La Repubblica ex Banche Venete moduli falsi

“Moduli falsi per venderci i titoli bancari”

L’AUDIZIONE. LE ASSOCIAZIONI DEI SOCI DELLE VENETE ALLA COMMISSIONE: PROFILI DI RISCHIO CICLOSTILATI E NORMATIVE AGGIRATE

ROMA 1/11/2017

Mentre l’Acri celebrava la Giornata del Risparmio, a Palazzo San Macuto è andata in scena la giornata del risparmio tradito. I rappresentanti di alcune delle associazioni dei risparmiatori di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza hanno ricostruito davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario in poco più di tre ore le vicende che hanno portato alla rovina – sostengono – oltre 200.000 famiglie: mutui “baciati”, questionari di profilazione del rischio “ciclostilati”, azioni vendute come titoli «più sicuri dei Bot». «Dalle testimonianze appare chiaro e limpido un collocamento di prodotti finanziari in cui le normative sono state ampiamente eluse», ha riconosciuto il presidente della Commissione, Pier Ferdinando Casini, sottolineando che si tratta di «episodi gravissimi ». Giudizio condiviso da tutti gli esponenti, ma non privo di contraddizioni, CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO La Repubblica

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PANORAMA Dalla Consob le prove del RISPARMIO TRADITO che ha trasformato i Risparmiatori in Vittime

PANORAMA di Stefano Caviglia

Il duello fra Consob e Bankitalia su chi sia responsabile delle omissioni peggiori nelle vicende del credito degli ultimi anni rischia di oscurare il dato più importante emerso dall’apposita commissione istituita in Parlamento: il tradimento delle più elementari norme di lealtà verso i risparmiatori da parte dei vertici e dei manager di alcune delle banche fallite. continua leggere l’articolo su PANORAMA

 

 Gioielli da vivere sostiene GIUSTIZIA RISPARMIATORI

FONDO VITTIME REATI BANCARI RISPARMIO TRADITO GLI EMENDAMENTI

“IL RISPARMIO TRADITO VA RISARCITO AL 100%  tutti i risparmiatori devono ricevere i danni subiti da questa colossale truffa di massa” Patrizio Miatello Presidente ass.ne Ezzelino III da onara

10 Novembre 2017 Roma

Presentato in aula un emendamento alla manovra per istituire un «fondo per le vittime di reati bancari-finanziari Risparmio Tradito». Impegno preso dalla maggioranza di governo, e da tutte le forze parlamentari  nessuno escluso verso i risparmiatori ex Bpvi e Veneto Banca, lo scorso 13 luglio alla Camera e il 27 luglio in Senato e oggi rispettato. Il primo firmatario è Giorgio Santini, capogruppo Pd in Commissione Bilancio del Senato. Con lui i senatori dem Puppato, Filippin, Dalla Zuanna e tre membri dell’opposizione: Bellot (Gruppo Misto), Conte e Dalla Tor (Ap-Cpe-Ncd). «Abbiamo condiviso l’emendamento con tutti i parlamentari veneti – spiega Santini – ci aspettiamo un allineamento anche dalle altre forze politiche non firmatarie». Il M5S ha già in tasca l’emendamento «Cappelletti». Ma lo stesso Pd, alla Camera, «è pronto – dice Simonetta Rubinato – a integrare e migliorare questi prima bozza di norma».  La sen Paola De Pin Riscossa Italia conferma adesione,

