Vergogna Mondiale Sequestri ex Banche Popolari Venete la politica deve darli ai soci traditi

Sequestrati € 106 milioni ma andranno allo Stato, questa è la legge ? questa è la giustizia ? una beffa sulla beffa e una vergogna mondiale !

Appello a tutta la politica di impegno per  campagna elettorale, serve urgente legge per il  5/3/2018, tutti i sequestri da reati bancari devono andare al FONDO DI RISTORO FINANZIARIO RISPARMIO TRADITO.

Venzo Art  gioielli di vita da vivere sostiene giustizia risparmiatori

Sequestro preventivo € 106 milioni ex Banca Popolare di Vicenza

Bene per il sequestro,

ma attenzione il Fondo governativo è attualmente l’unica via concreta  di rimborso anche per chi ha transato.

Importante fare al più presto :

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Interviene

Procuratore Capo Vicenza Antonino Capelleri

Patrizio Miatello presidente Ezzelino III da Onara

Elena Bertorelli Casa del Consumatore Schio

EMERGENZA – Decreto per passaggio degli NPL dalle liquidazioni ex banche popolari venete alla SGA

Illustre sottosegretario Pier Paolo Baretta,
Illustre presidente della Commissione Parlamentare Banche Pier Ferdinando Casini
Illustre presidente Regione Veneto Luca Zaia

Dopo l’approvazione del Fondo Vittime da reato finanziario, a seguito del nostro incontro del 17/01/2018 rispetto al quale aspettiamo con ansia l’approvazione dei decreti attuativi senza paletti ingiusti a carico dei risparmiatori, l’Associazione Ezzelino III da Onara, si è presa carico di portare la voce delle migliaia di piccole imprese Venete all’attenzione dei più alti organi istituzionali.

Non parliamo di aziende di medie dimensioni (sopra i 10 milioni di euro ), per le quali, nonostante le enormi difficoltà, esistono procedure consolidate nei periodi di crisi, ma di una molteplicità di micro imprese che sono la spina dorsale della nostra economia, e che paradossalmente non riescono ad essere valutate singolarmente e rischiano di sparire portando nel baratro sia gli imprenditori, sia le famiglie che presso di loro hanno un impiego.

I danni e gli oneri sociali a carico della collettività sarebbero incalcolabili, motivo per cui è necessario che le istituzioni nazionali e regionali si prendano carico di questo fenomeno dilagante.

Sulla questione, in queste settimane sono in discussione i decreti relativi al passaggio degli NPL alla società pubblica SGA, che dovrà gestire un fenomeno di portata enorme e potenzialmente distruttiva.

Nella scrittura dei decreti riteniamo quindi indispensabile che si pensino a norme capaci di:

1) evitare cartolarizzazioni selvagge dei crediti deteriorati soprattutto quelli delle micro imprese
2) prevedere l’assegnazione della gestione di parte degli asset anche a soggetti esterni ad SGA (Istituzionali o sottoposti a controllo pubblico).
3) garantire la condivisione della gestione di parte degli asset a soggetti istituzionali o sottoposti a controllo pubblico operanti nel territorio
4) preferire soluzioni capaci di valorizzare i crediti deteriorati, piuttosto che mirare ad una mera cartolarizzazione degli stessi agli attuali prezzi di mercato.

Sul tema è necessario che politica ed impresa, inizino immediatamente a parlare un linguaggio comune, perché solo assieme potremmo superare tutto questo.

Chiediamo perciò a chi ha ruoli di responsabilità di adoperarsi su questo tema ora, perché purtroppo non ci sarà una seconda possibilità per farlo.
Rimaniamo a completa disposizione.

