranco Tamburini Federconsumatori Fvg , Assopopolari Veneto , Apindustria Ivan Palasgo, Casa del Consumatore , Unione Nazionale Consumatori, Confedercontribuenti Veneto delega Belluco ,  Lega Consumatori,  Azzerati  Cari Ferrara, azzerati 4 banche centro sud Milena Zaggia, Azione Vitale Dario Pozzobon, ADOC in delega, Comune di Venezia delega consigliera, Regione Veneto  lettera del presidente Luca Zaia  .

C’ è la certezza che la soluzione ai disastri provocati dal dissesto delle banche venete  e del centro sud, sia innanzitutto di natura politica, pur sapendo che la dotazione del fondo istituito dalla Finanziaria 2018, 100 milioni in 4 anni è insufficiente , ma il collegamento alla legge 266/2005 dei conti dormienti che ne garantisce gran parte della futura alimentazione ha aperto una concreta via da parte della politica di risolvere concretamente il danno subito dai risparmiatori. L’ incontro sarà l’ occasione per provare a sciogliere alcuni dubbi sui criteri di accesso che verranno definiti dal decreto attuativo, in particolare sul fatto che l’ ammissione ai risarcimenti del Fondo dovrà essere senza nessun tipo di paletti,  e completamente aperta a tutti gli azioni danneggiati con la massima semplificazione di gestione delle pratiche da presentare all’ANAC.

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FONDO RISPARMIO TRADITO ELIMINA PALETTI L’ANCORA DI SALVEZZA DEI RISPARMIATORI

COMUNICATO STAMPA

Ricordiamo che domani sera

ASSIEME ALLE MAGGIORI ASSOCIAZIONI ABBIAMO ORGANIZZATO UN IMPORTANTE INCONTRO DOVE ABBIAMO INVITATO TUTTE LE FORZE POLITICHE E IL SOTTOSEGRETARIO ON. PIER PAOLO BARETTA PER L’AGGIORNAMENTO ALLE NORME ATTUATIVE CHE TUTTI CI AUGURIAMO PRIVE DI PALETTI O LIMITI.

I TEMPI STRINGONO FATE LA PRE-ADESIONE AL FONDO CHE PREVEDE ANCHE L’INSINUAZIONE AL PASSIVO DELLE BANCHE IN LIQUIDAZIONE CHE SCADE NETRO 23/04/2018 clicca ………..compila il modulo di pre-adesine al fondo di ristoro
IL RISPARMIO TRADITO
di VENETO BANCA e POPOLARE VICENZA
VIENE RISARCITO
il Fondo per le vittime dei reati finanziarI
l’unica ancora di salvezza 
-Venerdì 6 aprile ore 20,30  Mestre
presso la sala parrocchiale SS. Trinità via Terraglio n.74

Allegato inviamo comunicato inviato a

tutte le forze politiche del Parlamento

Alla Regione Veneto Presidente Luca Zaia , a tutti i consiglieri e ai 579 Sindaci del Veneto

Gravissima sarebbe la responsabilità di chi, anche animato dalle migliori intenzioni, ne rallentasse l’operatività o peggio impedisse l’avvio del Fondo per altre aspettative di là da venire. A recuperare eventuali limiti abbiamo l’impegno di tutti i partiti, ma si deve fare in fretta, non c’è più tempo.

Patrizio Miatello Ezzelino III da Onara tel 335741389

Franco Conte Codacons , Fulvio Cavallari Adusbef, Prof. Avv.  Rodolfo Bettiol ,Tributarista Loris Mazzon 


Alla Presidente del Senato on.le Maria Elisabetta Alberti Casellati

Al Presidente Camera on.le  Roberto Fico

Agli on.li capigruppo di Senato e Camera

M5S Giulia Grillo Danilo Toninelli

Pd su Graziano Delrio e Andrea Marcucci

Lega, Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti

Forza Italia  Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini,

Fratelli d’Italia Fabio Rampelli Stefano Bertacco

Gruppo Misto Loredana De Petris, Federico Fornaro (LEU)

Ai leader dei Partiti:

Coalizione Centro Destra   on.le Matteo Salvini

M5S  on.le Luigi Di Maio

PD on.le Maurizio Martina

 Oggetto: legge Bilancio n. 205 27/12/2017 – Fondo di ristoro finanziario dare attuazione e risorse per risarcire risparmiatori traditi – FARE IN FRETTA

 Richiamiamo come emerga dalle relazioni finali della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sule Banche, che i risparmiatori, azionisti ed obbligazionisti, delle due popolari venete siano stati vittime di un imbroglio di massa, consumato dai vertici delle due banche con la acclarata inadeguatezza dei controlli di Banca d’Italia e CONSOB e la mera funzione ad pompam delle società di revisione.