Il fondo e la dote. Secondo il testo presentato dal Sen Giorgio Santini (art. 96 bis) il fondo è destinato a «favore di coloro che hanno subito danni a seguito di situazioni di crisi del sistema creditizio». La dote iniziale copre il triennio 2018-2020 con modalità «definite con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze».
Con la proposta di utilizzare le risorse del fondo istituito dalla Finanziaria Tremonti nel 2005 «per le vittime di frodi finanziarie» (riferito al crac Parmalat e bond argentini) alimentato da conti correnti e rapporti bancari dormienti, ovvero non movimentati da almeno 10 anni. «L’ultima certificazione del Tesoro parla di 2 miliardi dei conti dormienti» A questo “gruzzolo”, dice il Pd, compartecipano anche il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi con 50 milioni per anno, dal 2018 al 2020, più una «quota parte delle entrate dovute alla cessione degli npl degli istituti di credito veneto posti in liquidazione». «M5S siamo dell’idea che dovrebbero essere le banche a pagare per gli errori commessi dalle banche – spiega Federico D’Incà, parlamentare cinquestelle -. I conti dormienti vengono utilizzati anche per altre coperture all’interno della Finanza del Paese. Lo stato non deve mettere altri soldi, ma bisogna partire da coperture oltre il miliardo ». Nell’emendamento Cappelletti il M5S chiede misure di ristoro per 2 miliardi di euro.

Elenco parlamentari che stanno aderendo alla proposta del FONDO VITTIME DA REATO FINANZIARIO

Sen Paola De Pin Riscossa Italia CONFERMA ADESIONE ALL’EMENDAMENTO CON MODIFICA DELLA CONFERMA ALL’INSINUAZIONE AL PASSIVO.

Sen. Erika Stefani Lega CONFERMA ADESIONE ALL’EMENDAMENTO CON ULTERIORE PROPOSTA.

SEGUE ELENCO IN BASE ALLE PROPOSTE DEI GRUPPI PARLAMENTARI

CONSOB e BANCA D’ITALIA un sistema che ha creato Vittime risparmiatori traditi

Ormai è fuori da ogni dubbio che i 200.000 Soci risparmiatori delle ex banche popolari cooperative Vento Banca e Banca Popolare di Vicenza, trasformati in azionisti, sono state vittime innocenti di un sistema che non ha funzionato e non funziona, dove bisognerà fortemente intervenire.  
 
Come da relazione CONSOB del 2/5/2016 (allegato CONSOB), dove riportano il meccanismo dell’errata profilazione dal 2012 con un software che in sostanza cambiava il profilo dei Risparmiatori in speculatori. 
Segnalo le seguenti  Domande :
 
1) Sen Paola De Pin la CONSOB aveva iniziato a capire le anomalie nel 2012 di Veneto Banca, se ne rende conto nel 2016. Ma se CONSOB si rende conto dopo 3 anni del problema, come poteva rendersene conto la Signora Maria , che nel 2012 è stata profilata come speculatore ?
Angelo Apponi CONSOB risponde noi lo abbiamo segnalato alla Magistratura (ma dopo 3 anni)
 
2) Sen. Paola De Pin, risulta che le 2 Banche Venete hanno pagato nella transazione del 10 gennaio 2017 dei soci che risultavano scavalcati, dichiarando che tali nominativi erano relativi alla lista ordinata dalla CONSOB è vero che avete dato questa lista ? 

Angelo Apponi, direttore generale della Consob, ha dichiarato che CONSOB non ha mai dato nessuna lista dei scavalcati.

Pertanto , di conseguenza  è falso quanto dichiarato dalle banche a gennaio 2017 in occasione dell’offerta di transazione dove i soci presunti scavalcati hanno ricevuto il 50%, a scapito di altri che avevano fatto regolare ordine di vendita scritto ancora dal 2013, le banche avevano giustificato il fatto che queste persone non erano dentro alla lista di CONSOB. 

E’ molto  molto molto molto grave
Per i risparmiatori scavalcati esempio con ordini di vendita fatti nel 2013 a Veneto Banca sono stati scavalcati nel 2013,nel 2014, nel 2015 da chi nemmeno ha fatto l’ordine scritto (di è disponibile lista  come di tutti i documenti acquisiti dalle procure)  cosa molto più grave viene confermato che la lista CONSOB dei scavalcati per la transazione del gennaio 2017 non esiste, e quindi ancora una volta traditi da chi ha gestito le banche nell’ultimo periodo.
Molti di questi risparmiatori sono a  rischio conclamato , chiediamo a  tutto il parlamento che faccia subito qualcosa è necessario e vitale che venga istituito il fondo vittime da reato bancario RISPARMIO TRADITO, in questa finanziaria, per non pentirsene amaramente di non averlo fatto.