Restando in urgente attesa di un gradito riscontro porgiamo cordiali saluti

Patrizio Miatello tel 3357431389

EZZELINO III DA ONARA Associazione Giustizia Risparmiatori

Richiesta incontro alla Regione Veneto proposta di messa in sicurezza piccole e micro imprese trasformati in debitori (NPL) causa crisi ex banche popolari venete

Illustre Presidente della Regione Veneta Dr Luca Zaia

 A seguito richieste inoltrate al Governo e discusse a Roma il 17 gennaio 2018, che Vi inviamo in allegato , al 4 e al punto 6 viene evidenziato un problema estremamente urgente, riguardante una proposta per la soluzione o messa in sicurezza delle piccole e micro imprese messe in crisi dall’azzeramento del valore azionari delle 2 ex Banche popolari Venete.
In Veneto/Nord Est le aziende al di sotto dei € 10 milioni di fatturato rappresentano circa il 90% del totale di questi il 65% fino a € 1 milione, e hanno contribuito e contribuiscono fortemente allo sviluppo e alla sopravvivenza del sistema economico Veneto e Nazionale.
Fra i 205.000 soci di ex Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza  ci sono 27.000 imprese, che hanno perso totalmente il valore delle azioni, che garantivano i fidi con le ex banche e che ora sono soggette a rientro o già passate come NPL alla liquidazione coatta amministrativa delle ex banche venete.
Purtroppo fra i 178.000 soci privati ci sono circa altri 100.000 fra imprenditori, artigiani e liberi professioni che con le quote azionarie garantivano mutui e fidi per la loro attività e che ora sono stati trasformati in debitori e in pericolo di sopravvivenza.
Le 2 ex popolari Venete hanno € 18,4 Miliardi di crediti NPL in carico alle liquidazioni, che stanno per essere passati alla S.G.A. per il loro recupero, ritenendo che una gestione speculativa e non controllata dei crediti nei confronti delle micro e piccole imprese porterebbe a una situazione di pericolo pubblico generale, dovuto alla chiusura di attività e svalutazioni immobiliari incontrollate,
con la presente chiediamo un incontro per sottoporvi una serie di proposte che potrebbero arginare o limitare eventuali ulteriori danni.
In attesa porgiamo cordiali saluti
Patrizio Miatello
Presidente tel 3357431389
EZZELINO III DA ONARA

Associazione Giustizia Risparmiatori

Richieste incontro con il Governo 17.01.2018 scarica pdf

SVEGLIA AI CONTI DORMIENTI NIENTE PALETTI AI RISPARMIATORI TRADITI

la legge di bilancio 2018 ai commi 1106 e seguenti ha istituito il “Fondo per le vittime dei reati finanziari”.
Dagli incontri tenuti nei giorni scorsi e dalle notizie apprese sui quotidiani sembrerebbe che tali condizioni di accesso al risarcimento siano stringenti da escludere la maggior parte dei risparmiatori compreso chi è stato costretto a transare.
La nostra associazione come altre, da sempre attiva è costretta a tutta una serie di attività che portano via tempo e denaro, purtroppo non avendo entrate o contributi siamo costretti a chiedere ai risparmiatori il loro intervento che in moltissimi casi non possono fare, subendo ulteriori sacrifici giunti ormai allo stremo nostro e loro.
 Dato che :
LA  PARTICOLARITA’ DEL FONDO E’ L’ALIMENTAZIONE DAI CONTI DORMIENTI (comma 1108 Le risorse di cui all’articolo 1, commi 343 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per un importo di 12 milioni di  euro per l’anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 e le risorse  provenienti  dalla  Gestione  speciale  del Fondo nazionale di garanzia da restituire al Ministero  dell’economia ai sensi del decreto ministeriale 18 giugno  1998,  n.  238,  per  13 milioni di euro per l’anno 2018 sono versate all’entrata del bilancio dello Stato).
Da una nostra ricerca risulta che tra Banche e Poste, i depositi abbandonati al loro destino sono oltre 1 milione e qualcuno parla di cifre che si aggirano a € 15 miliardi, senza considerare i premi assicurativi e gli assegni circolari non incassati dopo 3 anni, quindi la cifra potrebbe essere molto più consistente.
 Essendo che in base alla legge di bilancio 2018 e la legge 23 dicembre 2005, n. 266, questi fondi vanno a risarcire i risparmiatori traditi, preghiamo tutte le forze politiche, organi di stampa, Istituzioni di intervenire e verificare per dare un concreto e immediato RISVEGLIO a questi conti dormienti, in modo che possano essere di pubblica utilità come previsto dalle leggi e vadano al più presto e senza difficoltà ai risparmiatori traditi che vanno risarciti.
Cordiali saluti Patrizio Miatello
N.B. alcuni dati dei conti dormienti riscontrati :
Il gruppo Intesa Sanpaolo segnalava a febbraio 2010 quasi 27 mila conti nominativi e 54 mila rapporti anonimi, come libretti al portatore e certificati di deposito.
Sempre nel 2010 Il Banco popolare n°32.400 conti dormienti, Unicredit banca altri 27mila, Ubi banca 19.500 conti, il Monte dei Paschi di Siena 14.000 posizioni.
Nel 2010 anche le Poste soltanto nei Comuni capoluogo i libretti dormienti sono oltre 840 mila.