Riteniamo la legge di Bilancio 205/17, che ha portato alla istituzione del  Fondo di ristoro finanziario con voto pressoché unanime, un atto di buona politica, di particolare valore civico in piena campagna elettorale.

Ora sono in corso faticosi contatti per attuare il voto del 4 marzo, riteniamo che la definizione del Regolamento del Fondo entro i termini di 90 giorni, come previsto dalla norma istitutiva, rappresenti un impegno prima che politico, etico della nuova legislatura.

Tutti hanno evidenziato la limitatezza delle risorse messe nel capitolo di spesa ed il rischio di mettere in campo paletti inconciliabili con l’obiettivo di procedere al giusto risarcimento entro tempi brevi di mesi.

Richiamiamo che oltre i due terzi delle vittime sono ultra 65enni  ed hanno visto sfumare gran parte o la totalità dei loro risparmi, indotti a temerari acquisti in palese contrasto con il reale profilo di conoscenza finanziaria e sulla base di dati aziendali rivelatisi ingannevoli.

La procedura liquidatoria è stretta tra l’esigenza di realizzare in fretta una montagna di crediti difficili e quella di evitare un fronte ad una comunità di anziani, spesso senza altre risorse, che non possono né attendere gli esiti di processi che si preannunciano di durata quasi decennale, con l’alea di vincere/perdere/vincere nei diversi gradi con il rischio di pesanti spese legali anche della controparte.

L’unica prospettiva possibile, allo stato, è quella di valorizzare il Fondo alimentandone le disponibilità con quanto garantito dai fondi dormienti (come previsto dalla norma) e valorizzare l’arbitro presso l’ANAC che bene sta operando nei confronti delle vittime delle 4 banche risolte nel dicembre del 2016. Portiamo all’attenzione la nostra richiesta di aprire    due sedi operative: a Vicenza e  Treviso per velocizzare le istruttorie e consentire quell’immersione ambientale necessaria per capire il reale contesto sociale della tragedia.

Gravissima sarebbe la responsabilità di chi, anche animato dalle migliori intenzioni, ne rallentasse l’operatività o peggio impedisse l’avvio del Fondo per altre aspettative di là da venire. A recuperare eventuali limiti abbiamo l’impegno di tutti i partiti, ma si deve fare in fretta: sono di fatto 5 anni che i risparmiatori sono prigionieri, costretti ad assistere all’azzeramento dei loro risparmi.

Il recente voto ha aperto una stagione di rinnovamento della politica e delle regole di Governo. Si sono tutelati le imprese del territorio, lavoratori e i correntisti.

Per i danneggiati la via giudiziaria comporta tempi e costi insostenibili; la Giustizia viene cancellata dalla prescrizione.

Finalmente c’è stata attenzione ai risparmiatori con la costituzione del Fondo che deve dare immediata applicazione all’art. 47 ella Costituzione “La Repubblica promuove tutela il risparmio….”

Questa nota viene sottoposta alle assemblee  di questi giorni  e all’attenzione  di tutte le associazioni impegnate auspicando la più larga convergenza possibile.

Hanno già dato l’adesione associazioni:

Ødi lunga tradizione sociale come Ezzelino III da Onara, ANLA riconosciuta dal 1950,

Øiscritte dall’inizio al CNCU albo delle Associazioni  dei Consumatori e degli Utenti . come ADUSBEF, Codacons , Casa del Consumatore, Federconsumatori, ADOC, ADICOSUM, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori …..

Øche si sono distinte per competenza e capacità organizzativa come Consumatori Attivi del Friuli……

Øed il consenso delle assemblee promosse sul territorio, dove l’approvazione che è stata unanime.