Fondo vittime risparmio tradito aspettando l’emendamento sollecito risposte alla commissione parlamentare banche

In attesa delle risposte dalla Commissione parlamentare di inchiesta delle banche  e che accerti  la colossale truffa di massa nei confronti dei risparmiatori vittime innocenti, ricordiamo quanto segue per ex Veneto Banca e Ex Banca Popolare di Vicenza:

  1. Si ritiene che i rappresentanti dei risparmiatori o loro associazioni debbano partecipare a tutte le audizioni è possibile ?
  2. questione dei risparmiatori “scavalcati” nell’evasione degli ordini di vendita-rinegoziazione delle azioni da parte delle due banche. In estrema sintesi si tratta di migliaia di persone che hanno correttamente presentato ai due istituti l’ordine di vendita delle azioni possedute e che si sono visti scavalcati nell’evasione di tali ordini da chi non aveva presentato nessuna richiesta scritta o aveva presentato richiesta in un periodo successivo rispetto ai primi. Nella operazione di ristoro volontario promossa dalle due banche i dirigenti delle stesse hanno sempre affermato che la lista degli scavalcati era stata diramata da C.O.N.S.O.B.. Tale lista non è mai stata diffusa ?
  3. questioni revocatorie transazioni eseguite all’interno del perimetro piattaforme risarcitorie ?
  4. questioni legate alle transazioni eseguite fuori perimetro delle piattaforme risarcitorie elaborate dalla banche e portate a termine dagli istituti stessi. Con quali criteri i dirigenti delle banche hanno scelto i soggetti fuori perimetro piattaforma con i quali hanno transato ?
  5. questioni legate ai reati di mendacio bancaria. Ingenti finanziamenti sono stati concessi pur a fronte di chiare ed inequivocabili situazioni di insolvibilità e/o di mancanza di patrimonializzazione e/o di mancanza di redditività. Finanziamenti spesso concessi a soggetti che presentavano documentazione inequivocabilmente artefatta. Soggetti ancora esistenti e/o in attività. Che azioni i liquidatori intenderebbero intraprendere?

 

Domande in Audizione Viola 7 novembre Commissione Parlamentare liquidatori ex Banche Popolari Venete

Illustre Presidente Sen Pierferdinando Casini Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario

Illustre Sen. Marino Mauro Maria

Illustre On. Renato Brunetta

in relazione alle vicende di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza ed in previsione anche dell’incontro con il Dott. Viola, sottoponiamo alla Vostra attenzione i seguenti punti:

1) ritemiamo utile, dal momento che i professionisti della nostra associazione Prof. avv. Rodolfo Bettiol e Tributarista Loris Mazzon hanno già studiato in dettaglio i fascicoli processuali per Veneto Banca, che ci fosse la presenza dei rappresentanti delle associazioni  dei Risparmiatori a supporto del Vostro lavoro;

2) rimane da affrontare, valutare e dirimere la questione dei risparmiatori “scavalcati” nell’evasione degli ordini di vendita-rinegoziazione delle azioni da parte delle due banche. In estrema sintesi si tratta di migliaia di persone che hanno correttamente presentato ai due istituti l’ordine di vendita delle azioni possedute e che si sono visti scavalcati nell’evasione di tali ordini da chi non aveva presentato nessuna richiesta scritta o aveva presentato richiesta in un periodo successivo rispetto ai primi. Nella operazione di ristoro volontario promossa dalle due banche i dirigenti delle stesse hanno sempre affermato che la lista degli scavalcati era stata diramata da C.O.N.S.O.B.. Tale lista non è mai stata diffusa. Non è stato dunque possibile confrontare la stessa con gli ordini di vendita forniteci dai molti risparmiatori. Dalle notizie emerse questa questione lascia importanti zone d’ombra.