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Incontri a Vicenza Venerdì 19 a Montebelluna Sabato 20 gennaio

Ricordiamo

INCONTRI DEDICATI AI CHIARIMENTI RIGUARDANTI IL FONDO GOVERNATIVO COLLEGATO AI CONTI DORMIENTI PER I RISTORI DEI RISPARMIATORI AZZERATI da EX Veneto Banca e ex Banca Popolare di Vicenza E APPROVATO DA TUTTI I PARTITI. PRESENTE L’ON SANTINI CHE RISPONDERÀ A TUTTE LE DOMANDE DEL PUBBLICO PRESENTE.

Presenti le Associazioni Consumatori  Adiconsum,  Adusbef, Codacons, Casa del Consumatore, Ezzelino III da Onara, Federsonsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Altroconsumo

-Venerdì 19 gennaio dalle ore 20,30 alle ore 22,30

Vicenza 

Incontro Uniti per il Fondo con i Risparmiatori per aggiornamenti :

CINEMA TEATRO SAN MARCO  

Contrà San Francesco N° 76

 VICENZA  

 

-Sabato 20 gennaio dalle ore 10,00 alle ore 12,00

 Montebelluna TV 

Incontro Uniti per il Fondo con i Risparmiatori per aggiornamenti :

Auditorium Bachelet Vicino al Duomo

Piazza Monsignore Furlan, 2  

Montebelluna TV

Invitati, Parlamentari, Regione Veneto, tutti i Sindaci e tutte le Associazioni e comitati

Per informazioni Patrizio Miatello tel 3357431389

Incontro con il Governo Ministero Economia Finanze

Illustre Sottosegretario Baretta

Incontro 17 gennaio 2017

 

RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO :

1) Punto della situazione viene chiarita l’importanza del fondo governativo istituito essendo uno strumento che andrà a risarcire ex azionisti (risparmiatori traditi trasformati in azionisti) unico al mondo come principio.

2) Fondo Governativo scaletta lavori i risparmiatori traditi dovranno essere rimborsati al 100% impegno da parte di tutta la politica di Governo attuale e futura, di alimentare il fondo a rotazione come previsto dalla legge dai conti dormienti e fondi interbancari,  favorendo i casi di maggiore necessità nella prima fase :

-Età (favorendo i più anziani)

-la presenza di invalidi in famiglia

-i carichi di famiglia (figli minori, studenti)

-eventuale stato disoccupazione e/o cessata attività

-reddito

Proposta di semplificazione criteri di priorità e modalità operative di gestione del Fondo Vittime dei reati Finanziari.

3) Consulta tecnico legale scaletta lavori procedure e semplificazione presentazione domande all’ANAC

4) Iniziative a difesa per i risparmiatori trasformati in debitori (NPL), verifica e supervisione singola delle dinamiche di passaggio a finanziarie di ogni pratica di credito deteriorato passato alla SGA.