La sottoscrizione è aperta a tutte le associazioni che cercano di dare il buon esempio superando attriti e spirito di competizione. Solo unendo competenze e organizzazione siamo all’altezza di una sfida che deve sollecitare  a quel bene comune, che finalmente speriamo torni al centro dell’etica politica. 

Portavoce Patrizio Miatello tel 3357431389

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VENZO ART GIOIELLI

   

Ex Banche Venete: “Soluzione a breve” si aspetta il decreto-rimborsi del fondo

Venete, si aspetta il decreto-rimborsi. Baretta: «Soluzione a breve»

Il Sole 24 ore 30 marzo 2018
Confido che a giorni avremo il decreto. La costituzione del fondo è stata approvata a larghissima maggioranza in Parlamento. Attuare il decreto è solo una questione tecnica, fa parte dell’ordinaria amministrazione». Il sottosegretario all’Economia del Governo uscente Pier Paolo Baretta si dice più che fiducioso a proposito dell’emanazione del decreto attuativo relativo al Fondo di ristoro inserito nella Legge di Bilancio 2018, destinato ai risparmiatori vittime dei reati bancari, i cui termini erano previsti ieri, il 30 marzo. C’è solo bisogno di una presa d’atto formale dalle forze politiche uscite vincitrici dalle urne del 4 marzo. «Stiamo completando l’iter delle verifiche tecniche e degli aspetti giuridici che determineranno i criteri di accesso, le modalità di erogazione, l’entità dei rimborsi e le tempistiche», ha specificato Baretta, aggiungendo che «in ogni caso, siamo tutti d’accordo che l’entità del Fondo sia insufficiente e che vada aumentata». Sulla possibilità di accedere al Fondo di ristoro – 100 milioni di euro in quattro anni (2018- 2021) finanziati dal Fondo interbancario di garanzia e dal Fondo dei conti dormienti miliardari ……. clicca per leggere l’articolo completo del Il Sole 24 ore

Fai la pre-adesione al fondo compila il modulo nella sezione PRE-ADESIONE FONDO DI RISTORO ELIMINA PALETTI ENTRO IL 23/4/2018 SCADE L’INSINUAZIONE AL PASSIVO.

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Ex popolari: FONDO RISPARMIO TRADITO L’ANCORA SALVEZZA

Ex popolari: spostare il processo di Veneto Banca a Treviso alza il rischio della prescrizione L’allungamento dei tempi dovuto allo spostamento, sta facendo riaffiorare tra i risparmiatori truffati il timore della prescrizione. Ora vengono dissequestrati i beni un ulteriore colpo a chi aspettava giustizia da una giustizia che non c’è. Questo conferma che l’unica ancora di salvezza è il fondo di ristoro finanziario istituito con legge 205/2017 e votato da tutti i gruppi parlamentari e che ora più di prima NON POSSONO TIRARSI INDIETRO

. . Servizio di Maura Bertanzon RAI 3, che ha intervistato Patrizio Miatello, l’avvocato Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon

ADERISCI ALLA FAI LA PRE-ADESIONE AL FONDO E PROGETTO ELIMINA PALETTI COMPILA IL MODULO CLICCA E VAI AL MODULO DI PRE-ADESIONE AL FONDO

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FARE INSINUAZIONE AL PASSIVO EX BANCHE VENETE

PER INSINUAZIONE AL PASSIVO ADERISCI CON LA PRE-ADESIONE AL FONDO ELIMINA PALETTI

PADOVA – Risparmiatori “sbancati” dalle banche venete aderite al più presto al fondo di ristoro finanziario e per fare l’insinuazione al passivo : è l’appello delle associazioni. Subito dopo pasqua ci saranno due incontri in veneto sugli ultimi aggiornamenti dal nuovo Parlamento – Intervistati: PATRIZIO MIATELLO (Associazione Ezzelino III da Onara), RODOLFO BETTIOL (Avvocato), LORIS MAZZON (Tributarista Associazione Ezzelino III da Onara)

 

Veneto Banca a Roma perso tempo tutto a Treviso: Mazzon rischio prescrizione

I fatti confermano nuovamente quanto previsto dal Tributarista Loris Mazzon.
Ora più di prima solo con il fondo I risparmiatori potranno essere ristorati e non buttare via soldi in inutili pratiche legali.
Non perdere tempo compila il modulo di pre-adesione fondo di ristoro finanziario al fondo possono aderire anche chi ha transato.

