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Sentenza BPVI Miatello la beffa della tassa di registro per i risparmiatori, Draghi una risorsa se domata

Trasmissione Diretta TV FOCUS Reteveneta del 24.06.2021 Patrizio Miatello presidente ass.ne Ezzelino III da Onara

Parte 1

Parte 2

FORZA MAGGIORE EZZELINO CASSAZIONE 12 MAGGIO 2021 SPOSA I NOSTRI CONCETTI DI CAUSA FORZA MAGGIORE

Al Governo

Padova 12 Maggio 2021

Causa di forza maggiore così come da noi proposto tramite proposta di progetto FORZA MAGGIORE del 19 marzo 2021

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Tributaria Civile Con la sentenza 12466.21 del 12/05/2021 richiama gli identici concetti da noi espressi nella proposta di modifica legislativa richiesta al Governo. 

Avanti con Forza Maggiore

Tributarista Loris Mazzon

Prof. Avv. Rodolfo Bettiol

Presidente rag. Patrizio Miatello

FORZA MAGGIORE SOSPENSIONE ADEMPIMENTI FISCALI

Al Governo

Padova 01.04.2021

per evitare un enorme futuro contezioso basato sul principio “valutazione caso per caso” e, anche per rispondere a delle giuste esigenze causate dall’emergenza covid:

  1. fermi i termini dei versamenti i quali rimangono ravvedibili (quindi nessuna spesa erariale);
  2. c’era una scadenza di un adempimento (lipe/redditi/presentazione CU ecc..) rispetto al quale la mancata presentazione fa scattare delle conseguenze anche sanzionatorie;
  3. il soggetto che non ha adempiuto alla scadenza per causa di forza maggiore legata al covid, sia esso il contribuente o l’incaricato dallo stesso, può adempiere in un maggior tempo sanando così l’omissione.

I migliori saluti.

Loris Mazzon

EZZELINO PROGETTO FORZA MAGGIORE

A seguito della crisi epidemiologica in atto, si verificheranno nonostante misure adottate dal Governo per prorogare le scadenze dei versamenti e agevolare prestiti e finanziamenti alle imprese, riflessi economici destabilizzanti sull’economia.

Per questo l’associazione Ezzelino III da Onara con i suoi professionisti Prof.Avv. Rodolfo Bettiol, Tributarista Loris Mazzon e il presidente Patrizio Miatello hanno proposto al Governo e ai gruppi parlamentari , un intervento normativo atto regolare la causa di forza maggiore.

Per individuare meglio la problematica è opportuno il riferimento al codice penale.

L’art. 45 del codice penale recita che non è punibile chi ha commesso il fatto per caso fortuito o forza maggiore.

La norma è stata variamente interpretata dalla dottrina che ha ravvisato il caso fortuito o come causa di esclusione del nesso causale o come fatto imprevedibile e quindi causa di esclusione della colpevolezza.

La forza maggiore è stata ritenuta ipotesi diversa da distinguersi dal caso fortuito ed intesa come forza irresistibile che preclude un discorso nella colpevolezza.

In sostanza l’art. 45 CP si poggia sull’idea centrale della non dominabilità della situazione nelle sue forme paradigmatiche di non prevedibilità e di non resistibilità.

Generalmente i criteri della Cassazione sono estremamente restrittivi.

Il responsabile degli adempimenti tributari e fiscali, benché spesso nella quotidianità essi siano concretamente espletati per conto del contribuente dai professionisti/collaboratori/intermediari a cui lo stesso si è rivolto, resta in ogni caso il contribuente che dunque risponde delle conseguenze anche sanzionatorie nel caso di mancato o tardivo assolvimento.

Dunque, nel caso in cui il contribuente si rivolga a soggetti terzi rispetto allo stesso per l’espletamento dei vari adempimenti fiscali e tributari, non può trovare applicazione l’esimente di cui all’articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, secondo cui “Non è punibile chi ha commesso il fatto per forza maggiore”. Tale previsione è infatti riservata alla sola ipotesi in cui l’adempimento non sia stato assolto per un impedimento riferibile al contribuente stesso.

La condizione di pandemia del 2020/2021 però impone una modifica della normativa del 1997 che riconosca in ogni caso la forza maggiore in ordine agli inadempimenti fiscali da chiunque commessi, non necessariamente rappresentati dai mancati versamenti per i quali trova già applicazione l’istituto del ravvedimento operoso, dovuti alle difficoltà del particolare momento che viene a escludere la dominabilità della situazione.

Lo spirito della richiesta novella, si ribadisce, non vuole essere una richiesta di proroga indiscriminata, ma una ratio che si focalizzi sulla causa dell’eventuale inadempimento non riferibile esclusivamente al contribuente ma estesa anche a chi esso ha individuato per l’espletamento dell’adempimento. 

Con osservanza. Associazione Ezzelino III da Onara

Prof.Avv. Rodolfo Bettiol

Tributarista Loris Mazzon

Presidente Patrizio Miatello