5) Sollecito incontro con Banca Intesa San Paolo, riguardate i 100 milioni destinati a casi sociali, costi di gestione conto corrente e tenuta titoli, appianamento posizioni ex soci risparmiatori trasformati in debitori.

6) Proposta al Governo e alla Regione Veneto per soluzione urgente al problema NPL ex Banche Popolari Venete, per evitare una provabile spirale di recessione economica per chiusura imprese e abbassamento incontrollato dei valori immobiliari.

7) Carta del risparmio a tutela art 47 della costituzione

Condivise da:
Adiconsum  , Adoc, Adusbef, Codacons, Casa del Consumatore, Ezzelino III da Onara, Federconsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Consulta tecnica legale, Confedercontribuenti Veneto , As.So. Banche Popolari Venete , Ass. Nazionale Azionisti Bpvi, Azzerati Carife , Apindustria Veneto, ridacci I soldi Veneto Banca.
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Incontro Risparmio Tradito Associazioni e attivisti

Incontro Martedì 16 gennaio San Giorgio in Bosco (PD)

E stata indetta una riunione in estrema urgenza delle associazioni e attivisti che hanno condiviso il progetto relativo al fondo Governativo, in previsione del prossimo incontro di mercoledì 17 gennaio con il Governo presso il MEF a Roma.
Martedì sera 16 gennaio dalle ore 17,00 a San Giorgio in Bosco 
Sala Consiliare Municipio
Vicolo Bembo 2. 
San Giorgio in Bosco (PD)
Incontro con associazioni e attivisti 
RISPARMIO TRADITO VA RESTITUITO : 
1) Punto della situazione 
2) Fondo Governativo scaletta lavori
3) Consulta tecnico legale scaletta lavori
4) Iniziative a difesa per i risparmiatori trasformati in debitori (NPL). 
5) Altre e eventuali Regione, Governo, Intesa. 

«Banche, pratiche snelle per i rimborsi». Fondo di ristoro, in campo la consulta giuridica. Pressing su Casini: «Certifichi le malefatte»

PADOVA – Il Fondo pubblico per il ristoro degli azionisti beffati (25 milioni di euro per 4 anni, totale 100 milioni) è stato portato a casa con la legge di bilancio 2018, caso unico e senza precedenti. Ma, segnato il punto a favore, la partita è ancora tutta da giocare e le diverse sigle che rappresentano il variegato mondo degli ex soci di Bpvi e Veneto Banca – da Adiconsum fino all’Unione nazionale consumatori, passando per Adusbef, Adoc, Casa del consumatore, Codacons, Ezzelino da Onara, Federconsumatori e Lega consumatori Veneto – si stanno attrezzando per continuare efficacemente nell’azione di pressing sul doppio versante: il governo (che dovrà emanare a stretto giro i decreti attuativi per rendere operativo il Fondo) e Banca Intesa, depositaria di altri 100 milioni da destinare al rimborso dei cosiddetti casi disagiati.

Ieri, nello studio dell’avvocato Rodolfo Bettiol di Padova, ha preso forma la consulta giuridica che affiancherà le associazioni nel necessario lavoro di approfondimento tecnico. Le direttrici principali sulle quali si concentrerà la consulta sono due, entrambe con destinazione Roma. La prima: «Vogliamo spingere per una semplificazione delle procedure burocratiche – spiega Bettiol – e snellire le pratiche del Fondo per il ristoro». La gestione operativa, in questo caso, è stata posta in capo all’Anac (l’Authority contro la corruzione) e questa è stata un’altra ottima notizia per i risparmiatori, visto che la stessa Anac si è già distinta per avere agito con efficacia e soprattutto con rapidità nel disbrigo delle analoghe pratiche relative agli obbligazionisti di Etruria, Marche, CariFerrara e Chieti.