3) rimangono da affrontare, valutare e dirimere le questioni revocatorie transazioni eseguite all’interno del perimetro piattaforme risarcitorie;

4) rimangono da affrontare, valutare e dirimere le questioni legate alle transazioni eseguite fuori perimetro delle piattaforme risarcitorie elaborate dalla banche e portate a termine dagli istituti stessi. Con quali criteri i dirigenti delle banche hanno scelto i soggetti fuori perimetro piattaforma con i quali hanno transato?

5) rimangono da affrontare, valutare e dirimere le questioni legate ai reati di mendacio bancaria. Ingenti finanziamenti sono stati concessi pur a fronte di chiare ed inequivocabili situazioni di insolvibilità e/o di mancanza di patrimonializzazione e/o di mancanza di redditività. Finanziamenti spesso concessi a soggetti che presentavano documentazione inequivocabilmente artefatta. Soggetti ancora esistenti e/o in attività. Che azioni i liquidatori intenderebbero intraprendere?

Queste solo in sintesi alcune questioni che sottoponiamo alla Vostre attenzione.

Risposte dr Viola e Liquidatori
Tutte le domande sono state formulate dai Parlamentari, e registrate pubblicamente, i liquidatori hanno risposto in maniera fumosa senza dare risposte certe, con una serie di riserve rinviando risposte per iscritto.

Cordialità.
Ezzelino III da Onara
Giustizia Risparmiatori

Risparmiatori traditi Vittime da reato bancario Commissione di inchiesta parlamentare

In data 31 ottobre vi è stata in Roma l’audizione delle associazioni dei risparmiatori innanzi alla Commissione Parlamentare d’inchiesta.

La nostra associazione era presente nella persona dell’Avv. Prof. Rodolfo Bettiol e di Patrizio Miattello. Quest’ultimo ha consegnato alla Commissione un estratto degli atti processuali della Procura di Roma comprovante il falsamento della profilatura degli investitori.

L’Avv. Prof. Rodolfo Bettiol ha indicato ai membri della Commissione gli atti dei procedimenti penali in corso più rilevanti ed auspicato un approfondimento delle indagini in modo particolare per quanto riguarda i finanziamenti che hanno dato origine a forti insolvenze.

Si è sottolineata la necessità ed equità della istituzione di un fondo a favore delle vittime dei reati commessi nell’ambito bancario, rilevando che gli indennizzi in conformità ai procedimenti legislativi del 1990 e del 1991 non esigono il passaggio ingiudicato della sentenza di condanna.

Si è sottolineato la necessità che Banca Intesa dia effettiva attenzione al fondo di € 100 milioni a favore dei risparmiatori in gravi necessità economiche.

Si deve evitare che sugli azionisti gravino costi di tenuta conto titoli per le azioni delle due banche che valgono zero.

E’ auspicabile che il fondo vittime di reato già oggetto di mozioni della Camera dei Deputati del 13/7/2017 e del Senato del 27/7/2017 avvenga con la legge finanziaria o altrimenti nel più breve tempo possibile.

Resta da ribadire l’auspicio che le Associazioni di consumatori svolgano unitamente attività di pressione per il conseguimento degli obbiettivi.

In difetto della possibilità di citare come responsabile civile Veneto Banca in seguito alla procedura di liquidazione, l’Associazione ritiene sufficiente una presenza simbolica ai fini morali nel processo che si svolgerà a Roma quanto meno per insistere per il rinvio a giudizio degli imputati.

Il risarcimento potrà avvenire in realtà solo con l’istituzione del fondo.