La classifica internazionale sui tempi processuali contenuta nel rapporto Doing Business che la Banca Mondiale redige per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, rivela una posizione dell’Italia davvero IMBARAZZANTE E VERGOGNOSA. Si trova al 156° posto su 181 Paesi nel Mondo quanto a efficienza della giustizia. Addirittura viene dopo Angola, Gabon, Guinea, São Tome e prima di Gibuti, Liberia, Sri Lanka, Trinidad. La crisi della Giustizia ha conseguenze che vanno ben al di là dei costi e degli sprechi di un servizio inefficiente e si estendono alla fiducia dei cittadini, alla credibilità delle istituzioni democratiche, allo sviluppo e alla competitività del Paese».

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Fondo Risparmio Tradito On Villarosa e il gruppo M5S conferma No Paletti Fondo Risparmio Tradito

Roma 27/02/2018

Incontrato on Alessio Villa Rosa , on Matteo Dall’Osso M5S e parte del nuovo gruppo dei deputati M5Stelle, con prof avv. Rodolfo Bettiole e ns presidente Patrizio Miatello NO PALETTTTI FONDO

Comunicato la tragica sentenza di  questa mattina che ha  dichiarato l’incompetenza di Roma, inviando tutto a Treviso con la certezza della prescrizione ormai è certo che la giustizia non funziona e abbiamo ricordato le nostre proposte Elimina Paletti Fondo  :

1) accesso a tutti gli azionisti risparmiatori traditi compreso anche chi aveva le quote azionarie prima del 31/12/2006

2) accesso anche per chi ha transato con accesso per l’importo non incassato, in coda a chi non ha transato.

3) accesso senza limite di reddito e/o limiti dell’importo il risparmio versato va restituito integralmente maggiorato degli interessi fino alla data 25/06/2017 di messa in liquidazione delle banche

4) accesso all’ANAC senza procedure complesse.

Quanto sopra è stato proposto al Governo precedente, all’opposizione precedente, a tutti i candidati premier elezioni 04/03/2018, agli attuali vincitori Lega centrodestra e M5S compreso la ora opposizione PD , tutti hanno confermato le nostre proposte NO PALETTI FONDO

Prevedendo che nei prossimi periodi sarà difficile gestire il tutto, consigliamo di provvedere al più presto e di aderire al progetto elimina paletti che prevede anche l’insinuazione al passivo entro il 05/04/2018:

Compilando i dati del modulo di pre-adesione al seguente nostro link : https://ezzelinodaonara.org/pre-adesioni-al-fondo-di-ristoro-finanziario-elimina-paletti/

Noi ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo fatto l’impossibile, il fondo era, è e sarà l’unica possibilità di portare a casa il risparmio tradito, ora tocca a voi.

Patrizio Miatello Giustizia Risparmiatori NO PALETTI FONDO

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On Alessio Villa Rosa

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Con nuovo gruppo Deputati eletti M5S

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On Matteo Dell’Osso M5S

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Veneto Banca Salta processo a Roma lettura sentenza

Il processo di Roma è stato trasferito a Treviso, in quanto dichiarata l’inconpetenza di Roma, tutto ripartirà da zero e non so sa quando.
Ora tutto è alto rischio di prescrizione.
Ora più di prima il fondo per il momento, resta l’unica ancora di salvezza per I risparmiatori traditi. E per fortuna che siamo riusciti a farlo istituire fondo di ristoro finanziario.
Consigliamo a tutti di non perdere tempo e fare la pre-adesione compilando I dato nel nostro modulo.
Registrazione Sentenza del Tribunale di Roma di incompetenza con remissione degli atti al Pubblico Ministero di Treviso.