L’altra questione su cui si eserciterà la consulta riguarda il lavoro della commissione parlamentare sulla banche: i giuristi stanno elaborando un documento con cui chiederanno al presidente della commissione, Pierferdinando Casini, di certificare «nero su bianco» le responsabilità quanto meno omissive dei vari livelli della vigilanza (Bankitalia e Consob da una parte, società di revisione dall’altra), emerse durante le audizioni in relazione alla determinazione arbitraria del valore delle azioni delle due ex Popolari e al rimpallo delle responsabilità tra le diverse autorità.

Rimane una terza questione: l’individuazione dei criteri di priorità (per esempio: reddito, età avanzata, carichi di famiglia, disoccupazione o cessazione dell’attività) secondo i quali i risparmiatori beffati potranno accedere al Fondo. Detto in altre parole: non può valere soltanto il fatto che uno sia arrivato prima dell’altro. «Di questo – spiegano le associazioni – parleremo a breve con il sottosegretario Baretta». (a.z.)

CORRIERE DEL VENETO – Venerdì, 05 gennaio 2018

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GAZZETTA UFFICIALE FONDO DI RISTORO FINANZIARIO LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205

FONDO RISPARMIO TRADITO DIVENTA

LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. (17G00222) (GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017 – Suppl. Ordinario n. 62)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2018

FONDO DI RISTORO FINANZIARIO GAZZETTA UFFICIALE ART 1 COMMI 1106-1109

1106. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze  e'  istituito  un  Fondo  di  ristoro  finanziario  con  una
dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per ciascuno  degli  anni
2018, 2019, 2020 e 2021 per l'erogazione  di  misure  di  ristoro  in
favore  di  risparmiatori  che  hanno  subito  un   danno   ingiusto,
riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia  degli  arbitri
presso la camera  arbitrale  per  i  contratti  pubblici  relativi  a
lavori, servizi e forniture di cui all'articolo 210  del  codice  dei
contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.
50, in ragione  della  violazione  degli  obblighi  di  informazione,
diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo  unico  delle
disposizioni in materia di intermediazione  finanziaria,  di  cui  al
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,  nella  prestazione  dei
servizi   e   delle   attivita'   di   investimento   relativi   alla
sottoscrizione e al collocamento di strumenti  finanziari  emessi  da
banche  aventi  sede  legale  in  Italia  sottoposte  ad  azione   di
risoluzione ai sensi del decreto legislativo  16  novembre  2015,  n.
180, o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa, dopo  il
16 novembre 2015 e prima  della  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge.  Il  Fondo  opera  entro  i  limiti  della  dotazione
finanziaria e fino al suo esaurimento secondo il criterio cronologico
della presentazione dell'istanza corredata di idonea  documentazione.
Il Ministro dell'economia e delle finanze presenta una relazione alle
Camere sullo stato di attuazione del presente comma. 
  1107. Con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  da  adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della  presente
legge, sono stabiliti requisiti, modalita'  e  condizioni  necessarie
all'attuazione  di  quanto  disposto  dai  commi  da  1106  a   1109.
Dall'ammontare della misura di ristoro sono in ogni caso  dedotte  le
eventuali diverse forme di risarcimento, indennizzo o ristoro di  cui
i risparmiatori abbiano gia' beneficiato. 
  1108. Le risorse di cui all'articolo 1, commi 343 e seguenti, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, per un importo di 12 milioni di  euro
per l'anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019,
2020 e 2021 e le risorse  provenienti  dalla  Gestione  speciale  del
Fondo nazionale di garanzia da restituire al Ministero  dell'economia
ai sensi del decreto ministeriale 18 giugno  1998,  n.  238,  per  13
milioni di euro per l'anno 2018 sono versate all'entrata del bilancio
dello Stato. 
  1109. Il Fondo per la compensazione degli  effetti  finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e' ridotto di 12 milioni di euro
per l'anno 2018 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019,
2020 e 2021. 

APERTE LE PRE-ADESIONI AL FONDO DI RISTORO COMPILA IL MODULO  AL SEGUENTE LINK https://ezzelinodaonara.org/pre-adesioni-al-fondo-di-ristoro-finanziario-risparmio-tradito/