 

Audizione Prof.Rodolfo Bettiol Patrizio Miatello commissione parlamentare di inchiesta per Fondo vittime da reato bancario

A seguito delle audizioni che abbiamo organizzato per tutte le associazioni con la Commissione Parlamentare di Inchiesta dello scorso 31 ottobre, Vi comunichiamo che abbiamo consegnato alla stessa dei documenti della Procura di Roma acquisiti e studiati in questi ultimi 8 mesi dal Prof. Bettiol e dal Tributarista Mazzon.

UNA PROVA CHIAVE CHE DIMOSTRA LA TRUFFA DI MASSA. IL SOFTWARE PIRATA CHE HA RESO TUTTI INVESTITORI….

Nei documenti lasciati alla Commissione, viene descritto come i soci risparmiatori delle 2 banche, venivano profilati in maniera falsa attraverso un apposito software capace di rendere adeguato l’investimento anche a chi richiedeva di non esporsi a rischi, il tutto aggirando le più basilari norme a tutela dei risparmiatori, confermando come abbiamo sempre sostenuto, che nella maggior parte dei casi, i risparmiatori non hanno subito i rischi di mercato, ma sono state vittime dei reati perpetrati dagli amministratori bancari e dai loro sodali.

Con le nostre indicazioni la commissione potrà indagare e verificare in tempi estremamente brevi la gravità della questione, confermando anche grazie a questo che si tratta di una colossale truffa di massa, capace di creare centinaia di migliaia di vittime innocenti risparmiatori traditi, risparmiatori che non possono essere dimenticati.

Se la commissione attesterà quanto sopra riportato, la politica tutta entro il 10 di novembre, potrà inserire l’emendamento nella finanziaria per l’istituzione del fondo vittime da reato bancario o altra iniziativa che possa risarcire il danno subito dai risparmiatori che ne avranno titolo.

Di seguito ecco un riassunto delle indicazioni date:

1) necessità che venga istituito un fondo vittime da reato bancario risparmio tradito, al più presto possibile e comunque in questa finanziaria. Il fondo Vittime da reato bancario che il Prof.Avv. Rodolfo Bettiol ha spiegato nei particolari con le varie normative a supporto, può essere istituito senza alcuna difficoltà e SENZA DOVER ATTENDERE UNA SENTENZA, nei confronti degli amministratori delle 2 banche. Solo tale strumento potrebbe in tempi brevi riequilibrare i diritti negati ai 200.000 soci risparmiatori traditi.

2) necessità di sollecitare Banca Intesa in modo che possa accelerare e definire i tempi relativamente al fondo dei € 100 Milioni per le persone più deboli come da loro comunicato in data 10 ottobre 2017, persone che necessitano di un immediato intervento in quanto a rischio.

3) Abbiamo richiesto che i costi per la tenuta dei titoli siano azzerati, al fine di evitare che i risparmiatori paghino o siano costretti a pagare mensilmente (10/17 € mese) per la tenuta obbligata di questi titoli. Un danno oltre alla beffa che riteniamo inaccettabile. Tale danno deve essere evitato in tutti i modi, intervenendo con Banca Intesa in modo che il problema venga risolto, il costo gestione titoli e relativo conto corrente dei soci traditi deve essere € 0,00

Tutto quanto sopra per un risarcimento e tutela dei risparmiatori e delle imprese tradite, come da impegni da impegni della Camera 13/7/2017 impegni del Senato 27/7/2017 impegni del Governo 11/10/2017 impegni della Commissione parlamentare 31/10/2017.

Bisogna però considerare la possibilità che la politica non faccia niente e per questo motivo vi invitiamo a fare la pre-adesione gratuita e non vincolante al PROGETTO EZZELINO – ART. 47. IL RISPARMIO TRADITO, VA RISARCITO.

La pre-adesione in massa serve a far capire che ci siamo e che non smettiamo di combattere per questo viene fatta in maniera completamente gratuita.

Il Progetto ha come obiettivo quello di unire tutti i soci risparmiatori traditi, in modo da far sentire forte la nostra voce in tutte le sedi ed a tutti i livelli.