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BPVi e Veneto Banca, il punto del prof. avv. Rodolfo Bettiol su aggredibilità si Intesa Sanpaolo, effetti della prescrizione e della costituzione di parte civile

Occorre chiarirsi le idee. Alla luce della situazione di fatto e di diritto al momento dell’udienza preliminare dei due procedimenti un recupero effettivo del danno attraverso la costituzione di parte civile appariva poco realistica. I patrimoni dei responsabili non sono certo in grado di soddisfare migliaia di richieste, nel mentre appariva (come appare) problematica la possibilità di citare come responsabile civile Banca Intesa Sanpaolo (ex ati. 3 D.L. 99/2017) e le banche in liquidazione (art.83 L. bancaria). La situazione appare modificata in seguito all’ammessa citazione di Banca Intesa dal parte del GUP di Roma.
Si tratterebbe in tal caso di un soggetto con risorse patrimoniali idonee a soddisfare le domande dei danneggiati azionisti di Veneto Banca.
Il GUP di Vicenza, al contrario, ha respinto la domanda di citazione di Banca Intesa quale responsabile civile ammettendo peraltro quella di Banca Popolare di Vicenza in liquidazione.
Una recente sentenza del giudice civile di Vicenza ha dichiarato invece il non luogo a procedere nei confronti di B.P.VI. ammettendo la citazione di Banca Intesa.
Il punto interrogativo è se la citazione delle due banche come responsabili civili resisteranno. Va, invero, rilevato come la eventuale condanna di Banca Intesa può in effetti dare un ristoro effettivo alle parti civili. Dubbio è che tale ristoro possa essere dato dalla eventuale condanna di BPVi considerando che i mezzi patrimoniali della stessa sono costituiti dagli N.P.L. e che vi è un credito dello Stato e di altri soggetti creditori.
Ancora BPVi può essere condannata ad una sanzione ex lege 231/2001.
Occorre dunque tenere presente che i divergenti orientamenti giurisdizionali non danno alcuna certezza in diritto.
In fatto, l’unico patrimonio utilmente approdabile appare quello di Banca Intesa sempre che la citazione della stessa quale responsabile civile resti in piedi nel corso del processo che inevitabilmente si svolgerà in tre gradi dal primo sino alla Corte di Cassazione.
I risparmiatori costituiti o costituenti parti civili debbono dunque essere avvertiti di giocare una partita a rischio non potendosi dare assicurazione sull’effettivo conseguimento di un ristoro.
Va detto che solo la prescrizione in primo grado impedisce la condanna al risarcimento del danno.
Una eventuale prescrizione in grado di appello o in Cassazione non pregiudica la possibilità di tenere ferma la sentenza di condanna in primo grado quanto alle statuizioni civili.
Va tenuto presente, che per contro, intervenuta la prescrizione dei reati, graverà solo sulle spalle delle parti civili l’affermazione di responsabilità che non potranno contare sull’intervento dei pubblici ministeri.
I costi della difesa non potranno dunque essere simbolici. Detto questo per una compiuta valutazione sul da farsi occorre attendere l’emanazione del decreto che regola l’accesso al fondo di ristoro per le vittime dei reati finanziari.
E’ auspicabile per come si è ripetutamente fatto presente l’accesso al fondo sia semplificato riconoscendo all’azionista in quanto tale il diritto al risarcimento del danno.
Inevitabili ulteriori requisiti potrebbero portare a considerare opportuna la costituzione di parte civile per il dibattimento nei processi in corso nei confronti degli amministratori e sindaci delle due banche.
Dovrà in tale contesto anche valutarsi l’atteggiamento dei liquidatori delle stesse in merito alle domande di insinuazione. In conclusione non è da escludersi a priori la costituzione di parte civile, o autonoma azione civile, perché sia chiaro che nessuna assicurazione può essere data circa l’effettivo recupero del credito e che le spese per la difesa non possono limitarsi ad entità simboliche e corrono il rischio di non essere rimborsate.
Alcune precisazioni.
La costituzione di parte civile non da diritto da sola ad risarcimento del danno.
Occorre la sentenza di condanna.
E’ inammissibile la costituzione di parte civile nell’eventuale processo da instaurarsi per bancarotta fraudolenta.
Eventuali responsabilità di Banca d’Italia e CONSOB possono essere accertate  esclusivamente con processi civili.
Distinti saluti Avv. Prof. Rodolfo Bettiol
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