Però solo l’unione può darci la forza… anche di ripartire da zero.

Intervento Prof. Avv. Rodolfo Bettiol 1

Intervento Prof. Avv. Rodolfo Bettiol  fondo vittime da reato

Intervento Patrizio Miatello  esposizione 3 punti software profilazione.

Intervento Patrizio Miatello su Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza

 

LANCIO PROGETTO 24 OTTOBRE MONTEBELLUNA ART. 47 RISPARMIO TRADITO, VA RISARCITO

lL 04 ottobre 2017, giorno di S. Francesco, l’Associazione Ezzelino III da Onara, con il supporto di numerose associazioni da ogni parte d’Italia, ha proclamato la giornata nazionale del Risparmio Tradito – Va Restituito Art. 47.

Ancora una volta, l’Associazione Ezzelino, con proposte chiare e realizzabili, vuole dare la possibilità a chi ha incarichi di responsabilità nelle istituzioni e nel mondo bancario, di riparare agli errori che hanno portato alla dissoluzione dei risparmi dei soci risparmiatori ed alla liquidazione di importantissime realtà storiche del mondo bancario, che sono state un volano per il territorio per decenni, quando ben amministrate.

Oggi 24 ottobre 2017, si celebra invece il centenario dalla disfatta di Caporetto, la più grande sconfitta mai subita dall’esercito italiano.

Per questo proprio oggi a Montebelluna, abbiamo deciso di lanciare il nostro nuovo progetto, affinchè questo giorno non sia ricordato come la più grande sconfitta economica del popolo Veneto.
In questa giornata, dobbiamo lavorare e abbiamo anche il dovere morale di far comprendere che il caso delle Banche Popolari venete in liquidazione, Banca Etruria Toscana e Lazio, Banca Marche, Cari Chieti, Cari Ferrara, Banca popolare di Bari riguarda nella maggior parte dei casi, dei piccoli soci risparmiatori e non degli speculatori di borsa.

Questa giornata deve far comprendere a tutti, che il danno economico subito da 500.000 soci, non è frutto dei “rischi del mercato”, ma è la conseguenza dei reati compiuti dagli amministratori delle banche come l’aggiotaggio e l’ostacolo alla vigilanza.

Oggi le istituzioni, hanno la possibilità ed il dovere di mantenere gli impegni presi dalla Camera dei deputati il 13/7/2017 e dal Senato il 27/7/2017, dando il via alla costituzione del Fondo Vittime da reati bancari, già alimentato da 2 Miliardi di Euro provenienti dai conti dormienti, e già trasferiti al capitolo 3382 delle entrate del bilancio dello Stato, che ai sensi della legge n. 266 del 23 dicembre 2005 articolo 1, comma 345 , prevede l’utilizzo degli importi dormienti trasferiti, proprio per le vittime da reato bancario

Nell’attesa di veder mantenute le promesse nei tempi stabiliti, l’Associazione Ezzelino III da Onara, darà comunque il via alle pre-adesioni di questa nuova iniziativa a tutela dei risparmiatori, chiamata: “PROGETTO EZZELINO – ART. 47. IL RISPARMIO TRADITO, VA RISARCITO!”

L’iniziativa a carattere gratuito, prevede che l’Associazione Ezzelino si impegni ad acquisire la titolarità delle azioni delle banche in liquidazione, in modo da poter avere un peso importante in tutte le sedi giudiziarie e nelle trattative con i liquidatori, riconoscendo a chi aderisce al progetto un credito in caso di esito positivo delle controversie.

Montebelluna , 24 ottobre 2017

PRE-ADESIONE NON IMPEGNATIVA AL

PROGETTO EZZELINO ART 47 RISPAMIO TRADITO VA RESTITUITO

FAI DA PROMOTORE CONDIVIDI E INVITA TUTTI A PARTECIPARE ALLA PRE-ADESIONE GRATUITA E NON IMPEGNATIVA